Insegnamento
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CFU
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SSD
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Ore Lezione
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Ore Eserc.
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Ore Lab
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Ore Studio
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Attività
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Presenza materiale didattico in altra lingua
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Lingua
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17523 -
Inglese
(obiettivi)
1) Conoscenza e capacità di comprensione 2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate 3) Autonomia di giudizio 4) Abilità comunicative 5) Capacità di apprendere
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5
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L-LIN/12
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40
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Per la prova finale e la lingua straniera (art.10, comma 5, lettera c)
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ITA |
118587 -
Laboratorio di analisi e progettazione del paesaggio
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Elementi di progettazione del paesaggio
(obiettivi)
Il laboratorio di Analisi e progettazione del paesaggio intende fornire agli studenti gli strumenti per descrivere , interpretare e progettare i paesaggi con riferimento a orientamenti culturali e interdisciplinari del dibattito contemporaneo. L'ipotesi guida, che verrà sviluppata con continuità, è quella di connettere saldamente il momento dell'analisi a quello dell'interpretazione e della proposta, evidenziando come le analisi sono sempre inevitabilmente connesse e vincolate ad una determinata finalità progettuale (esplicita o implicita) . All'interno del corso il progetto è quindi inteso non come "fine" ma come percorso di esplorazione e verifica necessario all'acquisizione critica delle conoscenze .
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IMBROGLINI Cristina
( programma)
L'attività del modulo di Architettura del paesaggio sarà organizzata in tre sezioni tematiche: 1. concetti chiave In questa sezione saranno affrontati alcuni temi e questioni significative del dibattito culturale sul paesaggio e sulla progettazione del paesaggio , nella loro evoluzione storica e rilevanza contemporanea. Sono concetti base, utili alla messa a punto di riferimenti condivisi da parte di tutti gli studenti. Alcuni temi che saranno affrontati sono: - progetto di paesaggio e mitigazione climatica - progetti di paesaggio e inclusione sociale - progetti di paesaggio e mobilità sostenibile Questa sezione è organizzata attraverso lezioni frontali e approfondimenti bibliografici.
2.strumenti In questa sezione verranno forniti gli strumenti di base necessari alla analisi e alla interpretazione dei paesaggi , alla comprensione del loro funzionamento e al riconoscimento di specificità e differenze attraverso un orientamento transdisciplinare capace di confrontarsi con lo spazio fisico e sociale. Questa sezione ha l’obiettivo di permettere ad ogni studente di mettere a punto un proprio specifico toolkit indispensabile alla lettura critica e alla progettazione del paesaggio attraverso lezioni frontali ed esercitazioni specifiche inerenti: morfologie; ecologie; stratificazioni; soggetti. 3. esplorazioni progettuali In questa terza sezione , fortemente integrata con il modulo di composizione, saranno svolte alcune esercitazioni progettuali volte a misurare e verificare, in un contesto specifico, i concetti chiave e gli strumenti . Le tre sezioni non seguono una sequenza gerarchica o temporale ma tendono a delineare un processo dinamico a carattere circolare (feed-back).
( testi)
Durante il corso sarà fornita una bibliografia necessaria all'approfondimento degli argomenti trattati
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6
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ICAR/15
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40
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8
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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Ecologia vegetale
(obiettivi)
Gli obiettivi del corso sono quelli di fornire le conoscenze di base per comprendere l’importanza e il ruolo funzionale della componente vegetale nella pianificazione e progettazione del paesaggio.
Capacità di applicare conoscenza - Saper usare la terminologia specifica. - Saper classificare la vegetazione su base fisiognomica. - Saper utilizzare le carte della vegetazione per il progetto di paesaggio
Capacità di comprendere - Comprendere il concetto di ecosistema e di paesaggio - Comprendere la differenza tra il concetto di flora e associazione vegetale - Comprendere i criteri per la scelta delle specie da utilizzare nel progetto del paesaggio
Capacità di valutazione
- Acquisire capacità di analisi per l’approfondimento e l’applicabilità delle conoscenze apprese. - Autonomia di giudizio rispetto alle problematiche connesse all’uso delle piante nella progettazione del paesaggio
Capacità di comunicare - Saper argomentare le scelte fatte relativamente al progetto realizzato soprattutto per quanto riguarda gli aspetti botanici della progettazione.
Capacità di apprendimento - Apprendere la terminologia specifica. - Connettere in modo logico le conoscenze acquisite. - Identificare i temi più rilevanti degli argomenti trattati.
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VARONE Laura
( programma)
Modulo 1 (6 ore) Elementi di ecologia: concetto di ecosistema e suo funzionamento, fattori ecologici, clima e fitoclima, clima e distribuzione delle piante. Modulo 2 (14 ore) Relazioni tra diversità ambientale e vegetazione: concetto e definizione di paesaggio, il paesaggio dal punto di vista ecologico, principi di analisi vegetazionale, successione ecologica e dinamismo della vegetazione, concetto di vegetazione potenziale, interpretazione del paesaggio attraverso le carte della vegetazione. Modulo 3 (12 ore) Uso della componente vegetale nella progettazione del paesaggio: criteri di scelta delle specie, servizi ecosistemici e infrastrutture verdi.
( testi)
- Ercoli et al. 2010 Analisi e progettazione botanica per gli interventi di mitigazione degli impatti delle infrastrutture lineari, Manuali e linee guida ISPRA 65.3/2010
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4
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BIO/03
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28
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4
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Attività formative di base
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ITA |
17498 -
Sistemi agrari
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17498-1 -
Sistemi erbacei
(obiettivi)
Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze di base sui sistemi erbacei, facendo una panoramica sugli elementi di scienza e tecnica dei principali raggruppamenti delle colture erbacee agrarie in un'ottica paesaggistica. Il corso fornirà la classificazione delle colture erbacee, descrivendo le caratteristiche peculiari (morfologiche, biologiche, colturali) dei diversi raggruppamenti. Il corso consente di acquisire le conoscenze dei principali elementi della tecnica agronomica, con particolare attenzione agli elementi di ecologia e di fisiologia delle colture oltre che ai fattori biotici e abiotici che influenzano le produzioni erbacee. Inoltre, il corso intende introdurre gli studenti alla comprensione del funzionamento di agroecosistema erbaceo come spazio produttivo in grado di fornire servizi ecosistemici e di qualità del paesaggio.
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Di Bene Claudia
( programma)
- Ecosistemi e agroecosistemi - I sistemi agrari e i fattori della produttività - Definizioni e struttura dei sistemi colturali - Ecologia delle colture (fattori climatici e pedologici) - Fisiologia delle colture (fotosintesi , crescita, sviluppo e produzione delle colture, competizione tra piante e tra organi della pianta, plasticità morfologica, componenti della produzione) - Classificazione delle colture erbacee e descrizione delle caratteristiche peculiari (morfologiche, biologiche, colturali) dei diversi raggruppamenti: cereali autunno-vernini, cereali estivi, leguminose da granella, oleifere, colture industriali, orticole da pieno campo, tappeti erbosi. - Elementi di base di scienza delle coltivazioni. Problematiche di colture in atto e relative operazioni colturali. - Aspetti salienti dei sistemi produttivi convenzionali e biologici - Agricoltura urbana e periurbana
( testi)
Costituiscono fonti di studio per l’esame: Appunti delle lezioni, materiale didattico, articoli scientifici e materiale tecnico forniti dal docente durante il corso. Inoltre si raccomanda la consultazione dei seguenti testi di riferimento, consigliati per la preparazione generale: - Baldoni R., Giardini L., 2002: Coltivazioni erbacee Vol. I, II e III. Patron Editore, Bologna. - Ceccon P., Fagnano M., Grignani C., Monti M., Orlandini S., 2017: Agronomia. EdiSES Università.
per l'approfondimento: - Altieri M.A., Nicholls C.I., Ponti L., 2015: Agroecologia - una via percorribile per un pianeta in crisi. Edagricole. - Bertolini A., Sinigaglia E., 2011: Tappeti erbosi - realizzazione, manutenzione, problematiche. Dario Flaccovio Editore.
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5
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AGR/02
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35
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5
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Attività formative di base
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ITA |
17498-2 -
Sistemi arborei
(obiettivi)
Il corso si propone di fornire conoscenze di base sui sistemi arborei e elementi per la comprensione della biologia dell’albero produttivo e delle particolarità del ciclo vitale e stagionale di crescita. Il corso consente di acquisire la conoscenza delle basi di funzionamento dell’agroecosistema arboreo e dei principali interventi sulla pianta e sull’ambiente in cui si sviluppa in relazione alle ricadute sulla qualità dell’ambiente e del paesaggio. Il corso intende introdurre lo studente alla comprensione del concetto di agro-ecosistema arboreo come spazio produttivo, dispensatore di servizi eco-sistemici e di qualità del paesaggio. CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE - Aver acquisito la conoscenza del ciclo agro-fenologico dell’albero, della struttura organizzativa e dei principi di funzionamento dell’agro-ecosistema frutteto. Aver appreso gli impatti delle principali tecniche di gestione del sistema agrario e le strategie di contenimento dell’impatto negativo sulle risorse ambientali, dalla biodiversità, alla fertilità del suolo, alla qualità dell’atmosfera e il paesaggio. Essere in grado di leggere criticamente le forme del paesaggio agrario. CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE - Avere una conoscenza del sistema arboreo tale da consentire l’analisi, interpretazione dei punti di forza e di criticità dei sistemi arborei, e la definizione di strategie a scala di paesaggio o locale per il miglioramento della qualità ambientale e del paesaggio, secondo i principi della sostenibilità. AUTONOMIA DI GIUDIZIO - Essere in grado di interpretare e valutare la qualità dei diversi modelli arborei e dei relativi paesaggi. CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO - Essere in grado di descrivere e spiegare aspetti diversi dell’agro-ecosistema. Tale abilità verrà sviluppata mediante il coinvolgimento attivo degli studenti attraverso discussioni in aula durante le lezioni frontali e nel corso delle visite tecniche tematiche.
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BIASI Rita
( programma)
Introduzione la corso: il comparto dei sistemi arborei. Principi di biologia dell’albero da frutto, sistema biologico integrato di organi e funzioni; correlatività di sviluppo degli organi e ciclo vegeto-produttivo dell’albero. Agro-biodiversità: panorami varietali e cenni al miglioramento varietale (obiettivi, mezzi e risultati). Le specie arboree principali, specie minori e selvatiche. (12 ore) 1 CFU - Architettura delle piante arboree, determinismo della forma, determinismo della dimensione. Architettura del frutteto e degli agroecosistemi in genere. Criteri di progettazione e di impianto: diversità strutturale e funzionale delle principali tipologie di sistemi arborei. (8 ore) 1 CFU - Relazione sistemi arborei-ambiente. Il concetto di vocazionalità ambientale e cenni di eco-fisiologia; ruolo dei fattori ambientali (clima-suolo) nello sviluppo dell’albero da frutto; adattamento ai cambiamenti climatici e ruolo di mitigazione dei cambiamenti climatici. Colture in pieno campo e colture protette. L’uso del le risorse ambientali nella tecnica colturale (acqua, elementi della fertilità del suolo, luce): principali tecniche di gestione del suolo e d’uso della risorsa acqua in arboricoltura. L’impatto delle coltivazioni sulla salubrità dell’ambiente: uso di bioregolatori, agro-farmaci, concimi. Modelli di produzione convenzionali, sostenibili, biologici. (7 ore)
1,5 CFU - Relazione sistemi arborei-paesaggio. Definizione del concetto di terroire e di paesaggio agrario. Cenni sul significato e sull’evoluzione del paesaggio dell’albero da frutto. Definizione del rapporto produzioni di qualità (DOP, IGP) e territorio; il paesaggio come valore aggiunto delle produzioni. I paesaggi dell’arboricoltura: caratteri costitutivi. Cenni sulla diversità della struttura, della funzione e del significato dei paesaggi dell’arboricoltura. I nuovi paesaggi dell’arboricoltura nello spazio urbano. La multifunzionalità dei sistemi arborei; i servizi ecosistemici.Inquadramento colturale e ambientale delle specie legnose di interesse agrario nel Mediterraneo e in Italia e dei loro paesaggi. (8 ore)
Il corso (5CFU) si articola in 40 ore di lezione frontale, di cui 5 dedicate ad una visita tecnica. La frequenza al corso non è obbligatoria, ma tuttavia fortemente consigliata per l'apprendimento di conoscenze e competenze indispensabili per i successivi Laboratori di progettazione e pianificazione del paesaggio.
( testi)
Materiale didattico a cura del docente.
Testo di approfondimento: Peano C., Sottile F. (2019). Principi di arboricoltura. EdiSES
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5
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AGR/03
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35
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5
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Attività formative di base
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ITA |
119221 -
Laboratorio di pianificazione del paesaggio 1
(obiettivi)
modulo Territorio rurale: Il territorio rurale, tradizionalmente concepito come spazio destinato alla produzione agricola e forestale, è oggi sede di numerosi servizi per la società contemporanea. All’interno del laboratorio di Paesaggio il corso sul Territorio rurale si propone come un’introduzione alla lettura del territorio rurale in contesti urbani e peri-urbani nelle sue com-ponenti di natura fisico-ambientale e paesaggistica e alla comprensione delle relative dinami-che sociali ed economiche. Il laboratorio affronta tali tematiche in modo integrato e applicato, utili a sviluppare nello studente conoscenza e capacità di comprensione nell’analisi del territo-rio rurale a scala vasta. Il Laboratorio si propone di mettere lo studente nelle condizioni di sviluppare le seguenti com-petenze: Conoscenza e capacità di comprensione -Capacità di usare un linguaggio scientifico appropriato rispetto all'analisi della struttura del mosaico paesaggistico in contesti rurali e alla conoscenza dei principali strumenti normativi e pianificatori per il governo del paesaggio nei territori rurali Conoscenza e capacità di comprensione applicata - Capacità di rappresentare i risultati dell'analisi del mosaico paesaggistico in maniera ef-ficace tramite cartografie digitali in ambiente GIS - Capacità di fare uso di tecniche di analisi e classificazione dei territori rurali in forma au-tonoma Autonomia di giudizio Capacità di comprendere i fattori e le dinamiche socio-economiche alla base dei principali processi di trasformazione del territorio rurale e gli strumenti conoscitivi per il monitoraggio Abilità comunicative Saper comunicare con linguaggio tecnico-scientifico appropriato i concetti inerenti la lettura e rappresentazione del mosaico paesaggistico con particolare riferimento alla classificazione della struttura del mosaico paesaggistico in contesti urbani e periurbani.
Capacità di apprendere Sviluppare la capacità di impostare autonomamente compiti di analisi e classificazione del mo-saico paesaggistico. Avere la capacità di attingere a diverse banche dati cartografiche e fonti bibliografiche al fine di acquisire nuove e aggiornate competenze.
modulo Urbanistica : il corso ha l’obiettivo di fornire le conoscenze di base dell’Urbanistica e della Pianificazione territoriale, anche mediante l’attività di laboratorio sull’area di studio, per consentire la formazione dello studente sugli aspetti fondamentali della morfologia degli ambiti urbanizzati, dello sviluppo e dell’evoluzione della forma della città moderna fino alle esperienze contemporanee sostenibili in Europa, degli strumenti urbanistici e legislativi ed il dibattito culturale alla loro base. Il Modulo di Urbanistica e pianificazione territoriale si propone sviluppare nello studente le condizioni di apprendimento e le seguenti competenze: - Conoscenza e capacità di comprensione Capacità di usare un linguaggio scientifico appropriato rispetto all'analisi della struttura urbana e alla conoscenza dei principali strumenti normativi e pianificatori per il governo del territorio - Conoscenza e capacità di comprensione applicata • Capacità di rappresentare i risultati dell'analisi della struttura urbana in maniera efficace, anche tramite le tre tavole di laboratorio sviluppate nel corso dell’anno • Capacità di fare uso di tecniche di analisi della struttura urbana in forma autonoma - Autonomia di giudizio Capacità di comprendere i fattori culturali e le dinamiche socio-economiche alla base dei principali processi di trasformazione della struttura urbana - Abilità comunicative Saper comunicare con linguaggio tecnico-culturale appropriato i concetti inerenti la lettura e la rappresentazione della struttura urbana, con particolare riferimento agli aspetti legati alla strumentazione di piano ed alle leggi di maggior riferimento
Capacità di apprendere Sviluppare la capacità di impostare autonomamente i processi di trasformazione della struttura urbana. Avere la capacità di attingere a diverse banche dati cartografiche e fonti bibliografiche al fine di acquisire nuove e aggiornate competenze.
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Modulo Pianificazione territoriale
(obiettivi)
modulo Urbanistica : il corso ha l’obiettivo di fornire le conoscenze di base dell’Urbanistica e della Pianificazione territoriale, anche mediante l’attività di laboratorio sull’area di studio, per consentire la formazione dello studente sugli aspetti fondamentali della morfologia degli ambiti urbanizzati, dello sviluppo e dell’evoluzione della forma della città moderna fino alle esperienze contemporanee sostenibili in Europa, degli strumenti urbanistici e legislativi ed il dibattito culturale alla loro base. Il Modulo di Urbanistica e pianificazione territoriale si propone sviluppare nello studente le condizioni di apprendimento e le seguenti competenze: - Conoscenza e capacità di comprensione Capacità di usare un linguaggio scientifico appropriato rispetto all'analisi della struttura urbana e alla conoscenza dei principali strumenti normativi e pianificatori per il governo del territorio - Conoscenza e capacità di comprensione applicata • Capacità di rappresentare i risultati dell'analisi della struttura urbana in maniera efficace, anche tramite le tre tavole di laboratorio sviluppate nel corso dell’anno • Capacità di fare uso di tecniche di analisi della struttura urbana in forma autonoma - Autonomia di giudizio Capacità di comprendere i fattori culturali e le dinamiche socio-economiche alla base dei principali processi di trasformazione della struttura urbana - Abilità comunicative Saper comunicare con linguaggio tecnico-culturale appropriato i concetti inerenti la lettura e la rappresentazione della struttura urbana, con particolare riferimento agli aspetti legati alla strumentazione di piano ed alle leggi di maggior riferimento
Capacità di apprendere Sviluppare la capacità di impostare autonomamente i processi di trasformazione della struttura urbana. Avere la capacità di attingere a diverse banche dati cartografiche e fonti bibliografiche al fine di acquisire nuove e aggiornate competenze.
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GUALDI DANIELA
( programma)
Programma modulo Territorio rurale:
§ Concetti introduttivi: piano e progetto, territorio e paesaggio, criteri per la classificazione del paesaggio (4 ore) § Elementi di Rappresentazione del Territorio: Sistemi di riferimento e principali sistemi di proiezione cartografica, Coordinate geografiche, Sistemi di rappresentazione: UTM e Gauss Boaga, Cartografia IGM e Cartografia Tecnica Regionale, Cartografia numerica, Altimetria e modelli digitali del terreno, telerilevamento per la mappatura dell’uso del suolo (8 ore) § Sistemi Informativi Geografici (GIS): Introduzione ai GIS, Modelli di rappresentazione dei dati geografici: raster e vettoriali (8 ore) § La rappresentazione del territorio rurale nella cartografia di uso e copertura del suolo a varia scale: i progetti Corine Land Cover e Urban Atlas (6 ore) § Classificazione dello stato di conservazione del paesaggio rurale (4 ore) § Trasformazioni del territorio rurale: cambiamenti di uso del suolo, consumo di suolo (8 ore) § Applicazione degli strumenti di analisi a casi di studio (8 ore)
Programma dell’insegnamento Modulo di Urbanistica Il programma si sviluppa in tre parti: - la prima riguarda la lettura della legislazione nazionale e regionale per il governo del territorio in ambito urbanistico e paesaggistico, gli strumenti di pianificazione attraverso l’approfondimento di “casi di studio” del PRG di Roma e del PTPR della Regione Lazio, la comparazione con il sistema della pianificazione in Europa; - la seconda parte affronta la trasformazione della città, attraverso l’esame dei piani regolatori di Roma dall’unità d’Italia ad oggi e l’analisi dello sviluppo della città europea dal secondo dopoguerra ad oggi, fino ai recenti casi di studio dei quartieri sostenibili in Europa. - La terza parte del programma è costituita dall’attività di laboratorio, sviluppata sull’analisi morfologica di un luogo di margine in ambito urbano-rurale: l’area del Parco Naturale della Cervelletta nel IV Municipio di Roma. 1) L’introduzione della disciplina urbanistica e pianificazione territoriale, la sua definizione e le recenti innovazioni: • La definizione di Urbanistica tra arte e scienza • Il sistema legislativo della pianificazione Urbanistica e Territoriale e della tutela Paesaggistica, l’articolazione delle finalità ed i diversi ambiti di applicazione: - la pianificazione territoriale e paesaggistica (il Piano territoriale di Coordinamento, il Piano territoriale paesistico regionale) - la pianificazione di livello generale (il Piano Regolatore Generale e le NTA) - la pianificazione di livello attuativo (il Piano particolareggiato, il Piano di Lottizzazione, Piani di zona L.167/62, i Programmi integrati di intervento, i Programmi di Recupero urbano, i Piani di Riqualificazione urbana). • L’innovazione del Landscape-urbanism e i nuovi approcci alla pianificazione: dalla convenzione europea del Paesaggio, “tutto il territorio è paesaggio”, allo Spatial Planning and Design for Climate Change 2) L’esame dello sviluppo della città europea dal secondo dopoguerra: • Cenni sul sistema della pianificazione Urbanistica e territoriale in Europa. Obiettivi e tempi della pianificazione regionale, comunale e di livello attuativo in Francia, Spagna, Germania, Inghilterra • L’espansione e la trasformazione della città europea nella seconda metà del ‘900: - Le new towns inglesi - Le Villes nouvelles francesi - Amsterdam: qualità urbana e progetto del quartiere - Barcellona: il progetto dello spazio pubblico (il PERI) • Roma: la forma della città ed i piani dall’Unità d’Italia ad oggi • Roma forma e piani: il PRG vigente • La città sostenibile: “Il mondo del 2050” di Oliver Cooper - Cenni sull’Agenda per lo sviluppo urbano sostenibile della UE - I nuovi quartieri sostenibili in Europa: Il quartiere Vauban, Friburgo (Germania) HafenCity, Amburgo (Germania) Greenwich Millenium Village, Londra (Gran Bretagna) Hammarby, Stoccolma (Svezia) 3) Attività di Laboratorio: l’analisi urbanistica di un luogo di margine in ambito urbano-rurale: l’area del Parco Naturale della Cervelletta e degli ambiti limitrofi urbanizzati a Roma. • L’evoluzione storica dell’insediamento: - TAV. 1- Evoluzione storica dell’insediamento e il principio insediativo - analisi dei periodi di edificazione dell’ambito - analisi del principio insediativo dell’insediamento fino alla attuale configurazione • Gli elementi della forma urbana: - TAV. 2 [/2a] - Struttura dell’insediamento e dell’ambiente urbano - i caratteri dei “sistemi” ambientale, insediativo, infrastrutturale: - morfologia del sito e caratteristiche paesaggistiche - le preesistenze storiche - i margini urbani - le reti infrastrutturali, viabilità di quartiere, lo spazio pubblico - il tessuto residenziale, perimetrazione delle zone omogenee • Schema d’assetto - TAV. 3 - Problemi, Potenzialità/Risorse
( testi)
Materiale didattico del corso 1) Bruno Zevi, La nuova dimensione della paesaggistica, in Pretesti di critica architettonica, Ed. Enaudi 2) Prof. Arch. Claudia Mattogno, Le definizioni di Urbanistica 3) Glossario termini urbanistici ricorrenti 4A) Prof. Zetti , Glossario degli strumenti urbanistici - La legge urbanistica e gli standard 4B) Legislazione Urbanistica - Legge1150-1942 4C) Glossario e strumenti urbanistici - Pianificazione e paesaggio 4D) MIBAC - Beni paesaggistici 4E) Tutela Paesaggistica Approfondimenti - Legge Galasso 431- 85 5) La pianificazione urbanistica e territoriale 5A) Prof. Antonio Cappuccitti, in Strumenti urbanistici innovativi e concertazione urbanistica 5B) Programmi complessi e Urbanistica concertata_Zone O 5C) Legge urbanistica e Leggi di tutela del paesaggio 6) Arch. Daniela Gualdi - Relazione di verifica urbanistica nel IV Municipio – Esercitazione 6A) Il PRG di Roma_IV municipio_ stralcio 6B) Il PTPR di Roma_IV Municipio_ stralcio 6C) Il PTP Roma_Aniene n. 15_9_stralcio 7) Arch. Flavio Trinca, Il Landscape Urbanism 7B) Arch. Flavio Trinca, Bibliografia Sintetica sul Landscape Urbanism 7C) Arch. Daniela Gualdi, Il paesaggio che salva la città. La poetica di Turenscape 8) Prof. Arch. Claudia Mattogno, Il sistema della pianificazione in Europa 9) Mamoli, Trebbi, in Storia dell'urbanistica. L’europa del secondo II dopoguerra, Ed. Laterza 10) Prof. Antonio Cappuccitti, Roma forma e piani 2018 10A) Il PRG di Roma_NTA 10B) Il PRG di ROMA_Guida Qualità Interventi 10C) Leonardo Benovolo, in Roma dal 1870 al 1990, Ed. Laterza 10D) Italo Insolera, in Roma, Ed. Laterza 10E) Arch. Daniela Gualdi, Gli elementi strutturanti della forma della città in Roma capitale – in Linee di Ricerca 10F) Arch. Daniela Gualdi, Il verde nei piani regolatori di Roma Capitale dal 1870 ad oggi 11) Barcellona il progetto degli spazi pubblici 11A) Arch. Daniela Gualdi, Barcellona trasformazione di una città, in AR 12) Laboratorio prof. Gualdi, L'analisi di un luogo di margine in ambito urbano-rurale: l'area del Parco regionale della Cervelletta 12A) Laboratorio prof. Gualdi_Basi cartografiche area Parco Cervelletta 12B) Laboratorio prof. Gualdi_PRG_Area Parco Cervelletta 12C) Laboratorio prof. Gualdi_L'esempio del PRU di San Basilio 13) Link “Il mondo del 2050” di Oliver Cooper 13A) Lo sviluppo urbano sostenibile dell’Europa unita 13B) Agenda sviluppo urbano sostenibile_2014 13C) C. Mazzoleni, Amburgo, Hafencity. Rinnovamneto di una città 13D) Londra, Greenwich Millenium Village 13E) A. Cappuccitti, Stoccolma. Quartiere di Hammarby 13F) D.Gualdi, La trasformazione urbana in Europa Bibliografia di riferimento - Ash Amin, Europa, terra di estranei, ed. Mimesis, 2016 - Leonardo Benovolo, Le origini dell’urbanistica moderna, ed. Laterza, 1963 - Leonardo Benovolo, Roma dal 1870 al 1990, ed. Laterza, 1992 - Italo Insolera, Roma. Le città nella storia d’Italia, ed. Laterza, 1980 - M. Mamoli, G. Trebbi, Storia dell'urbanistica. L’Europa del secondo II dopoguerra, ed. Laterza, 1988 - Bruno Zevi, Saper vedere l’Urbanistica, ed. Enaudi, 1971 - Sito web del MIBAC - Sito web dell’INU
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6
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ICAR/21
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48
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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Modulo Territorio Rurale
(obiettivi)
modulo Territorio rurale: Il territorio rurale, tradizionalmente concepito come spazio destinato alla produzione agricola e forestale, è oggi sede di numerosi servizi per la società contemporanea. All’interno del laboratorio di Paesaggio il corso sul Territorio rurale si propone come un’introduzione alla lettura del territorio rurale in contesti urbani e peri-urbani nelle sue com-ponenti di natura fisico-ambientale e paesaggistica e alla comprensione delle relative dinami-che sociali ed economiche. Il laboratorio affronta tali tematiche in modo integrato e applicato, utili a sviluppare nello studente conoscenza e capacità di comprensione nell’analisi del territo-rio rurale a scala vasta. Il Laboratorio si propone di mettere lo studente nelle condizioni di sviluppare le seguenti com-petenze: Conoscenza e capacità di comprensione -Capacità di usare un linguaggio scientifico appropriato rispetto all'analisi della struttura del mosaico paesaggistico in contesti rurali e alla conoscenza dei principali strumenti normativi e pianificatori per il governo del paesaggio nei territori rurali Conoscenza e capacità di comprensione applicata - Capacità di rappresentare i risultati dell'analisi del mosaico paesaggistico in maniera ef-ficace tramite cartografie digitali in ambiente GIS - Capacità di fare uso di tecniche di analisi e classificazione dei territori rurali in forma au-tonoma Autonomia di giudizio Capacità di comprendere i fattori e le dinamiche socio-economiche alla base dei principali processi di trasformazione del territorio rurale e gli strumenti conoscitivi per il monitoraggio Abilità comunicative Saper comunicare con linguaggio tecnico-scientifico appropriato i concetti inerenti la lettura e rappresentazione del mosaico paesaggistico con particolare riferimento alla classificazione della struttura del mosaico paesaggistico in contesti urbani e periurbani.
Capacità di apprendere Sviluppare la capacità di impostare autonomamente compiti di analisi e classificazione del mo-saico paesaggistico. Avere la capacità di attingere a diverse banche dati cartografiche e fonti bibliografiche al fine di acquisire nuove e aggiornate competenze.
modulo Urbanistica : il corso ha l’obiettivo di fornire le conoscenze di base dell’Urbanistica e della Pianificazione territoriale, anche mediante l’attività di laboratorio sull’area di studio, per consentire la formazione dello studente sugli aspetti fondamentali della morfologia degli ambiti urbanizzati, dello sviluppo e dell’evoluzione della forma della città moderna fino alle esperienze contemporanee sostenibili in Europa, degli strumenti urbanistici e legislativi ed il dibattito culturale alla loro base. Il Modulo di Urbanistica e pianificazione territoriale si propone sviluppare nello studente le condizioni di apprendimento e le seguenti competenze: - Conoscenza e capacità di comprensione Capacità di usare un linguaggio scientifico appropriato rispetto all'analisi della struttura urbana e alla conoscenza dei principali strumenti normativi e pianificatori per il governo del territorio - Conoscenza e capacità di comprensione applicata • Capacità di rappresentare i risultati dell'analisi della struttura urbana in maniera efficace, anche tramite le tre tavole di laboratorio sviluppate nel corso dell’anno • Capacità di fare uso di tecniche di analisi della struttura urbana in forma autonoma - Autonomia di giudizio Capacità di comprendere i fattori culturali e le dinamiche socio-economiche alla base dei principali processi di trasformazione della struttura urbana - Abilità comunicative Saper comunicare con linguaggio tecnico-culturale appropriato i concetti inerenti la lettura e la rappresentazione della struttura urbana, con particolare riferimento agli aspetti legati alla strumentazione di piano ed alle leggi di maggior riferimento
Capacità di apprendere Sviluppare la capacità di impostare autonomamente i processi di trasformazione della struttura urbana. Avere la capacità di attingere a diverse banche dati cartografiche e fonti bibliografiche al fine di acquisire nuove e aggiornate competenze.
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BARBATI Anna
( programma)
§ Elementi di Rappresentazione del Territorio: Sistemi di riferimento e principali sistemi di proiezione cartografica, Coordinate geografiche, Sistemi di rappresentazione: UTM e Gauss Boaga, Cartografia IGM e Cartografia Tecnica Regionale, Cartografia numerica, Altimetria e modelli digitali del terreno, telerilevamento per la mappatura dell’uso del suolo (8 ore) § Sistemi Informativi Geografici (GIS): Introduzione ai GIS, Modelli di rappresentazione dei dati geografici: raster e vettoriali (8 ore) § La rappresentazione del territorio rurale nella cartografia di uso e copertura del suolo a varia scale: i progetti Corine Land Cover e Urban Atlas (6 ore) § Classificazione dello stato di conservazione del paesaggio rurale (4 ore) § Trasformazioni del territorio rurale: cambiamenti di uso del suolo, consumo di suolo (8 ore) § Applicazione degli strumenti di analisi e classificazione del paesaggio a casi di studio (8 ore)
( testi)
Mauro Agnoletti, 2010. Paesaggio rurale Strumenti per la pianificazione strategica. Edagricole
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6
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ICAR/20
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48
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |