Insegnamento
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Ore Studio
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Attività
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Presenza materiale didattico in altra lingua
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Lingua
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119310 -
Analitica tradizionale e innovativa per il settore agroalimentare
(obiettivi)
Il modulo sarà orientato a toccare i temi dell’analitica destinata alla caratterizzazione delle produzioni dell’agroalimentare, con particolare attenzione a frutti e vegetali, fresche e trasformate. Il percorso formativo sarà attuato attraverso richiami dei principi chimico-fisici e la definizione di strumentazioni e metodi tradizionali e di nuova diffusione, questi ultimi basati su tecnologie innovative e applicazioni di tipo sensoristico. Saranno introdotti concetti relativi agli approcci chemiometrici e di statistica multivariata ad essi correlati ed alla modellizzazione. I temi saranno trattati attraverso l’approccio teorico, laddove possibile quello pratico e lo studio, con specifici casi sperimentali e applicativi, di quanto la ricerca scientifica offre oggi su questi temi. Secondo la traccia dettata dai 'descrittori di Dublino', le conoscenze e l'utilizzo delle stesse, unitamente alle capacità di comprensione, di apprendimento, all'attitudine nel saper trarre conclusioni ed alle abilità comunicative saranno continuamente verificate e testate, in itinere, anche mediante le tecniche didattiche del 'flipped learnig' e lo scambio continuo docente-studente. In ambito di svolgimento dell'esame finale, le stesse attitudini saranno sollecitate, da parte del docente, attraverso la richiesta di lavorare, in maniera autonoma, ad una o più presentazioni di tipo tecnico-scientifico su argomenti selezionati all'interno del programma svolto. Lo studente nello svolgimento del corso ed al termine dello stesso dovrà essere in grado di acquisire: 1) Conoscenza e capacità di comprensione; 2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate; 3) Autonomia di giudizio; 4) Abilità comunicative; 5) Capacità di apprendere relativamente alle nozioni ed ai temi trattati.
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BELLINCONTRO Andrea
( programma)
PRIMA PARTE: Principi fisico-chimici e metodi analitici tradizionali per la determinazione degli aspetti qualitativi e compositivi delle matrici agroalimentari fresche e trasformate. Con particolare attenzione saranno toccati temi legati a uva e vino, olive e olio e frutta secca. SECONDA PARTE: Definizione di tecnologie innovative e sensoristica non-distruttiva per le determinazioni analitiche in campo, in laboratorio e lungo le filiere produttive dei prodotti agroalimentari. Metodi fondati su tecniche spettrali, sensoristica per nasi e lingue artificiali, sistemi di vision e strumenti basati sulla fluorescenza. Con particolare attenzione saranno studiate applicazioni destinate a uva e vino, olive e olio e alla frutta secca. TERZA PARTE: Principi di chemiometria e di statistica multivariata destinata alla modellizzazione di supporto alla sensoristica. Valutazioni per cluster analysis e metodi di pattern recognition di tipo discriminativo; approccio ai metodi di regressione multipla per la creazione di modelli di calibrazione e di predizione dei principali parametri analitici delle matrici agroalimentari oggetto di studio.
( testi)
- Porzioni di testi suggeriti dal docente; - Powerpoints, filmati e appunti delle lezioni; - Pubblicazioni scientifiche e seminari tecnico-scientifici
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6
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AGR/15
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48
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
118579 -
Tecnologie enzimatiche per l'industria alimentare
(obiettivi)
L’insegnamento si pone l’obiettivo di fornire agli studenti le conoscenze di base sulle tecnologie enzimatiche e sulla loro applicazione nei diversi settori dell’industria alimentare. Tali conoscenze saranno necessarie per gestire ed ottimizzare processi biotecnologici impiegati nell’industria alimentare. Il corso ha, altresì, l’obiettivo di sviluppare capacità di analisi e valutazione critica di applicazioni biotecnologiche, nonché la capacità di elaborare nuove idee. Il corso consentirà agli studenti di acquisire la capacità di documentare e comunicare con terminologia appropriata le conoscenze apprese, sia alla comunità scientifica che in altri contesti professionali. Infine, il corso promuove la capacità di intraprendere studi più avanzati in piena autonomia.
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Melini Valentina
( programma)
Natura degli enzimi e definizione di attività enzimatica. Fondamenti di cinetica enzimatica: unità di misura, meccanismo d'azione, effetti di pH, temperatura, pressione; inibizione enzimatica, determinazione di Km e Vmax. Significato degli enzimi nei sistemi alimentari. Tipologie di enzimi e loro origine. Generalità sull'uso degli enzimi in campo alimentare. Modificazione enzimatica di carboidrati, proteine e lipidi. Principali enzimi di interesse alimentare. Applicazioni tecnologiche nell'industria dell’amido, lattiero-casearia, del vino, della birra, dei derivati della frutta, dei mono- e polisaccaridi. Immobilizzazione di enzimi. Aspetti normativi che regolano l'uso degli enzimi in campo.
( testi)
- Materiale fornito dal docente, inclusi articoli di letteratura; - Kuddus, Enzymes In Food Biotechnology - Production, Applications, and Future Prospects, Elsevier, 2019.
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6
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AGR/15
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48
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
18255 -
Bioprocessi alimentari e metodologie microbiche avanzate
(obiettivi)
OBIETTIVI FORMATIVI Lo scopo di questo insegnamento è quello di fornire allo studente, mediante l’analisi di casi di studio, una conoscenza approfondita sull’uso di tecnologie fermentative e di omica per la produzione di starter, probiotici e biocatalizzatori per l’industria alimentare, il controllo microbiologico degli alimenti e la valorizzazione degli scarti e dei reflui agroalimentari.
RISULTATI DELL'APPRENDIMENTO ATTESI
Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding) I risultati definiti dal presente descrittore sono perseguiti attraverso lezioni frontali, laboratori didattici e seminari integrativi previsti nel corso di insegnamento. Lo studente acquisirà la conoscenza dell’uso delle tecniche di omica per la caratterizzazione e il miglioramento genetico di biocatalizzatori microbici di interesse alimentare.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Quanto definito dal presente descrittore è realizzato attraverso lezioni frontali, laboratori didattici e presentazioni multimediali nelle quali lo studente dovrà dimostrare di saper applicare le conoscenze generali a casi di studio specifici.
Autonomia di giudizio (making judgements) Sulla base di quanto specificato dal seguente descrittore, il corso ha l’obiettivo di fornire agli studenti tutti gli strumenti necessari per poter essere in grado di analizzare ed interpretare risultati sperimentali e casi pratici inerenti i bioprocessi microbici di interesse alimentare, onde sviluppare un loro pensiero critico.
Abilità comunicative (communication skills) L’abilità è sviluppata: in aula, mediante il coinvolgimento attivo degli studenti attraverso presentazioni multimediali che consentono di valutare l’abilità comunicativa e la corretta proprietà di linguaggio scientifico; fuori dell’aula, attraverso l’interazione diretta con il docente, in presenza o via web.
Capacità di apprendere (learning skills) Lo studente è coinvolto nella lettura di articoli tecnico-scientifici sui temi inerenti gli argomenti del programma per stimolarne la comprensione del testo e l’analisi critica del contenuto degli stessi.
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RUZZI Maurizio
( programma)
• “Microbial Cell Factories”. • Applicazioni della metabolomica alle “Cell Factories” microbiche. • Applicazione dell’ingegneria metabolica ai processi fermentativi di interesse alimentare. • Applicazioni dell’ingegneria proteica alle biotecnologie degli alimenti. • Genomica funzionale e applicazioni in ambito di biotecnologie microbiche. • Impatto della genomica e della proteomica microbica sulla sicurezza alimentare. • Applicazioni del Next-generation sequencing nella microbiologia degli alimenti. • Incremento della produzione di composti di interesse alimentare mediante microrganismi geneticamente modificati. • Miglioramento genetico di ceppi industriali mediante “shuffling” genomico (acidi organici). • Produzione di probiotici di elevata qualità mediante nuovi approcci fermentativi.
( testi)
Biotechnology in Functional Foods and Nutraceuticals (Edited by D. Bagchi, F. C. Lau, D. K. Ghosh). CRC Press 2010 (ISBN: 978-1-4200-8711-6). Chapter: 9, 16, 21, 24. Advanced in Food Biotechnology (Edited by V. Ravishankar Rai) Wiley-Blackwell 2015 (ISBN: 978-1-118-86455-5). Chapter: 13, 15, 16, 18. Fermentation Microbiology and Biotechnology, Third Edition (Edited by E. M. T. El-Mansi, C. F. A. Bryce, Arnold L. Demain, A.R. Allman) CRC Press 2011 (ISBN: 978-1-4398-5579-9). Chapter: 6, 8, 9 e 10. Genomics of foodborne bacterial pathogens (Edited by M. Wiedmann and W. Zhang). Springer Science, 2011 (ISBN 978-1-4419-7685-7). Chapter: 1, 10, 11, 13. Materiale didattico disponibile sulla piattaforma Google Classroom.
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6
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CHIM/11
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40
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8
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Attività formative affini ed integrative
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ITA |
Gruppo opzionale:
gruppo OPZIONALE A13 I anno tecnologie alimentari - (visualizza)
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119309 -
Tecnologie alimentari ed impatto ambientale
(obiettivi)
L'obiettivo del corso è quello di fornire le conoscenze e la capacità di comprensione delle più importanti operazioni unitarie alla base delle tecnologie di trasformazione dei cereali: industria molitoria, prodotti da forno, pasta, malto e birra Lo studente dovrà essere in grado di approfondire le proprie conoscenze, anche attraverso la consultazione autonoma di testi specialistici, riviste scientifiche o divulgative, conoscere le specifiche motivazioni degli interventi tecnologici e le basi teoriche delle trasformazioni chimiche, fisiche e strutturali che avvengono a carico delle materie prime nel corso dei processi di I e II trasformazione Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze di base necessarie per valutare i principali impatti della trasformazione alimentare; per conoscere il concetto del Ciclo di Vita e la procedura standard ISO 14040 ed i principali indicatori usati per misurare l’impatto ambientale dell’industria alimentare (Carbon Footprint; Water Footprint; Ecological Footprint), per identificare le fasi del ciclo di vita caratterizzati da maggiori emissioni di gas ad effetto serra e per ipotizzare le potenziali alternative di riduzione dell’impatto ambientale.
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Valutazione dell'impatto ambientale dell'industria alimentare
(obiettivi)
Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze di base necessarie per valutare i principali impatti della trasformazione alimentare; per conoscere il concetto del Ciclo di Vita e la procedura standard ISO 14040 ed i principali indicatori usati per misurare l’impatto ambientale dell’industria alimentare (Carbon Footprint; Water Footprint; Ecological Footprint), per identificare le fasi del ciclo di vita caratterizzati da maggiori emissioni di gas ad effetto serra e per ipotizzare le potenziali alternative di riduzione dell’impatto ambientale.
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MORESI Mauro
( programma)
PROGRAMMA DEL MODULO Valutazione dell'impatto ambientale dell'industria alimentare- Bilancio energetico nazionale e consumi finali di energia per settori; industria alimentare nazionale. - Trasformazione alimentare e scarti: filiera alimentare con materie prime, ingredienti, materiali di confezionamento, input energetici ed effluenti e residui.- Principali impatti della trasformazione: generazione di scarti, uso di acqua e di fonti energetiche- Settori alimentari energy-intensive e loro caratteristiche salienti.- Gestione degli scarti e sistemi integrati a zero scarti e Tecnologie pulite.- Principali categorie di impatto ambientale: riscaldamento globale, assottigliamento della fascia di ozono; acidificazione; eutrofizzazione, formazione di smog fotochimico; tossicità per l’uomo e per l’ambiente; esaurimento di risorse di energia e di materiali e degrado dell’habitat.- Indicatori usati per misurare l’impatto degli alimenti: Carbon Footprint; Water Footprint; Ecological Footprint- Ciclo di Vita: procedure standard ISO 14040 e studio sull’inventario LCA - Global Warming Potential: definizione e coefficienti di conversione dei principali gas climalteranti (CH4, N2O, alogenuri ed SF6) in CO2 equivalente secondo IPCC. - Carbon Footprint (CF): definizione ed obiettivi. Ricognizione dei contesti internazionali. Il modello inglese (DEFRA, Carbon Trust e PAS 2050). Il modello francese (Bilan Carbone). Il modello australiano (International Wine Carbon Protocol ed Australian Wine Carbon Calculator). Metodo Ita.ca per la vitivinicoltura italiana. - EPD® - Environmental Product Declaration ed es. di certificazione ambientale di prodotto.- Regimi alimentari ed impatto ambientale.
( testi)
Testi consigliati• Morawicki R.O. (2012) Handbook of Sustainability for the Food Sciences. Wiley-Blackwell, Ames, Iowa (USA).• Dispense delle lezioni (http://moodle.unitus.it/moodle)
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AGR/15
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48
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Attività formative affini ed integrative
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ITA |
119311 -
Analisi chimica di matrici agroalimentari
(obiettivi)
Il corso ha lo scopo di introdurre lo studente alla conoscenza delle principali metodi di analisi chimica quantitativa applicata alle matrici agro-alimentari. Il corso ha anche lo scopo di dare allo studente informazioni di base sul trattamento statistico dei dati e l’interpretazione dell’errore nonché cenni sulle nozioni di sicurezza e la buona pratica di laboratorio di chimica analitica (knowledge and understanding) Al termine del corso lo studente acquisirà anche: - capacità di valutare le diverse opzioni disponibili alla risoluzione di specifici problemi analitici (applying knowledge and understanding) - Autonomia di giudizio (making judgements); l’insegnamento metterà lo studente nelle condizioni di lavorare in autonomia di giudizio anche attraverso la consultazione critica e la comparazione di materiali didattici di varia tipologia. - capacità di documentare e comunicare le conoscenze acquisite con terminologia appropriata (communication skills) - capacità di promuovere il proprio auto-aggiornamento (learning skills)
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D'ANNIBALE Alessandro
( programma)
Tecniche e Metodi analitici – Procedure e protocolli – Concatenazione di azioni nella definizione di un problema analitico - Criteri informatori nella scelta di una tecnica analitica – Precisione – Accuratezza – Sensibilità richiesta e limite di rilevabilità - Azioni concatenate pertinenti allo sviluppo di un metodo – Esempio di un metodo benchmark (i.e., determinazione del contenuto di bromelina e caffeina in cioccolato). Calibrazione e costruzione di una curva dose-segnale – diagrammi di correlazione – Coefficiente di Pearson - Relazioni non lineari dose-segnale e algoritmi di trasformazione – Intervallo dinamico – Preparazione di standard a partire da soluzioni stock – Strategie di correzione del segnale – Preparazione dei bianchi (procedurali e matrix blank solution) - Metodo dello standard esterno – Metodo delle aggiunte standard e procedure di calcolo delle concentrazioni incognite – Metodo dello standard interno – Sorgenti di errore nella filiera analitica (campionamento – preparazione del campione – analisi) – Tipi di matrice - Procedure alternative di trattamento del campione -Eliminazione di interferenti – strategie di eliminazione dell’effetto matrice (approcci separativi, modificatori di matrice, precipitazioni selettive, metodi di mascheramento, metodi di saturazione e matrix matching) – Decomposizione per via umida in ambiente aperto – Decomposizione assistita da micro-onde – Decomposizione per combustione - Controllo di qualità in laboratorio – Carte di Controllo (es. Carta di Shewhart) – Regole di Westgart e linee di attenzione e di azione – zeta-scores- Convalida di un metodo – Validazione mediante comparazione e diagrammi di correlazione – Ripetibilità e riproducibilità - Materiali di riferimento e materiali di riferimento certificati (CRM) – Enti fornitori e criteri di scelta dei CRM – Definizione e misura dell’incertezza – Equazione di Horwitz – Incertezza tipo composta ed incertezza estesa – Calcolo del LOD e del LOQ - Parametri di riferimento per la validazione di un metodo – Campo di misura – Range dinamico – Accuratezza ed esattezza - Selettività – Sensibilità – Robustezza e solidità - Campionamento – generalità su errori connessi a questa fase – rappresentatività ed omogeneità – integrità – Obiettivi e fasi di un campionamento – Normative attuali regolanti il campionamento di derrate alimentari (orizzontali e verticali) – Strategie di estrazione di campioni da un lotto (randomizzazione semplice, stratificata o sistematica) Strategie di riduzione del campione (quartature a cono e superficie) – Definizioni partita, sotto-partita, campione elementare, campione globale, aliquota ed unità campionaria – Esempi di strategie di campionamento per matrici alimentari solide e liquide - Procedure di campionamento per prodotti confezionati e sfusi – dispositivi di campionamento e conservazione del campione (caratteristiche e materiali dei contenitori)– Piano di trasporto e procedure di ricevimento – Criteri di conformità del campione – Campionamento di gas e specie volatili – campionamento di liquidi – Preparazione del campione di laboratorio – Determinazione del numero di campioni da analizzare - Laboratorio di Chimica – Classificazione prodotti chimici commerciali – Regolamento CLP – Etichettatura GHS e Frasi H e frasi P – Pittogrammi - Schede di sicurezza – Manipolazione e conservazione dei reagenti – Purificazione dell’acqua – deionizzazione e osmosi inversa – attrezzature in vetro (vetreria graduata e non graduata) – dispositivi per misura ed erogazione liquidi (classe A e classe B) – Bilance per misure di massa e errori di misura associati - Errori nelle misure – Errori sistematici e casuali - Individuazione ed eliminazione degli errori sistematici – Trattamento degli errori casuali – Parametri statistici di dispersione – Limiti di confidenza – t di Student – Identificazione di outliers – test di Grubbs – test di Dixon – Significatività delle differenze tra medie campionarie – F test – Analisi della varianza - Cifre significative nella misura di grandezze - Espressioni di concentrazione (molarità, formalità e normalità ) – Preparazione di soluzioni a titolo noto – Regola della croce nelle diluizioni - Tecniche di estrazione in fase liquida (ripartizione liquido-liquido:imbuto separatore, distillazione corrente di vapore, estrattore SDE; estrazione in fase liquida sotto pressione -PLE ripartizione solido-liquido:il sistema Soxhlet, estrazione con ultrasuoni o con Microonde); estrazione in fase solida (SPE, SPME, Purge and Trap); estrazione in fase supercritica (SFE) e sub-critica (ASE) - Natura delle radiazioni elettromagnetiche - Proprietà ondulatorie e corpuscolari della radiazione elettromagnetica - Energia di un fotone - Interazioni tra radiazione e materia- Transizioni energetiche – Legge di Maxwell Boltzmann – Assorbimento – Regole di selezione – Emissione – Fluorescenza e fosforescenza – Luminescenza – Spettroscopia UV-Vis – Transizioni elettroniche caratteristiche – Impatto della struttura sul comportamento spettrale – Cromofori e Auxocromi – Effetto ipercromico e ipocromico – Shift ipsocromico e batocromico – Relazione tra assorbanza e trasmittanza – Relazione tra assorbanza e concentrazione: legge di Lambert-Beer – Coefficiente di estinzione molare – Deviazioni dalla legge di Lambert-Beer – Punto isosbestico -
Spettrofotometri UV-Vis – Sorgenti luminose – Monocromatori a filtri e ad elementi disperdenti (prisma e reticoli di diffrazione e riflessione) – Interferenza e diffrazione - Rivelatori – Fotocelle – Fotomoltiplicatori – Rivelatori in stato solido (fotodiodi) – detector a diode array – Tipologie di spettrofotometri (singolo raggio, doppio raggio, multi-canale) – Ampiezza della banda passante – Risoluzione e linearità fotometrica – Stabilità della linea di base – Applicazioni generali e analisi alimenti: determinazione pKa, studi cinetici, saggi enzimatici – Determinazione amminoacidi liberi, proteine, zuccheri totali e riducenti, acidi grassi, lipidi totali e polifenoli Spettri atomici a righe – Principi spettroscopia atomica – Transizioni elettroniche principali – Allargamento delle righe spettrali (Lorentz, effetto Doppler) – Lunghezza d’onda di risonanza - legge di Maxwell-Boltzmann - - Assorbimento, emissione e fluorescenza – Assorbimento atomico: strumentazione – Chopper e specchi oscillanti – Sorgenti luminose (HCL, EDL) - Tecniche di atomizzazione: Fiamma, Elettrotermica (fornetto a grafite), Decomposizione termica di idruri (alcuni elementi del IV, V e VI gruppo), Riduzione chimica (CV, vapori freddi, solo per Hg), Plasma ad accoppiamento induttivo (ICP) - Applicazioni all’analisi degli alimenti - Interferenze spettrali – Interferenze non spettrali (interferenze chimiche, Fisiche, da ionizzazione) – Strategie di attenuazione interferenze – Sistemi a sorgente continua – Sistemi Zeeman - Sistema Smith-Hieftje - Copertura di elementi da parte della AAS - Spettrometria atomica di emissione (AES) - Plasma Accoppiato Induttivamente (ICP) – ICP-AES – ICP-MS – Analizzatori di massa a quadrupolo - introduzione ai metodi cromatografici di analisi – Interazioni soluto-fasi – Cromatografia planare e su colonna - Classificazione sulla base del meccanismo di separazione (Adsorbimento, Ripartizione, Scambio ionico, Esclusione molecolare e Affinità) – Cromatografia in fase diretta ed inversa – serie eluotropica dei solventi – Principi generali della cromatografia - Coefficiente di distribuzione – fattore di capacità - selettività – efficienza: HETP e numero di piatti teorici – Teoria della velocità: legge di Van Deemter – Risoluzione – Esempi di calcolo parametri cromatografici - HPLC – principi – Sistemi di pompaggio - iniettori – colonne – rivelatori (UV, diode-array, indice di rifrazione, ELSD, coulometrico, fluorescenza) – solventi e modificatori di fase – eluizioni isocratiche e a gradiente - HPLC-MS- ESI e ISI - applicazioni HPLC al settore agro-alimentare - Gascromatografia – Principi ed apparecchiature – colone impaccate e capillari (PLOT e WCOT) – iniettori e sistemi alternativi di introduzione del campione – Eluizioni isoterme e a gradiente – Rivelatori (FID, ECD, NPD, TCD, MS) - applicazioni GC al settore agro-alimentare - Elettroforesi – velocità di migrazione e mobilità elettroforetica – Curve di titolazione di analiti carichi – Apparati elettroforetici verticali ed orizzontali – Alimentatori – Legge di Ohm ed Effetto joule – elettroforesi in fase libera – Elettroforesi zonale - Fattori che influenzano la resistenza in supporti anti-convettivi - Elettroforesi su carta – elettroforesi su gel di agarosio e poliacrilammide – Grado di cross-linking e porosità di gel di poliacrilammide – sistemi discontinui e gel a gradiente – marcatori di corsa e rapporto frontale – SDS-PAGE –determinazione del peso molecolare - IEF-PAGE – determinazione del punto isoelettrico – elettroforesi bidimensionale – Elettroforesi preparativa – Colorazioni di proteine (Coomassie, Silver staining) e acidi nucleici (blu di metilene, etidio bromuro e silver staining)– Colorazioni di attività (zimogrammi) - Applicazioni al settore alimentare
( testi)
Appunti delle lezioni resi disponibili sul portale Moofle • Harris “Chimica analitica quantitativa” ed. Zanichelli; • Wilson & Goulding “Biochimica Applicata” ed. Cortina; • Rubinson & Rubinson “Chimica analitica Strumentale” Zanichelli.
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6
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AGR/13
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48
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Attività formative affini ed integrative
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ITA |
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Gruppo opzionale:
gruppo OPZIONALE AGR/15 - (visualizza)
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6
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18256 -
Prodotti della IV gamma
(obiettivi)
Il corso introdurrà gli studenti ai principi, agli approcci sperimentali ed alle metodiche analitiche applicate alle produzioni di IV gamma, dalle fasi di condizionamento al confezionamento del prodotto. Il corso avrà un taglio tecnico/pratico ed affronterà tematiche rivolte alla ottimizzazione di prodotto e di processo nel rispetto delle norme vigenti. a) conoscenza e capacità di comprensione (knoledge and understanding) I risultati definiti dal presente descrittore sono perseguiti attraverso lezioni frontali, esercitazioni e seminari previsti nel corso di insegnamento. Lo studente acquisirà: Conoscenze concettuali ed analitiche di base, sia teoriche che applicate, relative agli argomenti definiti dagli obiettivi formativi del corso Conoscenza degli strumenti e delle metodologie per il controllo della qualità delle produzioni di IV gamma B) Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Quanto definito dal presente descrittore è realizzato attraverso lezioni frontali, gite di istruzione, esercitazioni ed attività di laboratorio, analisi di problematiche e casi studio svolte e discusse in classe promuovendo la partecipazione diretta degli studenti. Abilità nel comprendere e soddisfare i requisiti di cui necessitano le produzioni di alta qualità Capacità di utilizzo e comprensione degli strumenti e dei metodi analitici trattati nel corso Capacità di applicare gli strumenti metodologici ed operare scelte mirate a risolvere o minimizzare i problemi di produzione (o “problem solving”), sia in termini qualitativi che quantitativi C) Autonomia di giudizio (making judgements) Sulla base di quanto specificato dal seguente descrittore, il corso ha l’obiettivo di fornire agli studenti tutti gli strumenti necessari per poter essere in grado di interpretare i risultati sperimentali del settore e per lo sviluppo di un pensiero critico. D) Abilità comunicative (communication skills) L’abilità è sviluppata mediante il coinvolgimento attivo degli studenti in aula, attraverso esercizi scritti, l’interazione con il docente fuori dall’orario di lezione tramite la piattaforma Google Classroom e lo svolgimento di test online utilizzando Google Modules su temi specifici inerenti il corso. E) Capacità di apprendere (learning skills) Lo studente è coinvolto nella ricerca di articoli scientifici affini ai temi inerenti il corso, nella comprensione del testo e nell'analisi critica del contenuto degli stessi.
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MASSANTINI Riccardo
( programma)
Modulo 1 (0.50 CFU): Introduzione - La qualità dei prodotti di IV gamma - I fattori che la influenzano - Attuale normativa Modulo 2 (1.50 CFU): Biochimica e fisiologia dei prodotti di IV gamma - Produzione di etilene - Respirazione - Deterioramento della membrana cellulare - Accumulo di metaboliti secondari - Perdita di acqua - Suscettibilità all’attacco microbico - Scelta varietale - Effetto delle tecniche colturali - Maturità fisiologica - Entità del danno indotto dal taglio Modulo 3 (0.50 CFU): Qualità nutrizionale dei prodotti della IV gamma - Influenza dei fattori di pre-raccolta (genotipo, innesto, fattori climatici e pratiche colturali) - Maturazione e ripenio - Effetto dei fattori di post-raccolta (danni fisici, temperatura e umidità relativa, trattamenti supplementari) Modulo 4 (0.50 CFU): Tecnologie dei prodotti di IV gamma - Materia prima - Raccolta - Valutazione della qualità del prodotto - Concetti di ‘grading’ e ‘sorting’ - Trimmatura, taglio a fette, triturazione, prelavaggio, lavaggio sanitizzante, asciugatura, pesatura e confezionamento Modulo 5 (1.00 CFU): Criteri per la progettazione degli impianti di lavorazione - Linee di lavorazione e punti critici - Disposizione dei macchinari e loro funzionamento - Vari settori di lavorazione del prodotto (trimmatura, toilettatura, lavaggio e confezionamento) - Controllo e valutazione dei parametri esterni (temperatura, umidità, rifiuti, igiene e sanitizzazione degli ambienti e dei macchinari) Modulo 6 (1.00 CFU): Confezionamento - Confezionamento in atmosfera modificata (MAP) - Effetto della MAP sullo sviluppo microbico - Effetto della MAP sulla respirazione del prodotto - Permeabilità e selettività del film plastico Modulo 7 (1.00 CFU): Parte speciale - Frutta di IV gamma (mela, kiwi, pera, fragola, ananas, ecc.) - Ortaggi di IV gamma (insalate varie, carota, carciofo, finocchio, ecc.)
( testi)
FRESH-CUT FRUITS AND VEGETABLES (Science, Technology, and Market). Olusola Lamikanra. Ed. CRC Press 2002 Processing of tropical fruits and vegetables: a technical guide. RAP PUBLICATION 2010/16. http://www.fao.org/docrep/014/i1909e/i1909e00.pdf Materiale fornito dal docente
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6
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AGR/15
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48
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
119313 -
Analisi sensoriale e consumer science
(obiettivi)
L’insegnamento si propone di fornire agli studenti le nozioni di base dell'analisi sensoriale e della consumer science con le relative metodologie applicate al controllo qualità degli alimenti. L’obiettivo primario è quello di creare nello studente la consapevolezza delle opportunità di investigazione che la conoscenza dell’analisi sensoriale potrebbe dare all’industria alimentare. Lo scopo quindi dell’insegnamento sarà quello di introdurre le varie tecniche di indagine sensoriale e l’applicazione delle stesse in casi studio specifici, sia attraverso lezioni teoriche che attraverso la discussione critica di articoli scientifici su temi pertinenti il programma del corso. Stimolando il lavoro di gruppo si cercherà di sviluppare negli studenti la capacità di applicare quanto appreso teoricamente nelle lezioni e di discutere e comunicare i risultati ottenuti. L’obiettivo formativo dell’insegnamento sarà quello di acquisire conoscenze adeguate nello studente per un corretto impiego dei test sensoriali più adatti alle proprie esigenze attuali e future.
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DE SANTIS Diana
( programma)
Storia e applicazione dell’analisi sensoriale nell’industria alimentare. Psicofisiologia della percezione. La minimizzazione degli errori fisiologici e psicologici legati alle valutazioni sensoriali. Norme UNI-EN-ISO in analisi sensoriale I requisiti del laboratorio di analisi sensoriale.(ISO 8589) Il reclutamento, la selezione e l’addestramento dei giudici (ISO 8586-1-2; ISO5496) Regole generali per la preparazione e la presentazione dei campioni.( Le scale di valutazione: scale di categoria, lineari e di rapporto (ISO 4121) Test discriminanti: descrizione test, training del panel, analisi dei risultati. (test duo-trio; Triangolare; Confronto a coppie; Ordinamento; Due su cinque, Classificazione, Punteggio) Test descrittivi con procedura di elaborazione di un foglio di profilo (UNI EN ISO 13299; ISO6564; UNI10957; ISO11036) Test affettivi (Accettabilità; Preferenza; Edonistici) • Elaborazione statistica risultati (ANOVA; ISO 2854 e successive; test parametrici e non parametrici) • Cenni di tecnologia di produzione ed analisi sensoriale descrittiva (con foglio di profilo)di: • Pane e pasta; • Birra; • Formaggi; • Carne; • Salumi; • Miele; • Olio; • Olive da mensa. • Cenni di consumer-science. • Principali test: CATA, RATA, Free sorting, Napping, Flash profiling e similari. • Scala JAR e penalty analysis
( testi)
Materiale fornito dal docente Testo adottato: Valutazione sensoriale-Ella Pagliarini-Ed. Hoepli
Materiale di approfondimento: Atlante sensoriale prodotti alimentari -SISS- Ed.Tecniche nuove Sensory evaluation practice-Stone & Sidel- Ed. Elsevier
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6
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AGR/15
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48
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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Gruppo opzionale:
gruppo OPZIONALE A14 I anno Tecnologie alimentari - (visualizza)
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6
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18260 -
Biotecnologie e microbiologia degli alimenti
(obiettivi)
1) Conoscenza e capacità di comprensione: Conoscenza delle caratteristiche microbiologiche dei prodotti alimentari e delle metodologie analitiche, anche innovative, adatte alla determinazione negli alimenti di microrganismi alteranti e patogeni. 2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate: Capacità di applicare le conoscenze di base e avanzate per eseguire analisi di laboratorio per l'accertamento di parametri di qualità e sicurezza alimentare su prodotti di origine vegetale ed animale. 3) Autonomia di giudizio: individuare gli accertamenti utili per la caratterizzazione qualitativa dei prodotti agro-alimentare e per la valutazione dei requisiti di sicurezza; 4) Abilità comunicative: presentazioni orali e scritte delle attività svolte 5) Capacità di apprendere: fornire gli strumenti cognitivi e gli elementi logici che possano garantire allo studente un aggiornamento continuo delle conoscenze nello specifico settore professionale e nell'ambito della ricerca scientifica e tecnologica collegata.
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LUZIATELLI Francesca
( programma)
Lezioni teoriche: Storia della Microbiologia dei prodotti alimentari. I microrganismi negli alimenti. Ecofisiologia dei microrganismi negli alimenti. Crescita microbica e strategie di sopravvivenza Metodi di riduzione. Microrganismi causa di malattie di origine alimentare. Analisi microbiologica delle acque per uso alimentare. Acque e bevande non alcoliche. Alimenti di origine animale e prodotti ittici. Alimenti di origine vegetale. La determinazione dei microrganismi negli alimenti: tecniche coltura dipendenti e coltura indipendenti.
Esercitazioni: Campionamento microbiologico da matrici alimentari. Conte microbiche, isolamento. Identificazione di ceppi isolati da alimenti. Analisi microbiologica delle acque.
( testi)
-Appunti dalle lezioni e materiale distribuito durante il corso -Farris, Gobbetti, Neviani, Vincenzini. Microbiologia dei prodotti alimentari, Casa Editrice Ambrosiana (2012). -A. GALLI VOLONTERIO, Microbiologia degli Alimenti. Casa Editrice Ambrosiana, Milano, 2005.
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CHIM/11
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Attività formative affini ed integrative
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