Gruppo opzionale:
GRUPPO ESAMI A SCELTA - (visualizza)
 |
6
|
|
|
|
|
|
|
|
|
18390 -
ENERGIE RINNOVABILI: PROCESSI E TECNOLOGIE
(obiettivi)
L’obiettivo fondamentale del Corso di “Energie Rinnovabili: Processi e Tecnologie” è quello di fornire allo studente le conoscenze e le capacità tecniche e pratiche per la progettazione e lo sviluppo di soluzioni impiantistiche volte alla produzione di energia utilizzabile per scopi sia civili che industriali, anche in relazione al settore delle energie rinnovabili. I risultati di apprendimento attesi sono la conoscenza dei criteri e delle procedure di dimensionamento di impianti che basano il proprio funzionamento sulle dinamiche di scambio termico quali forni, scambiatori di calore, impianti termici, condensatori, torri evaporative, generatori di vapore ed impianti geotermici con pompa di calore a sonde sia verticali che orizzontali. A questi si aggiungono le nozioni teoriche e pratiche associate al ciclo dell’energia, alle tipologie dei combustibili fossili comparate a quelli da fonte rinnovabile con ovvi richiami alle dinamiche di inquinamento ambientale, alle biomasse, ai processi biochimici di produzione di energia (processi biochimici, in particolare la digestione anaerobica con upgrading del biogas e processi termochimici, in particolare il processo di gassificazione), all’energia geotermica con gli impianti a bassa entalpia, all’energia da solare (sia termico che fotovoltaico), ai bioliquidi e ai biocarburanti, all’energia eolica e all’energia idroelettrica. Durante il Corso verranno inoltre affrontate delle tematiche puramente applicative relative a software di simulazione multi-fisica, utili a risolvere problemi di natura complessa e multidisciplinare nel settore industriale. Inoltre, verranno discussi gli strumenti pratici tipicamente necessari nell’ambito della realizzazione/identificazione di strategie per sistemi integrati per la produzione di energia in ambito industriale (ad esempio per i distretti industriali sostenibili). Tra i risultati dell’apprendimento attesi vi sono perciò la conoscenza e lo sviluppo di senso critico in termini di capacità di identificare i parametri associati al funzionamento delle apparecchiature e dei sistemi sopracitati al fine di ottimizzarne il funzionamento sia in fase di dimensionamento che in fase di attività (qualora possibile) in relazione alle richieste dell’utenza finale, sviluppando perciò senso critico dal punto di vista tecnico, nonché comprendendo il significato della terminologia tecnica utilizzata nel settore dell’impiantistica energetica da fonte rinnovabile, in relazione alle tecnologie e ai processi. Al termine del Corso lo studente disporrà di nozioni pratiche e teoriche relative alle principali tipologie di impianti per lo sfruttamento delle fonti di energia rinnovabili rafforzando le capacità già sviluppate nel percorso di Laurea triennale e disponendo di abilità nel risolvere problemi relativi a tematiche anche nuove o che richiedano approcci multidisciplinari, comunque derivanti dal settore oggetto di studio. Lo studente al termine del Corso sarà in grado di comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità le proprie conclusioni ad interlocutori specialisti e non specialisti operanti nel settore dell’impiantistica da rinnovabile. Inoltre, tra i risultati attesi vi è l’aver sviluppato da parte dello studente una capacità di apprendimento che gli consenta di approfondire le tematiche affrontate in autonomia, adattandosi alle esigenze che riscontrerà in campo lavorativo.
-
CARLINI Maurizio
( programma)
Corso da 48 ore complessive, durante le quali verranno discussi i seguenti argomenti: Fonti di energia e ciclo dell'energia (2 ore). Combustibili (2 ore). Inquinamento ambientale (2 ore). Bilancio energetico (2 ore). Biomasse (2 ore). Digestione anaerobica con relativa esercitazione (4 ore). Biocombustibili (2 ore). Processi termochimici con relativa esercitazione (4 ore). Energia solare: fotovoltaico e solare termico (4 ore). Energia geotermica ed impianti a bassa entalpia con relativa esercitazione (4 ore). Energia eolica con relativa esercitazione (4 ore). Energia idraulica con relativa esercitazione (4 ore). Compound Parabolic Concentrators: applicazioni e sviluppi (3 ora). COMSOL Multiphysics case study about numerical simulation for engineering (3 ora). Riepilogo teorico e degli esercizi svolti (6 ore).
( testi)
Slides e appunti dalle lezioni frontali.
|
6
|
AGR/09
|
48
|
-
|
-
|
-
|
Attività formative affini ed integrative
|
|
ITA |
16220 -
MICRO E MACRO-ECONOMIA
(obiettivi)
A) OBIETTIVI FORMATIVI Fornire gli strumenti analitici di base, per capire il funzionamento del sistema economico-finanziario ed il ruolo di famiglie, imprese, Stato, banche e resto del mondo, presentando la scienza economica come una scienza sociale caratterizzata da una pluralità di posizioni teoriche. B) RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI 1. Conoscenza e capacità di comprensione: conoscere le teorie e politiche economiche per comprendere le principali questioni dell’economia contemporanea. 2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: apprendimento degli strumenti elementari per valutare le principali criticità e opportunità di un’economia. 3. Autonomia di giudizio: saper individuare le principali relazioni del sistema economico per coglierne la logica e spiegarla secondo i diversi approcci teorici e con una capacità critica. 4. Abilità comunicative: imparare il rigore analitico con l’uso di formule e grafici e con l’illustrazione di nessi logici. 5. Capacità di apprendimento: condizione di successo nell’ apprendimento è la capacità di ricostruire in modo autonomo e critico le nozioni introduttive di economia politica.
-
Erogato presso
13422 ECONOMIA POLITICA I in ECONOMIA AZIENDALE (sedi di Viterbo e Civitavecchia) L-18 0 GUARINI Giulio
( programma)
L’economia e i sistemi economici. La divisione del lavoro. La teoria marginalista del consumatore e dell’impresa. Produzione e occupazione: la teoria keynesiana. Moneta e finanza. Moneta e occupazione. Modello IS-LM. Lavoro, disoccupazione e inflazione. Modello AD-AS. Le relazioni economiche internazionali. Modello Mundell-Fleming. Il programma dettagliato e ogni eventuale materiale didattico aggiuntivo verrà reso disponibile durante il corso.
( testi)
Il libro di testo è Corsi M. e Roncaglia A. "Nuovi lineamenti di economia politica", Laterza, ultima edizione.
|
6
|
SECS-P/01
|
48
|
-
|
-
|
-
|
Attività formative affini ed integrative
|
|
ITA |
18168 -
INFORMATICA INDUSTRIALE
(obiettivi)
Durante il corso, lo studente imparerà a costruire un sito internet, inserire i tracciamenti per tracciare il comportamento degli utenti, analizzare con python i dati relativi al comportamento degli utenti
-
Erogato presso
18168 INFORMATICA INDUSTRIALE in INGEGNERIA INDUSTRIALE L-9 ZINGONI ANDREA
( programma)
• Fondamenti di statistica e probabilità (6h) – Lezione - Nozioni di base di statistica e calcolo combinatorio - Nozioni di base di probabilità - Probabilità marginale, congiunta e condizionata e concetto di indipendenza di un evento - Teorema di Bayes e Teorema della Probabilità Totale - Esperimenti composti e iterati
• Variabili Aleatorie (10h): – Lezione + Laboratorio di Matlab - Introduzione alle variabili aleatorie - Variabili aleatorie continue e discrete - Funzione di distribuzione e densità/massa di probabilità - Trasformazione di variabili aleatorie - Parametri caratteristici di una variabile aleatoria - Sistemi di variabili aleatorie - Proprietà e parametri caratteristici di un sistema di variabili aleatorie
• Introduzione all’intelligenza artificiale (2h): – Lezione + Seminari - Definizione/i di intelligenza artificiale e tipologie di algoritmi - Storia dell’IA dalle prime invenzioni alle tecniche state-of-the-art - Utilizzi, benefici, criticità e problematiche legati all’IA
• Tecniche di machine learning (16h): – Lezione + Laboratorio di Matlab e Python + Seminari - Introduzione, inferenza, riduzione feature, allenamento e validazione - PCA - K-Means - Classificatore Naïve Bayes - Regressione lineare e logistica - Classificatore k-NN - SVM - Decision/regression tree e random forest - Aspetti principali del reinforcement learning
• Fondamenti di reti neurali e deep learning (14h): – Lezione + Laboratorio di Python + Seminari - Introduzione alle reti neurali - Dimensionamento di una rete neurale e iperparametri - Tecniche di miglioramento del training di una rete neurale - CNN
( testi)
- "Teoria della probabilità e variabili aleatorie, con applicazioni all’ingegneria e alle scienze", di A. Bononi e G. Ferrari, ed. Esculapio, 2008. - "Algoritmi per I’intelligenza artificiale”, di R. Marmo, ed. Hoepli, 2020. - "Artificial intelligence: a modern approach" 4th ed., di S. Russel, P. Norvig, ed. Global Edition. - “Hands-on machine learning with Scikit-learn, Keras & TensorFlow” 2nd ed., di A. Géron, O’Reilly ed. - “Neural Networks and Deep Learning: a Textbook”, di C.C. Aggarwal, ed. Springer.
|
6
|
ING-INF/05
|
48
|
-
|
-
|
-
|
Attività formative affini ed integrative
|
|
ITA |
18371 -
SICUREZZA SUL LAVORO
(obiettivi)
OBIETTIVI FORMATIVI: L'insegnamento sarà orientato alla risoluzione di problemi, all'analisi ed alla valutazione dei rischi, alla pianificazione di idonei interventi di prevenzione e protezione, ponendo attenzione all'approfondimento in ragione dei differenti livelli di rischio.
RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
1) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge andunderstanding): Consentirà l'acquisizione di conoscenze/abilità per: - individuare i pericoli e valutare i rischi presenti negli ambienti di lavoro, compresi i rischi ergonomici e stress-lavoro correlato; - individuare le misure di prevenzione e protezione specifiche per il comparto, compresi i DPI, in riferimento alla specifica natura del rischio e dell'attività lavorativa; - contribuire ad individuare adeguate soluzioni tecniche, organizzative e procedurali di sicurezza per ogni tipologia di rischio. 2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding); possibilità di applicare le conoscenze in tutti gli ambienti lavorativi, con comprensione dei termini tecnici e normativi della sicurezza sul lavoro. Inoltre capacità nel gestire sia una progetti formativi che valutazioni tecniche. 3) Autonomia di giudizio (making judgements); Capire se le impostazioni tecniche e/o legislative sono state realizzate a regola d'arte all'interno della azienda, e saper gestire le non conformità presenti sia da un punto di vista tecnico che giuridico. 4) Abilità comunicative (communication skills); Capacità di relazionarsi anche tramite la progettazione di percorsi formativi adeguati. 5) Capacità di apprendere (learning skills): verificare l'apprendimento anche tramite work group su specifici argomenti.
-
Erogato presso
18371 SICUREZZA SUL LAVORO in INGEGNERIA INDUSTRIALE L-9 Colantoni Andrea
( programma)
La valutazione del rischio come: a) processo di pianificazione della prevenzione; b) conoscenza del sistema di organizzazione aziendale come base per l’individuazione e l’analisi dei rischi c) elaborazione di metodi per il controllo della efficacia ed efficienza nel tempo dei provvedimenti di sicurezza presi. • Il sistema delle relazioni: RLS, M.C., lavoratori, datore di lavoro, enti pubblici, fornitori, lavoratori autonomi, appaltatori, ecc.. • Gestione della comunicazione nelle diverse situazioni di lavoro, • Metodi, tecniche e strumenti della comunicazione, • Gestione degli incontri di lavoro e della riunione periodica, • Negoziazione e gestione delle relazioni sindacali. • Elementi di comprensione e differenziazione fra stress, mobbing e burn-out, • Conseguenze lavorative dei rischi da tali fenomeni sull’efficienza organizzativa, sui comportamenti di sicurezza del lavoratore e sul suo stato di salute, • Strumenti, metodi e misure di prevenzione, • Analisi dei fabbisogni didattici • Il sistema di gestione della sicurezza: Linee guida UNI-INAIL, integrazione e confronto con norme e standard (OSHAS 18001, ISO, ecc.) • Il processo del miglioramento continuo • Organizzazione e gestione integrata delle attività tecnico-amministrative (capitolati, percorsi amministrativi, aspetti economici). • L’approccio ergonomico nell'organizzazione dei posti di lavoro e delle attrezzature, • L’approccio ergonomico nell'organizzazione aziendale, • L’organizzazione come sistema: principi e proprietà dei sistemi. • Dalla valutazione dei rischi alla predisposizione dei piani di informazione e formazione in azienda (D.Lgs. 626/94 e altre direttive europee). • Le fonti informative su salute e sicurezza del lavoro. • Metodologie per una corretta informazione in azienda (riunioni, gruppi di lavoro specifici, conferenze, seminari informativi, ecc…). • Strumenti di informazione su salute e sicurezza del lavoro (circolari, cartellonistica, opuscoli, audiovisivi, avvisi, news, sistemi in rete. ecc). • Elementi di progettazione didattica: - analisi dei fabbisogni formativi; - definizione degli obiettivi didattici, - scelte dei contenuti in funzione degli obiettivi, - metodologie didattiche, - sistemi di valutazione dei risultati della formazione in azienda. Microclima e valutazione del rischio Illuminamento e valutazione del rischio
( testi)
Dispense del docente e Appunti delle lezioni (disponibile on-line).
|
6
|
AGR/09
|
48
|
-
|
-
|
-
|
Attività formative affini ed integrative
|
|
ITA |
118527 -
Controlli Automatici 2
(obiettivi)
Il corso si propone l'obbiettivo di introdurre gli studenti ad una conoscenza generale delle macchine elettriche statiche (trasformatori) e rotanti (motori e generatori), dei loro principi di funzionamento, del loro modello matematico e delle loro caratteristiche elettriche ed elettromeccaniche (solo per le macchine rotanti). I risultati di apprendimento attesi sono: (i) la conoscenza dei contenuti teorici del corso (descrittore di Dublino n°1), (ii) la competenza nell’esporre le proprie capacità di argomentazione tecniche (descrittore di Dublino n°2), (iii) l’autonomia di giudizio (descrittore di Dublino n°3) nel proporre l’approccio più opportuno per argomentare quanto richiesto e (iv) la capacità dello studente di esporre con proprietà di linguaggio le risposte alle domande proposte dalla Commissione, di sostenere un rapporto dialettico durante discussione e di dimostrare capacità logico-deduttive e di sintesi nell'esposizione (descrittore di Dublino n°4).
-
MINUCCI Simone
( programma)
V. INTRODUZIONE • Generalità, principi di funzionamento e classificazione delle macchine elettriche. • Riscaldamento delle macchine elettriche: servizi di funzionamento.
VI. TRASFORMATORI • Trasformatori monofase: generalità, principi di funzionamento, modello matematico, circuiti equivalenti, prove di collaudo. • Trasformatori trifase: caratteristiche costruttive, principi di funzionamento, connessioni elettriche degli avvolgimenti. • Trasformatori speciali: autotrasformatori, trasformatori amperometrici e trasformatori voltmetrici. • Accoppiamento in parallelo di trasformatori monofase e trifase • Transitori di inserzione in rete e di corto circuito • Caratteristiche costruttive dei trasformatori
VII. MACCHINE ASINCRONE • Principi di trasformazione elettromeccanica; principi di funzionamento, classificazione e caratteristiche costruttive delle macchine elettriche elementari. Teorema di Galileo Ferraris. • Macchine asincrone trifase: generalità, caratteristiche costruttive, modello matematico, circuiti equivalenti e principi di funzionamento. Coppia elettromagnetica di una macchina asincrona. Avviamento e marcia di una macchina asincrona trifase. Macchine asincrone con rotore a gabbia di scoiattolo. Funzionamento da motore e generatore. Rendimento e prove di collaudo di un motore asincrono trifase. • Macchine asincrone monofase: generalità, classificazione, principi di funzionamento, avviamento e marcia a regime.
VIII. MACCHINE SINCRONE • Macchine sincrone: classificazione, generalità, caratteristiche costruttive, principi di funzionamento, modello matematico, circuiti equivalenti, caratteristica statica, reazione d’indotto, caratteristica di corto circuito, comportamento in saturazione ed autoeccitazione degli alternatori. • Macchine sincrone anisotrope: caratteristiche costruttive, principi di funzionamento, modello matematico, circuiti equivalenti. Angolo di carico di un alternatore sincrono. Coppia elettromagnetica all’asse di un alternatore sincrono. • Connessione in parallelo di alternatori sincroni: condizioni per la messa in parallelo e servizi ancillari di regolazione potenza attiva-frequenza e potenza reattiva-tensione. • Motori sincroni: principi di funzionamento, modello matematico, circuiti equivalenti, diagramma luogo delle correnti • Dinamica delle macchine sincrone e transitorio di corto circuito ai morsetti di un alternatore.
IX. MACCHINE IN CORRENTE CONTINUA • Caratteristiche costruttive, principi di funzionamento e generalità e classificazione delle macchine a corrente continua. • Dinamo a corrente continua: eccitazione, modello matematico, circuiti equivalenti e principi di funzionamento. • Motore a corrente continua ad eccitazione indipendente: modello matematico, circuito equivalente, principi di funzionamento e regolazione della velocità.
X. AZIONAMENTI BRUSHLESS • Azionamenti DC Brushless: caratteristiche costruttive, principi di funzionamento, modello matematico. Controllo ed alimentazione elettrica. Caratteristiche di coppia. • Azionamenti AC Brushless: caratteristiche costruttive, principi di funzionamento, modello matematico. Controllo ed alimentazione elettrica. Caratteristiche di coppia. • Confronto tra azionamenti DC ed AC Brushless. Confronto tra azionamenti brushless ed azionamenti tradizionali.
XI. MOTORI A PASSO • Motori a passo: classificazione, caratteristiche costruttive, principi di funzionamento, modello matematico. Calcolo della coppia elettromagnetica. • Motori a passo a magneti permanenti: caratteristiche costruttive, principi di funzionamento, controllo e regolazione. • Motori a passo a riluttanza variabile: caratteristiche costruttive, principi di funzionamento, controllo e regolazione. • Motori a passo ibridi: caratteristiche costruttive, principi di funzionamento, controllo e regolazione.
( testi)
1. V. Isastia Cimino, Fondamenti di Macchine Elettriche, Praise Worthy Prize 2. A. Del Pizzo, Azionamenti Elettrici, Praise Worthy Prize
|
6
|
ING-INF/04
|
48
|
-
|
-
|
-
|
Attività formative affini ed integrative
|
|
ITA |
|
Gruppo opzionale:
gruppo OPZIONALE altre attività - (visualizza)
 |
6
|
|
|
|
|
|
|
|
|
15937 -
ULTERIORI ATTIVITA' FORMATIVE
|
6
|
|
-
|
-
|
-
|
-
|
Ulteriori attività formative (art.10, comma 5, lettera d)
|
|
ITA |
17877 -
Laboratorio di Biocombustibili
(obiettivi)
L’obiettivo fondamentale del Corso di “Laboratorio di Biocombustibili” è quello di fornire allo studente le conoscenze e le capacità tecniche e pratiche nel campo della produzione dei biocombustibili e della caratterizzazione dei processi/materie prime secondo le procedure standard attuabili in ambiente laboratoriale. I risultati di apprendimento attesi sono la conoscenza dei criteri e delle procedure di caratterizzazione delle biomasse e delle materie prime necessarie alla produzione dei biocombustibili, liquidi e gassosi, avendo modo di interfacciarsi e assimilare le procedure, i principi di funzionamento delle apparecchiature (mediante utilizzo diretto presso il laboratorio) e gli standard tecnici da rispettare in sede di sperimentazione presso un laboratorio di biocombustibili ma anche generico, come la progettazione degli esperimenti (DOE). A questi si aggiungono le nozioni teoriche e pratiche associate alle normative e agli incentivi attualmente disponibili per promuovere l’impiego dei biocombustibili e biocarburanti, con particolare attenzione rivolta alla tematica delle biomasse residuali e al loro sfruttamento. Durante il Corso verranno inoltre affrontate delle tematiche puramente applicative relative a software di simulazione multi-fisica, utili a risolvere problemi di natura complessa e multidisciplinare nel settore industriale. Inoltre, verranno discussi gli strumenti pratici tipicamente necessari nell’ambito del controllo, monitoraggio e acquisizione dati per gli impianti sperimentali e gli impianti pilota di cui si dispone presso il laboratorio. Tra i risultati dell’apprendimento attesi vi sono perciò la conoscenza e lo sviluppo di senso critico in termini di capacità di identificare i parametri associati al funzionamento delle apparecchiature e dei sistemi associati alla produzione dei biocombustibili, sviluppando perciò consapevolezza e padronanza della terminologia tecnica utilizzata nel settore della produzione dei biocombustibili, in relazione alle tecnologie, ai processi e alle procedure da attuare in laboratorio. Al termine del Corso lo studente disporrà di nozioni pratiche e teoriche relative alle principali tipologie di processo, tecnologie e impianti tramite cui vengono prodotti biocombustibili liquidi e gassosi, rafforzando le capacità già sviluppate nel percorso di Laurea triennale e disponendo di abilità nel risolvere problemi relativi a tematiche anche nuove o che richiedano approcci multidisciplinari, comunque derivanti dal settore oggetto di studio. Lo studente al termine del Corso sarà in grado di comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità le proprie conclusioni ad interlocutori specialisti e non specialisti operanti nel settore dei biocombustibili, avendo inoltre avuto modo di interfacciarsi con l’ambiente di laboratorio. Inoltre, tra i risultati attesi vi è l’aver sviluppato da parte dello studente una capacità di apprendimento che gli consenta di approfondire le tematiche affrontate in autonomia, adattandosi alle esigenze che riscontrerà in campo lavorativo.
-
CARLINI Maurizio
( programma)
Biomassa: composizione e processi di recupero energetico associati (4h). Caratterizzazione energetica della biomassa: componenti della filiera e procedure (8h). Biocombustibili: tipologie e e processi correlati (4h). Impianto sperimentale per la produzione di biogas mediante digestione anaerobica: principio di funzionamento, struttura, componenti, interfacce di controllo e monitoraggio (1h). Impianto pilota per la produzione di biodiesel da olio vegetale esausto: principio di funzionamento, struttura, componenti, interfacce di controllo e monitoraggio (1h). Design of Experiments (DOE): teoria ed applicazioni (4h). Attività di supporto alle campagne sperimentali: prototipazione virtuale e simulazione in COMSOL Multiphysics (2h).
( testi)
Videolezioni, slides e appunti della lezione.
|
3
|
ING-IND/09
|
-
|
-
|
24
|
-
|
Ulteriori attività formative (art.10, comma 5, lettera d)
|
|
ITA |
17913 -
ULTERIORI ATTIVITA' FORMATIVE
|
3
|
|
-
|
-
|
-
|
-
|
Ulteriori attività formative (art.10, comma 5, lettera d)
|
|
ITA |
|
18311 -
IMPIANTI MECCANICI
(obiettivi)
1) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding); L’insegnamento si propone l’obiettivo di trasferire le conoscenze basilari dei sistemi di produzione industriale attraverso la loro classificazione e identificazione, la definizione dei modelli organizzativi, l’individuazione delle problematiche gestionali e progettuali. I risultati attesi sono relativi alla capacità da parte dello studente di effettuare un dimensionamento di un semplice impianto dal punto di vista tecnico ed economico. 2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding); L’insegnamento si propone l’obiettivo di trasferire gli strumenti utili alla risoluzione di problemi connessi alla progettazione, dimensionamento e gestione di un industriale. I risultati attesi sonno la comprensione delle tecniche applicate a casi di studio reali. 3) Autonomia di giudizio (making judgements); L’acquisizione di una autonomia di giudizio è conseguenza dell'impostazione didattica dell’intero corso di studio, in cui la formazione teorica è accompagnata da esempi, applicazioni, esercitazioni, sia pratiche che teoriche, singole e di gruppo, che abituano lo studente a prendere decisioni, ed a riuscire a giudicare e prevedere l’effetto delle proprie scelte. 4) Abilità comunicative (communication skills); Lo studente durante tutto il corso è chiamato ad esporre i concetti acquisiti proprio al fine di sviluppare abilità comunicative attraverso la presentazione di project work, di esercizi risolti su casi studio proposti dal docente. Lo sviluppo dell’abilità comunicativa prevede l’acquisizione e l’utilizzo della terminologia tecnica propria della materia. 5) Capacità di apprendere (learning skills) L’insegnamento prevede il trasferimento della pratica ingegneristica relativamente a: (i) risolvere problemi di dimensionamento di un impianto industriale completo degli impianti di movimentazione, produzione e stoccaggio, combinando teoria e pratica; (ii) riconoscere i diversi impianti produttivi attraverso la conoscenza delle classificazioni presenti in letteratura; (iii) riconoscere le variabili decisionali maggiormente influenti per la determinazione delle decisioni relativi agli impianti produttivi, di movimentazione e di stoccaggio.
-
BAFFO Ilaria
( programma)
Introduzione ai Sistemi Produttivi. Classificazione di sistemi produttivi. Politiche di produzione push, pull e sistemi misti. Processi industriali e studio di plant layout. Confronto tecnico-economico tra differenti processi/layout. Dimensionamento degli Impianti Industriali. Capacità produttiva, tempo di attraversamento e WIP. Rendimento composto di un sistema produttivo e principali cause di riduzione dell'efficienza (OEE). Criteri di dimensionamento di un sistema produttivo. Sistemi di movimentazione e stoccaggio dei materiali. Generalità sul material handling. Classificazione e panoramica sui sistemi di movimentazione interna: rulli, nastri, paranchi, carrelli, AGV, AEM. Classificazione e panoramica sui sistemi di stoccaggio dei materiali: magazzini a catasta, magazzini a scaffalature tradizionali, magazzini automatizzati. Criteri di scelta e principi di progettazione dei sistemi di Material Handling. Principi di dimensionamento sistemi di trasporto: rulli, nastri e paranchi, carrelli e AGV. Principi di dimensionamento sistemi di immagazzinamento: magazzino servito da carrelli elevatori, magazzino automatico servito da trasloelevatore. Generalizzazione degli impianti di servizio. Schema di funzionamento generale di un impianto di servizio. Principi generali di gestione della produzione. Analisi dei tempi di una linea, bilanciamento e studio del rendimento di impianto (OEE). Tempo ciclo e Abbinamento. Disponibilità a guasto e al setup: politiche di gestione della manutenzione e production planning.
( testi)
A.Monte, ''Elementi di Impianti Industriali'', voll 1 e 2, Ed. Cortina, 1994 F.Turco, ''Principi generali di progettazione degli impianti industriali'', Ed. Città Studi, 1993 Appunti dalle lezioni.
|
6
|
ING-IND/17
|
48
|
-
|
-
|
-
|
Attività formative caratterizzanti
|
|
ITA |
118523 -
MACCHINE E SISTEMI ENERGETICI
(obiettivi)
OBIETTIVI FORMATIVI: Il corso intende fornire agli studenti le conoscenze necessarie alla progettazione preliminare e alla verifica degli impianti motori termici, motori idraulici e frigoriferi, compresa l’analisi termo-fluidodinamica dei componenti principali, ovvero le macchine a fluido dinamiche e gli scambiatori di calore.
RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI: Al termine del corso ci si aspetta che lo studente abbia le seguenti conoscenze: - conoscenza dei principi di funzionamento degli impianti motori termici, motori idraulici e frigoriferi - conoscenza della configurazione, dei principi di funzionamento e dei criteri di scelta delle principali tipologie di macchine a fluido dinamiche motrici. Al termine del corso ci si aspetta che lo studente abbia le seguenti abilità: - capacità di verificare impianti motori termici, motori idraulici e frigoriferi - capacità di progettare degli impianti motori termici, motori idraulici e frigoriferi di bassa e media complessità - capacità di scegliere una turbomacchina motrice in funzione del campo di applicazione - capacità di effettuare il dimensionamento di massima di una turbomacchina motrice - capacità di operare (regolazione della potenza, controllo dei parametri operativi, monitoraggio delle prestazioni) in modo corretto una turbomacchina motrice.
-
FACCI Andrea Luigi
( programma)
PROGRAMMA: Scambiatori di calore. Trasformazioni di compressione ed espansione. Introduzione e classificazione delle macchine. Fonti, fabbisogno e produzione di energia. Impianti con turbina a gas - Circuito elementare e ciclo Joule. Rendimento e lavoro nei cicli ideale e limite. Il ciclo reale. Regolazione della potenza. Gli impianti a circuito chiuso. La rigenerazione termica. Interrefrigerazione e Post-combustione. Applicazioni aeronautiche delle turbine a gas. Impianti motori a vapor d'acqua - Circuito elementare e ciclo Hirn. Generatori di vapore e apparecchiature di scambio termico. Condizioni al condensatore. Condizioni al generatore di vapore. Risurriscaldamiti. La rigenerazione termica. Tipi di rigeneratori. Impianti combinati: combinazione di diverse macchine nello stesso impianto; combinazione di macchine diverse; impianti combinati gas-vapore. Macchine frigorifere a compressione: ciclo Rankine inverso, schema di funzionamento, parametri di lavoro, il frigorifero domestico, fluidi refrigeranti, le pompe di calore Macchine frigorifere ad assorbimento: principi di funzionamento e schema funzionale, diagrammi P-T-x delle soluzioni, pompe di calore ad assorbimento. Turbine a flusso incomprimibile: Classificazione, criteri di similitudine e campi di applicazione. Turbina Pelton, Turbina Kaplan, Turbina Francis. Regolazione della potenza. Cavitazione. Turbine a flusso comprimibile: Classificazione, criteri di similitudine e campi di applicazione. Tubine ad azione. Turbine a reazione, ed a grado di reazione variabile (svergolamento delle palettature). Struttura delle turbine multistadio. Calcolo delle tenute nelle turbine a flusso comprimibile. Regolazione della potenza.
( testi)
1) V. Dossena, G. Ferrari, P. Gaetani, G. Montenegro, A. Onorati, G. Persico, MACCHINE A FLUIDO, CittàStudiEdizioni 2) S. Larry Dixon, Cesare Hall Fluid Mechanics and Thermodynamics of Turbomachinery 3) C. Caputo, Gli impianti convertitori di energia, Ed. Masson
-
LORETI GABRIELE
( programma)
PROGRAMMA: Scambiatori di calore. Trasformazioni di compressione ed espansione. Introduzione e classificazione delle macchine. Fonti, fabbisogno e produzione di energia. Impianti con turbina a gas - Circuito elementare e ciclo Joule. Rendimento e lavoro nei cicli ideale e limite. Il ciclo reale. Regolazione della potenza. Gli impianti a circuito chiuso. La rigenerazione termica. Interrefrigerazione e Post-combustione. Applicazioni aeronautiche delle turbine a gas. Impianti motori a vapor d'acqua - Circuito elementare e ciclo Hirn. Generatori di vapore e apparecchiature di scambio termico. Condizioni al condensatore. Condizioni al generatore di vapore. Risurriscaldamiti. La rigenerazione termica. Tipi di rigeneratori. Impianti combinati: combinazione di diverse macchine nello stesso impianto; combinazione di macchine diverse; impianti combinati gas-vapore. Macchine frigorifere a compressione: ciclo Rankine inverso, schema di funzionamento, parametri di lavoro, il frigorifero domestico, fluidi refrigeranti, le pompe di calore Macchine frigorifere ad assorbimento: principi di funzionamento e schema funzionale, diagrammi P-T-x delle soluzioni, pompe di calore ad assorbimento. Turbine a flusso incomprimibile: Classificazione, criteri di similitudine e campi di applicazione. Turbina Pelton, Turbina Kaplan, Turbina Francis. Regolazione della potenza. Cavitazione. Turbine a flusso comprimibile: Classificazione, criteri di similitudine e campi di applicazione. Tubine ad azione. Turbine a reazione, ed a grado di reazione variabile (svergolamento delle palettature). Struttura delle turbine multistadio. Calcolo delle tenute nelle turbine a flusso comprimibile. Regolazione della potenza.
( testi)
1) V. Dossena, G. Ferrari, P. Gaetani, G. Montenegro, A. Onorati, G. Persico, MACCHINE A FLUIDO, CittàStudiEdizioni 2) S. Larry Dixon, Cesare Hall Fluid Mechanics and Thermodynamics of Turbomachinery 3) C. Caputo, Gli impianti convertitori di energia, Ed. Masson
|
12
|
ING-IND/08
|
96
|
-
|
-
|
-
|
Attività formative caratterizzanti
|
|
ITA |