Gruppo opzionale:
Esami di indirizzo (energia e biosistemi) Percorso Standard - (visualizza)
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118610 -
STRUMENTI E TECNOLOGIE PER LA PRODUZIONE ADDITIVA
(obiettivi)
SINTESI DEGLI OBIETTIVI Il corso ha l’obiettivo di far conseguire allo studente i seguenti risultati formativi: - conoscere le principali caratteristiche e parametri delle più comuni tecnologie di additive manufacturing - conoscere le caratteristiche dei principali materiali utilizzati in ambito additive manufacturing - essere in grado di utilizzare strumenti di modellazione e simulazione di componenti da realizzare mediante additive manufacturing - essere in grado di scegliere e utilizzare tecnologie di additive manufacturing per la progettazione, prototipazione e produzione di parti in materiale plastico e metallico RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI 1. Conoscenza e capacità di comprensione: conoscere i concetti relativi alle tecnologie di produzione additiva; conoscere i concetti relativi ai materiali per produzione additiva; conoscere gli strumenti più innovativi a supporto della progettazione di componenti da realizzare in produzione additiva 2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate: saper utilizzare sistemi software di design for additive manufacturing; saper utilizzare tecniche di produzione additiva per la prototipazione e realizzazione di componenti 3. Autonomia di giudizio: saper scegliere i più adeguati strumenti, materiali e tecnologie per la realizzazione di prototipi e componenti in additive manufacturing 4. Abilità comunicative: padronanza degli argomenti relativi agli strumenti e tecnologie di produzione additiva; utilizzo del lessico e della terminologia appropriati per presentare, in forma scritta o verbale un progetto realizzato tramite uso di tecniche di produzione additiva 5. Abilità ad apprendere: autonomia nell’utilizzo degli strumenti e tecnologie di supporto alla produzione additiva
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RUBINO Gianluca
( programma)
L’evoluzione della manifattura additiva; caratteristiche della stampa additiva; le tecnologie di stampa (FDM, LOM, SLA, DLP, PolyJet, Binder Jetting, SLS, Multijet Fusion, DMLS, SLM, EBM); materiali per l’additive (materiali plastici, materiali metallici, altri materiali); principali nozioni di polimerizzazione: termoplastici e termoindurenti; metallurgia delle polveri (produzione, sinterizzazione e post-sinterizzazione); principali difetti e operazioni di post lavorazione.
( testi)
Materiale didattico distribuito dal docente
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MARCONI Marco
( programma)
- Concetti base del Design for Additive Manufacturing - Guidelines di Design for Additive Manufacturing per materiali polimerici e metallici - Algoritmi e strumenti per l'Ottimizzazione topologica e Modellazione generativa - Strumenti di simulazione di processi Additive Manufacturing - Strutture Lattice - Tecniche di Reverse Engineering
( testi)
- Materiale didattico distribuito dal docente
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ING-IND/22
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Attività formative affini ed integrative
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ITA |
118611 -
MODELLISTICA E PROGETTAZIONE DI SISTEMI IDRAULICI
(obiettivi)
a) Obiettivi del corso: L’obiettivo fondamentale del corso è quello di fornire gli strumenti metodologici avanzati per capire i principali processi legati al mondo dell’ingegneria delle acque, passando dalla gestione delle acque “buone” (reti idrauliche a pelo libero e in pressione) a quella delle acque “cattive” (legate al concetto di rischio idrogeologico). b) Risultati di apprendimento attesi: 1) Conoscenza e capacità di comprensione. Conoscere in dettaglio e a livello avanzato la struttura della maggior parte dei sistemi legati all’ingegneria delle acque, sia a livello di verifica che di progetto. 2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Apprendimento degli strumenti avanzati necessari per l’analisi dei principali processi legati all’ingegneria delle acque. 3) Autonomia di giudizio. Saper individuare le variabili chiave per la valutazione della maggior parte dei sistemi legati all’ingegneria delle acque, sia a livello di verifica che di progetto. 4) Abilità comunicative. Capacità di trasferire a livello di conoscenza quanto appreso in fase di progetto e verifica dei principali sistemi legati all’ingegneria delle acque. 5) Capacità di apprendimento. Condizione di successo nell’apprendimento è la capacità di saper analizzare in termini tecnici i principali processi legati al mondo dell’ingegneria delle acque.
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Erogato presso
119051_2 Modellistica idrologica ed idraulica in CONSERVAZIONE E RESTAURO DELL' AMBIENTE E DELLE FORESTE (LM-73) LM-73 PETROSELLI Andrea
( programma)
c) Programma dettagliato del corso: L’uso dei software in Idrologia e in Idraulica: descrizione dei software CAD, GIS, di modellazione idrologica, di modellazione idraulica. L’uso dei GIS in Idrologia e in Idraulica: descrizione dei principali Software GIS per l’elaborazione tridimensionale del territorio: ESRI ArcInfo e UDIG-JGRASS. Enti vettoriali e matriciali. il concetto di Modello Digitale del Terreno (DEM) e la tridimensionalità del territorio. Modelli Digitali del Terreno a base RASTER. Caratterizzazione preliminare di un DEM: altimetria, pendenze. Il problema delle depressioni locali e delle aree pianeggianti e la sua risoluzione attraverso la correzione automatica del DEM a fini idrologici. Identificazione delle direzioni di deflusso e l’estrazione automatica del reticolo idrografico. Identificazione di un Bacino Idrografico a partire da un DEM e dal reticolo idrografico. Calcolo elementi morfometrici di un bacino idrografico. Profili longitudinali del reticolo idrografico. Applicazioni pratiche tramite l’utilizzo di UDIG-JGRASS e delle routines GISTAR. L’uso dei software di modellazione idrologica: Applicazioni pratiche tramite l’utilizzo di UDIG-JGRASS e delle routines GISTAR. L’uso dei software di modellazione idraulica: Modelli monodimensionali: cenni all’uso del software idraulico HEC-RAS. Modelli bidimensionali: l’individuazione delle aree di esondazione; cenni all’uso del software idraulico FLO2D.
( testi)
materiale fornito dal docente
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AGR/08
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Attività formative affini ed integrative
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ITA |
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118612 -
GESTIONE DEI PROGETTI E DEGLI IMPIANTI INDUSTRIALI
(obiettivi)
1) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding); L’insegnamento si propone l’obiettivo di trasferire le conoscenze basilari del project management della gestione degli impianti produttivi compresa la gestione delle scorte. I risultati attesi sono la comprensione dei concetti basilari delle tematiche trattate. 2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding); L’insegnamento si propone l’obiettivo di trasferire gli strumenti utili alla risoluzione di problemi connessi alla gestione di un progetto e di un processo industriale. I risultati attesi sonno la comprensione delle tecniche applicate a casi di studio reali. 3) Autonomia di giudizio (making judgements); L’acquisizione di una autonomia di giudizio è conseguenza dell'impostazione didattica dell’intero corso di studio, in cui la formazione teorica è accompagnata da esempi, applicazioni, esercitazioni, sia pratiche che teoriche, singole e di gruppo, che abituano lo studente a prendere decisioni, ed a riuscire a giudicare e prevedere l’effetto delle proprie scelte. 4) Abilità comunicative (communication skills); Lo studente durante tutto il corso è chiamato ad esporre i concetti acquisiti proprio al fine di sviluppare abilità comunicative attraverso la presentazione di project work, di esercizi risolti su casi studio proposti dal docente. Lo sviluppo dell’abilità comunicativa prevede l’acquisizione e l’utilizzo della terminologia tecnica propria della materia. 5) Capacità di apprendere (learning skills) L’insegnamento prevede il trasferimento della pratica ingegneristica relativamente a: (i) risolvere problemi tipici della gestione dei progetti e dei processi industriali combinando teoria e pratica; (ii) progettare e controllare un progetto e un processo industriale utilizzando le tecniche proprie dell’ingegneria industriale; (iii) riconoscere le variabili decisionali maggiormente influenti su un progetto al fine di governare i processi attraverso previsioni, simulazioni e ottimizzazioni.
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BAFFO Ilaria
( programma)
Gestione della produzione: Le prestazioni dei sistemi di produzione. Potenzialità produttiva. Tempo di attraversamento. Potenzialità di mix. Capacità produttiva. Overall Equipment Effectiveness. Scelta della strategie di gestione del sistema produttivo. Criteri di elaborazione delle previsione dei volumi di produzione. Formulazione del piano aggregato e del piano principale di produzione (MPS). Dimensionamento dei lotti di produzione e di approvvigionamento. Gestione delle scorte. Gestione dei fabbisogni dei materiali (MRP) e formulazione degli ordini di approvvigionamento. Il controllo delle prestazioni produttive. Lean Manufacturing e Just in Time. Gestione della manutenzione: la funzione manutenzione all'interno degli impianti industriali. Disponibilità, affidabilità e manutenibilità. Teoria dell'affidabilità dei Componenti isolati e dei Sistemi complessi. Politiche di manutenzione e criteri per la loro scelta. Reliability Centered Maintenance. Gestione dei progetti di impianto: lavorare per progetti, tipologie di progetti nell'ambito della progettazione e della gestione degli impianti industriali, il project management, l'avvio di un progetto, la pianificazione tempi-costi-risorse di un progetto, l'esecuzione di un progetto, il monitoraggio ed il controllo di un progetto (valutazione dell'avanzamento, analisi degli scostamenti, Earned Value), la chiusura di un progetto.
( testi)
La gestione del sistema di produzione. Andrea Sianese. Rizzoli Etas. 2016 Esercizi di gestione della Produzione Indutriale. Associazione Amici di Franco Turco. Cooperativa Universitaria Studio e Lavori. 2003 Metodi e modelli per l'organizzazione dei sistemi logistici. Gianpaolo Ghiani e Roberto Musmanno. Pitagora Editrice Bologna. 2000 Gestione della produzione industriale. A.Brandolese, A.Pozzetti, A. Sianesi. Hoepli. 1991 Progettazione e Gestione degli impianti industriali. Domenico Falcone e Fabio De Felice. Hoepli 2012 Guida alle conoscenze di gestione dei progetti. Istituto italiano di Project Management. Franco Angeli. 2020
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ING-IND/17
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48
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
17555 -
INGLESE
(obiettivi)
Il corso si rivolge agli studenti in possesso delle conoscenze della grammatica della lingua inglese ad un livello B1 e mira al consolidamento delle stesse e allo sviluppo delle abilità linguistiche e comunicative di livello Upper intermediate (livello B2 del Common European Framework of Reference for Languages - CEFR). Al termine del corso lo studente: • Comprende le idee principali di testi complessi su argomenti sia concreti che astratti, comprese le discussioni tecniche sul suo campo di specializzazione. • È in grado di interagire con una certa scioltezza e spontaneità che rendono possibile una interazione naturale con i parlanti nativi senza sforzo per l’interlocutore. • Sa produrre un testo chiaro e dettagliato su un’ampia gamma di argomenti e spiegare un punto di vista su un argomento fornendo i pro e i contro delle varie opzioni.
Una parte delle lezioni sarà dedicata ad esercitazioni in aula che prevedono l'uso di materiale conforme a quello utilizzato per le certificazioni internazionali di lingua inglese B2 (FCE - First Certificate in English). Infine, parte del corso sarà dedicata all'analisi della microlingua specifica.
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HOBSON Julie anne
( programma)
Revisione e pratica delle strutture grammaticali di base. Presentazione e pratica di strutture grammaticali più avanzate. Presentazione e discussione di lessici e strutture scientifiche e accademiche per preparare gli studenti alla lettura e scrittura di articoli scientifici di livello superiore e per preparare gli studenti a creare e presentare presentazioni PowerPoint nel loro campo di competenza.
( testi)
National Geographic Learning, Life Libro di testo intermedio-alto (livello B2 del QCER) e materiale correlato, comprese lezioni accademiche, spiegazioni grammaticali ed esercizi con ulteriori attività pratiche; materiale personale caricato sulla piattaforma Moodle (pagina Moodle del corso) comprensivo di Murphy Grammar Intermediate con chiave, slide grammaticali, slide di scrittura; link a video di interesse mondiale e vari siti web scientifici, come 'The Naked Scientist'.
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L-LIN/12
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Ulteriori attività formative (art.10, comma 5, lettera d)
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ITA |
118608 -
TECNOLOGIE PER LA FUSIONE NUCLEARE
(obiettivi)
Il corso fornirà le nozioni di base necessarie alla comprensione della fisica e ingegneristica dei sistemi di energia da fusione nucleare, affrontando tematiche specifiche come la fisica dei plasmi, i campi magnetici, l'interazione della superficie del plasma con le pareti di protezione, i materiali del reattore, sistemi di controllo e la meccanica delle macchine sperimentali da fusione. Gli obiettivi principali sono (a) l'identificazione delle principali caratteristiche della fusione nucleare, (c) la conoscenza dello stato della ricerca internazionale (JET, EAST, ASDEX, TCV e EAST) e le prospettive dell'energia nucleare da fusione (prossime macchine sperimentali come DTT, ITER e DEMO). I risultati dell'apprendimento attesi sono: Conoscenza e capacità di comprensione: Comprendere i principi fondamentali della fisica e dell'ingegneria della fusione termonucleare controllata. Conoscenza e capacità di comprensione applicate: Attraverso lo studio dei vari aspetti dell'ingegneria della fusione nucleare, lo studente sarà sollecitato a sviluppare una capacità applicativa sul funzionamento delle macchine da fusione. Autonomia di giudizio: Essere in grado di applicare le conoscenze acquisite per risolvere problemi semplici applicativi nell'ambito della fusione termonucleare controllata. Abilità comunicative: Saper descrivere, sia in forma scritta che orale, gli aspetti fondamentali del funzionamento delle macchine a fusione termonucleare controllata. Capacità di apprendere: Saper raccogliere informazioni dalle fonti scientifiche per la comprensione autonoma di problemi relativi alla fusione termonucleare controllata.
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CALABRO' Giuseppe
( programma)
1. INTRODUZIONE E CONFIGURAZIONI EQUILIBRIO. Introduzione alla fusione nucleare. Flusso magnetico e campo: flusso normalizzato e coordinate del raggio. Equilibrio di una configurazione toroidale assialsimmetrica; derivazione dell'equazione di Grad-Shafranov; forma del plasma in un tokamak. 2. INTRODUZIONE ALLA FISICA DEL PLASMA. Classificazione dei plasmi, lunghezza di Debye, collisioni tra particelle cariche, rallentamento collisionale, resistività del plasma. Schema del reattore a fusione, bilancio di potenza, criterio di Lawson, temperatura di accensione ideale. 3. DIAGNOSTICA AL PLASMA, MODELLI DI CIRCUITO E RISCALDAMENTO. Descrizione generale delle principali diagnostiche del plasma. Diagnostica magnetica. Modelli di circuiti (per plasma, bobine di campo poloidale e strutture conduttive); trasformatori; induzione di corrente al plasma; bilanciamento del flusso magnetico; evoluzione temporale degli scenari tokamak; scale temporali tokamak. Introduzione alla corrente del plasma, posizione, sistemi di controllo della forma: posizione radiale del plasma e controllo della corrente, stabilizzazione verticale del plasma allungato. Correnti parassite e forze magnetiche. Panoramica del riscaldamento al plasma e del current drive. 4. TOKAMAK LOAD ASSEMBLY: DALLA PROGETTAZIONE CONCETTUALE ALLA REALIZZAZIONE. Introduzione. Bobina di campo toroidale. Sistema di bobine a campo poloidale. Le problematiche del sistema da vuoto per macchina tokamak. Divertore e prima parete. Raffreddamento. Remote Handling. Sistema di alimentazione. 5. NEUTRONICA. Fisica dei neutroni di base e concetto di allevamento, introduzione al trasporto dei neutroni, neutronica e calcoli di attivazione. Introduzione a sorgenti di neutroni e danni materiali. 6. DISRUZIONI, VDE, SCENARIO DEL PLASMA, DIAGNOSTICA MAGNETICA. Modelli di circuiti per plasma, bobine di campo poloidale e strutture conduttive, trasformatori, induzione di corrente al plasma, bilanciamento del flusso magnetico. Evoluzione temporale di uno scenario tokamak, scale temporali Tokamak, interruzioni e VDE, correnti parassite e halo, VDE DTT. Codice MAXFEA: equilibrio e disruzioni. 7. PROBLEMI DELLO SMALTIMENTO DELLA POTENZA: FISICA E TECNOLOGIA. Relazioni fisiche fondamentali nel SOL, convalida della nostra comprensione nei dispositivi attuali. Strumenti numerici, passaggio a dispositivi più grandi. Progettazione di componenti di che affacciano al plasma raffreddati attivamente (PFCs), progettazione termoidraulica di componenti di protezione al plasma divertore. Indagine preliminare sulle schiume W come strategia di protezione per PFC avanzati. 8. PANORAMICA SUI SISTEMI DI ALIMENTAZIONE OGGI PER TOKAMAK IN VISTA DIMOSTRATIVA. Il problema delle risorse energetiche: centrale elettrica a fusione nucleare, alimentatori e dispositivi a semiconduttore, diodi e tiristori, raddrizzatori AC-DC, sistema elettrico EU-DEMO Fusion Power, Balance-Of-Plant (HCPB / WCLL); Principali sottosistemi EU-DEMO (insegnamenti tratti da ITER); EU DEMO Power Demand (SSEN – PPEN) 9. OTTIMIZZAZIONE E PROBLEMI INVERSI NELLA RICERCA SULLA FUSIONE MAGNETICA. Problemi di ottimizzazione: modellazione, ottimizzazione, programmazione lineare, programmazione lineare in Matlab, programmazione quadratica, metodi di discesa, esercizi. Progettazione di esperimenti di espansione ad alto flusso nel tokamak JET tramite ottimizzazione della corrente delle bobine del divertore. 10. SUPERCONDUTTORI: TEORIA E APPLICAZIONE DELLA FUSIONE. Il fenomeno della superconduttività: principi, fenomenologia e materiali. Le principali applicazioni dei superconduttori. La tecnologia dei magneti superconduttori per la fusione nucleare: ITER e DTT. 11. L'ERA DELL'ATOMO: UN SECOLO AVANTI IL MODELLO DI BOHR (seminario). 12. SCHEMI DI RISCALDAMENTO AGGIUNTIVI PER I TOKAMAK. Presentazione dei sistemi di riscaldamento addizionali, NBI, ICRH, ECRH, Compito per i sistemi HCD. 13. ANALISI FEM MECCANICA ED ELETTROMAGNETICA DEI COMPONENTI TOKAMAKS. Analisi meccanica di sistemi magnetici superconduttori: bobine Central Solenoid (CS), Poloidal Field (PF) e Toroidal Field (TF) (strategie FEM: problematiche e applicazioni (DEMO, DTT), simulazioni di stato stazionario e transitorio. Metalli liquidi come PFC. Analisi elettromagnetica di sistemi magnetici e componenti metallici (VV, bobine in-vessell, ecc.), Simulazioni di stato stazionario e transitori Moduli ANSYS Workbench, Geometria (FE Modeler / SpaceClaim), Struttura statica, Contatti, simmetria ciclica, sottomodellazione. Magnetostatico. ANSYS Maxwell, Geometria, Analisi Magnetostatica, Analisi Transitoria, Esercizi e progetto finale. 14. MODELLO DINAMICO DI EQUILIBRIO DI IMPIANTO TOKAMAK SU SIMULINK.
( testi)
Appunti delle lezioni Wesson, Tokamaks, Oxford University Press Pucella, Segre, Fisica dei plasmi, Zanichelli Ariola, Pironti, Magnetic Control and Tokamak Plasmas, Springer
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ING-IND/31
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Attività formative affini ed integrative
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