Gruppo opzionale:
OPZIONALI II ANNO - (visualizza)
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INGEGNERIA GENETICA
(obiettivi)
OBIETTIVI FORMATIVI Il corso prevede l’approfondimento di tre tematiche di notevole interesse scientifico: 1) approfondimento dei strategie e metodiche di base di ingegneria genetica riguardanti la modifica in vitro di DNA e relativo clonaggio in sistemi procariotici e eucariotici 2) Impiego ed utilizzo di sistemi eucariotici superiori per il clonaggio e la modificazione di sequenze in vivo sia in sistemi cellulari che in organismi pluricellulari (transgenici) 3) applicazioni in medicina, nelle biotecnologie verdi, archeologia e genetica forense
b) RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding): Al termine delle attività formative gli studenti dovranno avere conoscenza approfondita delle genetiche e biochimiche delle strategie per il clonaggio dei geni e del loro studio, delle strategie per modificarli “in vivo” in un vastissimo panorama che va dai procarioti, eucarioti inferiori, eucarioti superiori. Il corso e’ volto a sviluppare negli studenti una visione di insieme e critica sui metodi piu’ adeguati per risolvere problematiche di clonaggio, studio e modificazione genica Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
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BONGIORNI Silvia
( programma)
1. LA MANIPOLAZIONE GENICA, UNA TECNICA DALLE VASTE APPLICAZIONI 2. IL CLONAGGIO IN BATTERI DIVERSI DA ESCHERICHIA COLI 3. IL CLONAGGIO IN SACCHAROMYCES CEREVISIAE ED IN ALTRI FUNGHI 4. TRASFERIMENTO GENICO IN CELLULE ANIMALI 5. TRASFERIMENTO GENICO NELLE PIANTE 6. MANIPOLAZIONE GENETICA DEGLI ANIMALI
7. APPLICAZIONI a. RED biotech b. GREEN biotech c. WHITE biotech d. ARCHEOLOGIA e. GENETICA FORENSE
( testi)
Ingegneria genetica. Principi e tecniche Sandy Primrose, Richard Twyman, Bob Old Zanichelli 2004
Genetica. Dall'analisi formale alla genomica Condividi Michael Goldberg, Janice A. Fischer, Leroy Hood McGraw-Hill Education, 2022
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Attività formative affini ed integrative
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ITA |
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CHIMICA DELLE SOSTANZE ORGANICHE NATURALI
(obiettivi)
a) OBIETTIVI FORMATIVI
Il corso introduce ai concetti ed agli approcci sperimentali della chimica delle sostanze bioattive, consolidando i principi acquisiti nell’ambito del corso di chimica organica della laurea triennale per procedere alla conoscenza della biogenesi, della sintesi, della struttura chimica e delle proprietà farmacologiche delle sostanze bioattive. Nella prima parte del corso sarà introdotto il concetto di farmacoforo, quale unità strutturale minima caratterizzata da una specifica attività biologica e clinica. Le sostanze bioattive, sia di origine sintetica che naturali, saranno quindi classificate sulla base dei loro farmacofori principali, che lo studente apprenderà a riconoscere anche nell’ambito di strutture molecolari complesse. Nella seconda parte del corso saranno forniti gli strumenti critici per associare la presenza di determinati farmacofori alle applicazioni farmaceutiche e farmacologiche, con una particolare attenzione ai meccanismi di azione molecolari con cui le sostanze bioattive agiscono nell’organismo. Lo studente avrà quindi la possibilità di comprendere l’origine naturale delle sostanze organiche bioattive e le loro possibili applicazioni industriali, ricevendo una specifica formazione in merito alla progettazione, allo sviluppo e alla valutazione di nuovi farmaci. Inoltre, grazie alla conoscenza dei meccanismi di azione a livello molecolare, lo studente potrà associare l’impiego delle sostanze bioattive a specifici prodotti in ambito nutraceutico, cosmoceutico e cosmetico, comprendendo le limitazioni nell’uso di sostanze potenzialmente tossiche e la possibilità di un loro miglioramento funzionale e strutturale. Queste conoscenze permetteranno allo studente di affrontare un percorso professionale nell’ambito dell’industria farmaceutica, nutraceutica e cosmeceutica.
b) RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI • Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding): Conoscenza dei principi che definiscono l’unità strutturale minima di una molecola organica, naturale o sintetica, per avere una determinata attività biologica (teoria del farmacoforo). Conoscenza delle relazioni tra tipologia dei farmacofori presenti in una molecola organica ed attività farmaceutica e farmacologica. Conoscenza del meccanismo di azione a livello molecolare delle principali famiglie di sostanze bioattive, con una particolare attenzione alle sostanze con attività antiossidante, antivirale, antiinfiammatoria ed antitumorale. Conoscenza degli stadi per la progettazione di un farmaco di sintesi, e delle procedure per il suo impiego in clinica. Conoscenza dell’origine e della distribuzione in natura delle principali famiglie di sostanze organiche naturali biologicamente attive. • Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding): In aggiunta alle conoscenze acquisite attraverso lo studio della chimica delle sostanze bioattive, gli studenti potranno applicare i concetti teorici acquisiti nella risoluzione di esercizi pratici basati sulla richiesta del docente di presentare uno schema di progettazione di un farmaco, avendo l’indicazione iniziale del bersaglio di azione a livello molecolare e conoscendo il tipo di patologia contro la quale si intende sviluppare la terapia di cura. In questo caso gli studenti dovranno applicare anche le loro precedenti conoscenze di chimica e di biologia per la completa risoluzione del problema. • Autonomia di giudizio (making judgements): Al termine del corso lo studente avrà acquisito la formazione necessaria per una completa autonomia di giudizio in merito alla possibilità di utilizzare una determinata sostanza organica, di origine naturale o sintetica, per la terapia di una determinata patologia. Lo studente sarà quindi in grado di collegare le conoscenze acquisite di biochimica, biologia molecolare, enzimologia, fisiologia e genetica alla progettazione di una sostanza applicabile in ambito farmaceutico, nutraceutico e cosmeceutico. • Abilità comunicative (communication skills): gli studenti saranno invitati in modo continuativo e costante ad una partecipazione attiva alla lezione allo scopo di approfondire l’argomento per raccogliere proposte di possibili soluzioni in caso di scenari complessi. In questa attività gli studenti saranno chiamati a confrontarsi al fine di supportare le proprie idee. Lo stumento didattico è volto a far crescere le capacità comunicative e l’abilità di sapere lavorare e confrontarsi in un gruppo, il tutto finalizzato al consolidamento dei concetti acquisiti. • Capacità di apprendere (learning skills):Le capacità di apprendimento degli studenti saranno valutate durante lo svolgimento del corso tramite prove di esonero che permetteranno di seguire individualmente lo stato di maturazione della conoscenza, evidenzianto le capacità di restituzione dello studente.
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SALADINO Raffaele
( programma)
a) OBIETTIVI FORMATIVI
Il corso introduce ai concetti ed agli approcci sperimentali della chimica delle sostanze bioattive, consolidando i principi acquisiti nell’ambito del corso di chimica organica della laurea triennale per procedere alla conoscenza della biogenesi, della sintesi, della struttura chimica e delle proprietà farmacologiche delle sostanze bioattive. Nella prima parte del corso sarà introdotto il concetto di farmacoforo, quale unità strutturale minima caratterizzata da una specifica attività biologica e clinica. Le sostanze bioattive, sia di origine sintetica che naturali, saranno quindi classificate sulla base dei loro farmacofori principali, che lo studente apprenderà a riconoscere anche nell’ambito di strutture molecolari complesse. Nella seconda parte del corso saranno forniti gli strumenti critici per associare la presenza di determinati farmacofori alle applicazioni farmaceutiche e farmacologiche, con una particolare attenzione ai meccanismi di azione molecolari con cui le sostanze bioattive agiscono nell’organismo. Lo studente avrà quindi la possibilità di comprendere l’origine naturale delle sostanze organiche bioattive e le loro possibili applicazioni industriali, ricevendo una specifica formazione in merito alla progettazione, allo sviluppo e alla valutazione di nuovi farmaci. Inoltre, grazie alla conoscenza dei meccanismi di azione a livello molecolare, lo studente potrà associare l’impiego delle sostanze bioattive a specifici prodotti in ambito nutraceutico, cosmoceutico e cosmetico, comprendendo le limitazioni nell’uso di sostanze potenzialmente tossiche e la possibilità di un loro miglioramento funzionale e strutturale. Queste conoscenze permetteranno allo studente di affrontare un percorso professionale nell’ambito dell’industria farmaceutica, nutraceutica e cosmeceutica.
b) RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI • Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding): Conoscenza dei principi che definiscono l’unità strutturale minima di una molecola organica, naturale o sintetica, per avere una determinata attività biologica (teoria del farmacoforo). Conoscenza delle relazioni tra tipologia dei farmacofori presenti in una molecola organica ed attività farmaceutica e farmacologica. Conoscenza del meccanismo di azione a livello molecolare delle principali famiglie di sostanze bioattive, con una particolare attenzione alle sostanze con attività antiossidante, antivirale, antiinfiammatoria ed antitumorale. Conoscenza degli stadi per la progettazione di un farmaco di sintesi, e delle procedure per il suo impiego in clinica. Conoscenza dell’origine e della distribuzione in natura delle principali famiglie di sostanze organiche naturali biologicamente attive. • Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding): In aggiunta alle conoscenze acquisite attraverso lo studio della chimica delle sostanze bioattive, gli studenti potranno applicare i concetti teorici acquisiti nella risoluzione di esercizi pratici basati sulla richiesta del docente di presentare uno schema di progettazione di un farmaco, avendo l’indicazione iniziale del bersaglio di azione a livello molecolare e conoscendo il tipo di patologia contro la quale si intende sviluppare la terapia di cura. In questo caso gli studenti dovranno applicare anche le loro precedenti conoscenze di chimica e di biologia per la completa risoluzione del problema. • Autonomia di giudizio (making judgements): Al termine del corso lo studente avrà acquisito la formazione necessaria per una completa autonomia di giudizio in merito alla possibilità di utilizzare una determinata sostanza organica, di origine naturale o sintetica, per la terapia di una determinata patologia. Lo studente sarà quindi in grado di collegare le conoscenze acquisite di biochimica, biologia molecolare, enzimologia, fisiologia e genetica alla progettazione di una sostanza applicabile in ambito farmaceutico, nutraceutico e cosmeceutico. • Abilità comunicative (communication skills): gli studenti saranno invitati in modo continuativo e costante ad una partecipazione attiva alla lezione allo scopo di approfondire l’argomento per raccogliere proposte di possibili soluzioni in caso di scenari complessi. In questa attività gli studenti saranno chiamati a confrontarsi al fine di supportare le proprie idee. Lo stumento didattico è volto a far crescere le capacità comunicative e l’abilità di sapere lavorare e confrontarsi in un gruppo, il tutto finalizzato al consolidamento dei concetti acquisiti. • Capacità di apprendere (learning skills):Le capacità di apprendimento degli studenti saranno valutate durante lo svolgimento del corso tramite prove di esonero che permetteranno di seguire individualmente lo stato di maturazione della conoscenza, evidenzianto le capacità di restituzione dello studente. c) PROGRAMMA Sostanze attive sugli acidi nucleici: Approfondimento sulla struttura locale degli acidi nucleici. Oligonucleotidi antisenso e antigene. Principi di progettazione di oligonucleotidi modificati: modificazione del gruppo fosfato, modificazione dello zucchero, modificazione della base nucleica. Sequenziamento chimico e misura della temperatura di fusione. Codice di riconoscimento delle doppie, triple e eliche multiple. Oligonucleotidi coniugati: intercalanti, redox e alchilanti. Strategie di sintesi e meccanismi di azione. Interazione degli ioni metallici con gli acidi nucleidi: teoria acido-base HARD/SOFT. Teoria del Farmacoforo. Introduzione e concetti generali. Esempi della teoria del farmacoforo nella interazione di piccole molecole con gli acidi nucleici. Antibiotici ene-diinici. Antibiotici inibitori dell'ansa minore. Mono e bis-intercalanti. Intercalanti-alchilanti antitumorali. Intercalanti del Pt/Pd. Esempi della teoria del farmacoforo nel caso dei polifenoli. Il farmacoforo fenolico, catecolico e pirogallolico. Meccanismo d'azione antiossidante e di radical scavanging. Il farmacoforo chinonico, attività alchilante e tossicità. Ruolo del redox cellulare nell'attività dei polifenoli. Biogenesi dei polifenoli. Sintesi degli amminoacidi aromatici. Acidi fenilpropanoici. Lignina e lignani. Biosintesi e attività biologica. Cumarine e flavonoidi. Biosintesi ed attività biologica. Biogenesi dei terpenoidi. Monoterpeni, diterpeni e sesquiterpeni. Steroidi e carotenoidi. Biosintesi ed attività biologica. Principi di biocatalisi per la sintesi delle sostanze bioattive. Catalisi omogenea e eterogenea. Metodi di immobilizzazione. Metodi di caratterizzazione. Biocatalisi ossidativa: laccasi. tirosinasi, perossidasi. Formazione del legame C-C, aldolasi.
( testi)
Bioorganic Chemistry, Nucleic acids, Sudnay M. Hetcht Ed., Oxford University Press, New York, 1996. Bioorganic Chemistry, peptides and proteins, Sudnay M. Hetcht Ed., Oxford University Press, New York, 1996.. Chimica delle Sostanze Organiche Naturali, Ed. Giunti.
Gli studenti non frequentanti sono incoraggiati a contattare il docente per avere informazioni sul programma, sui materiali didattici e sulle modalità di valutazione del profitto.
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CHIM/06
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Attività formative affini ed integrative
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ITA |
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MICOLOGIA GENERALE E FILOGENESI
(obiettivi)
Scopo del corso è fornire agli studenti le informazioni necessarie alla comprensione della biologia e diversità del Regno dei Funghi che rimane uno dei gap principali nelle conoscenze di un Biologo. Capire l'importanza di questi organismi nel mantenimento dell'equilibrio di qualunque ecosistema, l'importanza della loro interazione con tutti gli altri compartimenti del biota. Le strategie di adattamento all’ambiente, dei meccanismi di riproduzione alla base della loro conservazione. Queste conoscenze sono un requisito indispensabile per la comprensione del loro ruolo nell’ecosistema terra e del mantenimento dei suoi equilibri anche in vista dei rischi connessi ai grandi cambiamenti ambientali in atto. Risultati dell'apprendimento attesi: 1) Conoscenza e capacità di comprensione. Aver sviluppato la conoscenza della biodiversità di questi organismi e delle loro caratteristiche morfologiche e fisiologiche, risultanti dall’adattamento a specifiche e diverse condizioni ambientali. 2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Saper utilizzare le nozioni apprese a lezione e sviluppate nelle esercitazioni per interpretare eventuali alterazioni morfo-funzionali dovute a variazioni dei parametri ambientali. 3) Aver sviluppato la capacità di elaborare dati molecolari ed organizzare il workflow per un'analisi filogenetica 4) Autonomia di giudizio. Essere in grado di formulare ipotesi in risposta ad eventuali problemi. 5) Abilità comunicative. Verrà stimolata la acquisizione da parte degli studenti di una terminologia scientificamente corretta relativa agli argomenti trattati. 6) Capacità di apprendimento. Essere in grado di stimolare con esercitazioni la curiosità e la conoscenza dei Funghi.
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SELBMANN Laura
( programma)
PROGRAMMA LEZIONI FRONTALI:
Regno funghi, definizione, circoscrizione classica e attuale. origine ed evoluzione. Biologia ed ecologia: La cellula fungina (caratteristiche differenziali rispetto alla cellula vegetale, parete, sostanze di riserva, organuli peculiari, setti. Differenziamento, struttura e crescita. Spore. Sporogenesi e dispersione. Tropismi, condizioni ambientali per la crescita. Principali vie metaboliche, metaboliti primari e secondari. Riproduzione e cicli vitali. Fasi anamorfe e teleomorfe. Eterocariosi e parasessualità. Ecologia: Funghi simbionti, parassiti e saprotrofi. Successioni. Sistematica: approccio fenetico e cladistico. Caratteri apomorfi e plesiomorfi, concetti di omologia, analogia e omoplasia; metodi di studio della filogenesi (approcci morfologici, paleontologici, biochimici e genetico-molecolari); filosofie sistematiche; Costruzione di alberi filogenetici; nodi, internodi OTU, cladi e gradi; monofilia, polifilia e parafilia. Concetto di outgroup. Filogenesi molecolare: Cenni di tecniche RFLP (Restriction Fragment Lenght Polymorphism), RADP (Randomly Amplified Polymorphic DNA) ed AFLP (Amplified Fragments Lenght Polymorphism). Sequenziamento: caratteristiche dei markers molecolari. I geni ribosomali. Allineamento. Inferenza filogenetica da sequenze molecolari: distance methods e discrete methods. Bootstrapping. Filogenesi e caratteristiche dei Phyla e subphyla del Regno Fungi.
PROGRAMMA ESERCITAZIONI DI LABORATORIO:
Riconoscimento di una selezione di funghi rappresentativi dei diversi gruppi sistematici. Tecniche di filogenesi molecolare. Estrazione DNA da ceppi fungini selezionati; amplificazione di porzioni geniche ribosomali. Elettroforesi su gel di agarosio. Sequenziamento, proofreading delle sequenze con programmi dedicati. Confronto delle sequenze ottenute con quelle depositate nelle banche dati in rete (NCBI). Allineamento. Costruzione alberi con l'uso di diversi algoritmi (Neigbour Joining, Maximum Likelyhood).
( testi)
Gams W. et al., 2001. CBS Course of Mycology. Centraalbureau voor Schimmelcultures, Utrecht, The Netherlands. CBS Laboratory Manual for Fungal Biodiversity. CBS Fungal Biodiversity Centre 2009. Deacon J. W. 2000. Micologia moderna. Calderini ed agricole. Deacon J. W. 2005. Fungal Biology. 4th edition Blackwell. Appunti dalle lezioni e materiale bibliografico saranno distribuiti dal docente e caricati sulla piattaforma Moodle.
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BIO/03
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Attività formative affini ed integrative
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