Gruppo opzionale:
gruppo OPZIONALE attività di laboratorio - (visualizza)
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17986 -
Ulteriori attività formative: dipinti murali
(obiettivi)
Il corso è stato organizzato con l’intento di formare gli studenti a svolgere e organizzare correttamente le diverse fasi del lavoro di conservazione e restauro dei dipinti murali. Durante l’attività si intende avvicinarli alla normale prassi lavorativa consistente nell’espletamento delle attività tipiche di un lavoro di restauro fornendo loro il giusto approccio, le conoscenze teoriche e pratiche e una corretta e chiara metodologia tecnico-operativa. Al termine del percorso avrà modo di approcciarsi all’opera con consapevolezza e autonomia.
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Gittins Mark
( programma)
Il corso è stato organizzato con l’intento di formare gli studenti a svolgere e organizzare correttamente le diverse fasi del lavoro di conservazione e restauro di dipinti murali. Durante l’attività si intende avvicinarli alla normale prassi lavorativa consistente nell’espletamento delle attività tipiche di un lavoro di restauro; in una fase iniziale si intende introdurre lo studente alla comprensione delle caratteristiche dei materiali costitutivi attraverso la realizzazione di un piccolo dipinto murale impiegando entrambi le tecniche della pittura ad affresco e la pittura a secco.. Durante gli insegnamenti si è tenuto a indurre gli studenti ad un buon spirito di gruppo e di collaborazione reciproca.
Il periodo di insegnamento, pur mantenendo costante la contemporaneità tra lezioni teoriche ed esperienza pratica, vorrebbe concentrare le lezioni frontali sulla tecnica esecutiva, le forme di degrado, le tecniche di intervento e le relative modalità di documentazione nella prima parte del corso (novembre-gennaio), per poi iniziare il lavoro sui frammenti di dipinti murali in laboratorio.
Nella seconda parte del corso (febbraio-maggio) si continuerà a lavorare sui frammenti di dipinti murali in laboratorio, concentrandosi sull’esecuzione degli interventi compresa un’introduzione alle tecniche del ritocco e delle reintegrazioni pittoriche.
Nella terza parte del componente pratico dell’anno, gli allievi verranno impegnati in un vero e proprio cantiere di restauro su dipinti murali in situ, della durata di un mese.
Durante il corso gli studenti verranno portati in visita a monumenti e a cantieri di restauro.
Descrizione articolata delle attività
Prima fase - 150 ore (M.Gittins)
Lezioni teoriche: • Tecnica esecutiva di un dipinto murale: materiali costitutivi, sistemi di disegno e strati diversi della pittura • Pittura a fresco e a secco • Diversi strumenti di documentazione dei manufatti, dello stato di conservazione, degli interventi; lessico e tracce grafiche per mappatura • Forme base di alterazione • Meccanismi di degrado • Esempi di lavori di restauro e cenni sull’evoluzione dei metodi operativi • Principali tecniche di intervento e prodotti impiegati
Esercitazioni metodologiche e pratiche Le esercitazioni metodologiche e pratiche avranno luogo nel laboratorio appositamente attrezzato dell’Università. All’interno di questo percorso teorico si inserirà l’esecuzione di un piccolo dipinto murale, per favorire la confidenza con i materiali costitutivi tradizionali. Si intende inoltre approfondire e specificare le nozioni sul disegno, la fotografia, la redazione di schede e relazioni, la lettura di schede tecniche e di sicurezza dei materiali e inserire esercitazioni specifiche che portino lo studente a saper raccontare il manufatto affidatogli e a descrivere in modo corretto il proprio intervento. Si inizierà il lavoro prattico su frammenti di dipinti murali portati in laboratorio, partendo dalla documentazione grafica e fotografica, per proseguire con le fasi iniziali di progettazione e attuazione dell’intervento. Oggetto di intervento sono frammenti di dipinti murali del ’400-’500 provenienti dall’antica città di Castro
Seconda fase – 100 ore (M.Gittins)
Lezioni teoriche Approfondimenti su meccanismi di degrado e sistemi di prevenzione Approfondimenti su alcuni strategie e metodi di intervento La reintegrazione estetica e il ritocco pittorico
Esercitazioni metodologiche e pratiche: Nella prima parte del corso, gli studenti devono completare l’intervento di restauro iniziato nel primo modulo delle esercitazioni; dovranno sperimentare e mettere in pratica le nozioni teoriche precedentemente acquisite mettendo a punto tutto il ciclo di intervento: dallo studio del manufatto (ricerca di notizie storiche; notazione dei dati emersi dall'osservazione delle superfici tramite la redazione della documentazione grafica; valutazione dei risultati di indagini diagnostiche mirate) ai saggi per l’individuazione delle metodologie più idonee per l’intervento, alla realizzazione dell’intervento stesso. Insieme alle esercitazioni sono previste delle lezioni di approfondimento su alcuni argomenti legati ai fattori di degrado dei dipinti murali, nonché su strategie e metodi di intervento
Seconda fase – 50 ore (V.Valentini)
La seconda parte del corso consiste in una serie di lezioni sulla teoria e la pratica della presentazione estetica e i ritocco pittorico, in particolare le techniche di abbassamento di tono e il tratteggio.
Il modulo si conclude con la stesura di una relazione dettagliata degli interventi eseguiti sui frammenti, compreso il contesto storico-artistico delle opere, una valutazione dello stato di conservazione e una descrizione ragionata degli interventi eseguiti. Durante il modulo sarà data l’occasione di presentare il lavoro proprio ai colleghi, in contesti sia informali che formali, in modo da acquisire familiarità con il linguaggio tecnico corretto del campo.
( testi)
Di base sono, ovviamente, le fonti storiche: Vitruvio, Plinio, Cenino Cennini, Vasari, ecc. in varie edizioni Testi di riferimento moderni, disponibile in forma pdf e/o cartacea durante il corso: AA.VV. Dimos Parte I Modulo I. Tecniche di esecuzione Materiali Costitutivi. ICR, 1978 AA.VV. Dimos Parte I Modulo II. Fattori di deterioramento. ICR, 1978 P. Mora, L. Mora, P. Philippot La Conservazione dei dipinti murali. (Rev. Bresciani). 2 ed. Editrice Compositori 2001 S. Rinaldi, Storia tecnica dell’arte. Materiali e metodi della pittura e della scultura (secc. V-XIX) Carocci editore, 2011 Materiali e tecniche della pittura murale del Quattrocento, Atti del convegno, ENEA, febbraio 2002 Altri testi su argomenti specializzati (atti di convegni, riviste tecniche)
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VALENTINI Valeria
( programma)
Il corso è stato organizzato con l’intento di formare gli studenti a svolgere e organizzare correttamente le diverse fasi del lavoro di conservazione e restauro di dipinti murali. Durante l’attività si intende avvicinarli alla normale prassi lavorativa consistente nell’espletamento delle attività tipiche di un lavoro di restauro; in una fase iniziale si intende introdurre lo studente alla comprensione delle caratteristiche dei materiali costitutivi attraverso la realizzazione di un piccolo dipinto murale. Durante gli insegnamenti si è tenuto a indurre gli studenti ad un buon spirito di gruppo e di collaborazione reciproca.
Il periodo di insegnamento, pur mantenendo costante la contemporaneità tra lezioni teoriche ed esperienza pratica, vorrebbe concentrare le lezioni frontali sulla tecnica esecutiva, le forme di degrado, le tecniche di intervento e le relative modalità di documentazione nella prima parte del corso (novembre-gennaio), per poi iniziare il lavoro sui frammenti di dipinti murali in laboratorio. Nella seconda parte del corso (febbraio-maggio) si continuerà a lavorare sui frammenti di dipinti murali in laboratorio, concentrandosi sull’esecuzione degli interventi, compresa un’introduzione alle tecniche del ritocco e delle reintegrazioni pittoriche. A conclusione del corso gli allievi verranno impegnati in un vero e proprio cantiere di restauro su dipinti murali in situ, della durata di un mese. Durante il corso gli studenti verranno portati in visita a monumenti e a cantieri di restauro Seconda fase - 150 ore (M.Gittins, V.Valentini)
Lezioni teoriche • Approfondimenti su meccanismi di degrado e sistemi di prevenzione • Approfondimenti su alcuni strategie e metodi di intervento
Esercitazioni metodologiche e pratiche: Le esercitazioni metodologiche e pratiche avranno luogo nel laboratorio appositamente attrezzato dell’Università. Nel corso delle esercitazioni gli studenti dovranno sperimentare e mettere in pratica le nozioni teoriche precedentemente acquisite mettendo a punto tutto il ciclo di intervento: dallo studio del manufatto (ricerca di notizie storiche; notazione dei dati emersi dall'osservazione delle superfici tramite la redazione della documentazione grafica; valutazione dei risultati di indagini diagnostiche mirate) ai saggi per l’individuazione delle metodologie più idonee per l’intervento, alla realizzazione dell’intervento stesso. Insieme alle esercitazioni sono previste delle lezioni di approfondimento su alcuni argomenti legati ai fattori di degrado dei dipinti murali, nonché su strategie e metodi di intervento. In particolare, una parte del modulo sarà dedicato alle metodologie e alle pratiche dei sistemi di reintegrazione pittorica (ad esempio, l’abbassamento di tono, il tratteggio ecc.). Oggetto di intervento sono frammenti di dipinti murali del ’400-’500 provenienti dall’antica città di Castro. Il modulo si conclude con la stesura di una relazione dettagliata degli interventi eseguiti sui frammenti, compreso il contesto storico-artistico delle opere, una valutazione dello stato di conservazione e una descrizione ragionata degli interventi eseguiti. Durante il modulo sarà data l’occasione di presentare il lavoro proprio ai colleghi, in contesti sia informali che formali, in modo da acquisire familiarità con il linguaggio tecnico corretto del campo.
Terza fase - 150 ore (V. Valentini)
Esercitazioni pratiche - cantiere La parte pratica del corso si conclude con un cantiere didattico, della durata di un mese, sui dipinti murali del ’500 della Sala Riario di Palazzo Gallo a Bagnaia. Gli allievi partecipano a tutte le fasi di lavoro, dagli studi documentari alla documentazione grafica e fotografica, dall’impostazione della metodologia di intervento a tutte le fasi del trattamento stesso su una parte del dipinto, che verranno portate a termine e concluse con la stesura di una relazione di intervento.
( testi)
Di base sono, ovviamente, le fonti storiche: Vitruvio, Plinio, Cenino Cennini, Vasari, ecc. in varie edizioni AA.VV. Dimos Parte I Modulo I. Tecniche di esecuzione Materiali Costitutivi. ICR, 1978 AA.VV. Dimos Parte I Modulo II. Fattori di deterioramento. ICR, 1978 P. Mora, L. Mora, P. Philippot La Conservazione dei dipinti murali. (Rev. Bresciani). 2 ed. Editrice Compositori 2001 S. Rinaldi, Storia tecnica dell’arte. Materiali e metodi della pittura e della scultura (secc. V-XIX) Carocci editore, 2011 Materiali e tecniche della pittura murale del Quattrocento, Atti del convegno, ENEA, febbraio 2002 Bollettini ICR e OPD per gli argomenti di pertinenza. Lo stato dell’arte atti dei Convegni IGIIC italiano Kermes: La rivista di restauro
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Ulteriori attività formative (art.10, comma 5, lettera d)
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17985 -
Ulteriori attività formative: manufatti dipinti su supporto ligneo. Arredi e strutture lignee 2
(obiettivi)
Insegnamento: Manufatti scolpiti in legno. Arredi e strutture lignee 2 Crediti: 18 CFU Anno off. Formativa: 2020/2021 Corso di laurea: Conservazione e restauro dei beni culturali (LMR/02) Docenti: Cristina Caldi, Sara Scioscia Programma: L’insegnamento prevede principalmente lo svolgimento di attività pratiche in laboratorio e/o in cantiere su manufatti e, in minima parte, su modelli. Le lezioni teoriche frontali saranno di volta in volta articolate in maniera da integrare e strutturare le informazioni fornite durante le attività pratiche. L’ elaborazione degli argomenti terrà conto anche degli insegnamenti già impartiti o programmati da altri docenti del Corso di Laurea.
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CALDI Cristina
( programma)
Prima fase - 150 ore – Laboratorio (C. Caldi) Lezioni teoriche: - peculiarità della scultura lignea policroma e criticità operative ad essa connesse; - tecniche costruttive dei supporti; - consolidanti e adesivi per il legno. Materiali e modalità operative; - pulitura e rimozione di ridipinture. Solventi, sistemi acquosi, supportanti; - tecniche particolari: occhi di vetro; - modalità di realizzazione di un calco in gomma siliconica.
Seconda fase - 150 ore - Laboratorio (S. Scioscia) Lezioni teoriche: - disinfestazione e disinfezione. Materiali e modalità operative; - tecniche particolari: estofado, pressbrokat, pittura translucida; - le tarsie lignee. Tecniche e tipologie di degrado;
Terza fase - 150 ore - Cantiere (C. Caldi) Lezioni teoriche: - i soffitti lignei. Tecniche e tipologie di degrado; - integrazioni plastiche e ricostruzioni. Materiali e modalità operative.
Attività pratiche e teorico/pratiche di laboratorio e/o di cantiere: - studio ravvicinato delle opere e raccolta di tutte le informazioni preliminari su scheda rilevamento dati; - documentazione grafica (su supporto cartaceo e/o digitale); - consolidamento e fissaggio dei sollevamenti di preparazione e pellicola pittorica; - consolidamenti, risanamenti, ricostruzioni del legno di supporto; - test di pulitura e pulitura; - eventuale rimozione di strati sovrammessi; - stuccatura e presentazione estetica; - protezione finale; - disinfezione e/o disinfestazione; - elaborazione graduale di una dettagliata relazione tecnica; - elaborazione graduale di una presentazione in ppt; - raccolta e organizzazione del materiale fotografico. Attività di Supporto: - approfondimenti a carattere integrativo condotti da altri docenti su problematiche connesse alle opere presenti in laboratorio; - visite didattiche; - ricerche archivistiche.
Frequenza: obbligatoria.
( testi)
R.BERGAMASCHI, Note di tecnica della tarsia lignea tra XV e XVI sec., in “Progetto Restauro”, numero speciale 5, Padova, Il Prato 2018. M. SEBASTIANELLI, G. D’ANNA, Sguardo vitreo nella statuaria lignea devozionale, in «OADI Rivista dell’osservatorio per le Arti Decorative in Italia», 2016. A. CERASUOLO, Estofado e policromie: osservazioni sulla tecnica attraverso la testimonianza di Francisco Pacheco. Atti del convegno di Serra San Quirico e Pergola: Scultura lignea – per una storia dei sistemi costruttivi e decorativi dal medioevo al XIX secolo, 13-15 dicembre 2007, in «Bollettino d’Arte», n. extra 1, De Luca, 2011, pp 147-160. G.B. FIDANZA, Sistemi di assemblaggio e risultati formali: alcuni casi seicenteschi. Atti del Convegno di Serra San Quirico e Pergola: Scultura lignea – per una storia dei sistemi costruttivi e decorativi dal medioevo al XIX secolo, 13-15 dicembre 2007, in «Bollettino d’Arte», n. extra 1, De Luca, 2011, pp. 199-210. P. STIBERC, Ricerca anatomica e innovazioni nelle tecniche costruttive della scultura lignea fiorentina del Quattrocento. Atti del Convegno di Serra San Quirico e Pergola: Scultura lignea – per una storia dei sistemi costruttivi e decorativi dal medioevo al XIX secolo, 13-15 dicembre 2007, in «Bollettino d’Arte», n° extra 1, De Luca, 2011, pp. 49-62. AA.VV., Storia di un dettaglio: il coprigiunto, in Conservare e restaurare il legno Conoscenze,esperienze, prospettive. Atti del Convegno di studi, Bressanone 23-26 giugno 2009, pp. 135-150. G.B. FIDANZA, Caratteristiche tecnologiche e formali delle specie legnose. Una verifica su statue e intagli di età moderna, in Statue di legno, caratteristiche tecnologiche e formali delle specie legnose. Atti del seminario di studi, Perugia, 1-2 aprile 2005, Roma, Istituto Poligrafico dello Stato, 2008, pp.33–57. G. GALOTTA, M. VALENZUELA, Scultura lignea policroma e specie legnose: l’esperienza dell’Istituto Centrale per il Restauro, in Statue di legno, caratteristiche tecnologiche e formali delle specie legnose. Atti del seminario di studi, Perugia, 1-2 aprile 2005, Roma, Istituto Poligrafico dello Stato, 2008, pp. 59 –79. N. MACCHIONI, S. LAZZERI, L’identificazione delle specie legnose e la loro caratterizzazione tecnologica, in Statue di legno, caratteristiche tecnologiche e formali delle specie legnose. Atti del seminario di studi, Perugia, 1-2 aprile 2005, Roma, Istituto Poligrafico dello Stato, 2008, pp. 9-31. L. SPERANZA, I. TOSINI, Scultura lignea policroma e specie legnose: l’esperienza dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, in Statue di legno, caratteristiche tecnologiche e formali delle specie legnose. Atti del seminario di studi, Perugia, 1-2 aprile 2005, Roma, Istituto Poligrafico dello Stato, 2008, pp. 81 – 101. A. FEDELI, F. FEDELI, Il Coro Ligneo della Cattedrale di San Lorenzo a Perugia Restauro e Ricostruzione in «Kermes – Cronache del Restauro», n.58, 2005, pp. 23-34. 4 G. PERUSINI, Il dibattito sulla reintegrazione della scultura lignea policroma dal 1950 ad oggi ed i restauri italiani, in Die kunst der restaurierung: entwicklungen und tendenzen der restaurierungsästhetik in Europa. Internationale Fachtagung München, Germany 2005, pp. 67-85. P. STIBERC, La scultura lignea policroma del Rinascimento fiorentino. Osservazioni sulla tecnica scultorea in «OPD Restauro», n.17, Firenze, Centro Di, 2005, pp. 304-316. G. CANOCCHI, M.C. GIGLI, M.D. MAZZONI, P. STIBERC, La lacuna nella scultura lignea. Problematiche di intervento. In LACUNA Atti dei convegni 2002/2003 al Salone del Restauro di Ferrara, Firenze, Edifir, 2004, pp. 131-135. G. TAMPONE, Solai, in Strutture di legno. Cultura conservazione restauro, a cura di G. Tampone, M. Mannucci, N. Macchioni, Milano, 2002, pp. 80-90 e 100-107 AA.VV., Applicazioni dei gel come supportanti nel restauro, in «Bollettino ICR», nuova serie n.3, 2001, pp.101-118. V. FORNI, Il problema critico delle integrazioni plastiche nella scultura lignea policroma, in «OPD Restauro», n.10, Firenze, Centro Di, 1998, pp. 95-111. A. CONTI, Puliture della scultura, policromie e problemi di presentazione, in ID., Manuale di restauro, Torino, Einaudi, 1996, pp. 208-217. M. BACCI, Le sculture lignee nel folklore religioso: alcune considerazioni, in Scultura Lignea: Lucca 1200-1425. Lucca dicembre 1995–30 giugno 1996, a cura di C. Baracchini, Firenze, 1996, pp.31-41. E. SPALLETTI, Fortuna critica e collezionismo dell’antica scultura lignea italiana nel Settecento e nell’Ottocento: un avvio di ricerca, in Scultura lignea: Lucca 1200-1425. Lucca dicembre 1995 – 30 giugno 1996, a cura di C. Baracchini, Firenze, 1996, pp.9-30. M. CIATTI, Considerazioni sul restauro della scultura lignea, in «Kermes», n.1, Firenze, Nardini, 1988, pp.6-8. A. PANDOLFO, Aspetti tecnici e conservativi della scultura lignea policroma, in «Kermes», n°1, Firenze, Nardini, 1988, pp.9-13. T.PERUSINI-G.PERUSINI, La tecnica del “Pressbrokat” nell’altare di Giovanni Martini di Remanzacco, in «Restauro nel Friuli Venezia Giulia Memorie della Scuola Regionale di Restauro», n. 1, 1983.
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SCIOSCIA Sara
( programma)
Insegnamento: Manufatti scolpiti in legno. Arredi e strutture lignee 2 Crediti: 18 CFU Anno off. Formativa: 2021/2022 Corso di laurea: Conservazione e restauro dei beni culturali (LMR/02) Docenti: Cristina Caldi, Sara Scioscia Programma: L’insegnamento prevede principalmente lo svolgimento di attività pratiche in laboratorio e/o in cantiere su manufatti e, in minima parte, su modelli. Le lezioni teoriche frontali saranno di volta in volta articolate in maniera da integrare e strutturare le informazioni fornite durante le attività pratiche. L’ elaborazione degli argomenti terrà conto anche degli insegnamenti già impartiti o programmati da altri docenti del Corso di Laurea.
Prima fase - 150 ore – Laboratorio (C. Caldi) Lezioni teoriche: - peculiarità della scultura lignea policroma e criticità operative ad essa connesse; - tecniche costruttive dei supporti; - consolidanti e adesivi per il legno. Materiali e modalità operative; - pulitura e rimozione di ridipinture. Solventi, sistemi acquosi, supportanti; - tecniche particolari: occhi di vetro; - modalità di realizzazione di un calco in gomma siliconica.
Seconda fase - 150 ore - Laboratorio (S. Scioscia) Lezioni teoriche: - disinfestazione e disinfezione. Materiali e modalità operative; - tecniche particolari: estofado, pressbrokat, pittura translucida; - le tarsie lignee. Tecniche e tipologie di degrado;
Terza fase - 150 ore - Cantiere (C. Caldi) Lezioni teoriche: - i soffitti lignei. Tecniche e tipologie di degrado; - integrazioni plastiche e ricostruzioni. Materiali e modalità operative.
Attività pratiche e teorico/pratiche di laboratorio e/o di cantiere: - studio ravvicinato delle opere e raccolta di tutte le informazioni preliminari su scheda rilevamento dati; - documentazione grafica (su supporto cartaceo e/o digitale); - consolidamento e fissaggio dei sollevamenti di preparazione e pellicola pittorica; - consolidamenti, risanamenti, ricostruzioni del legno di supporto; - test di pulitura e pulitura; - eventuale rimozione di strati sovrammessi; - stuccatura e presentazione estetica; - protezione finale; - disinfezione e/o disinfestazione; - elaborazione graduale di una dettagliata relazione tecnica; - elaborazione graduale di una presentazione in ppt; - raccolta e organizzazione del materiale fotografico. Attività di Supporto: - approfondimenti a carattere integrativo condotti da altri docenti su problematiche connesse alle opere presenti in laboratorio; - visite didattiche; - ricerche archivistiche.
Frequenza: obbligatoria.
Sistemi di valutazione: Al termine della prima fase agli studenti verrà richiesta la redazione della prima parte della relazione sul lavoro svolto, contenente i capitoli: Descrizione dell’Opera; Inquadramento Storico-Artistico; Tecniche d’Esecuzione; Stato di Conservazione. Gli studenti dovranno inoltre, all’inizio del secondo modulo, presentare in Power Point i lavori eseguiti durante il primo modulo.
Al termine della seconda fase verrà richiesta la redazione della seconda parte della relazione, contenente i capitoli: Interventi Precedenti; Interventi di Restauro. Si eseguirà inoltre un test scritto costituito da 10 domande a risposta breve riguardante gli argomenti trattati nelle lezioni teoriche o affrontati durante le attività pratiche in laboratorio
L’esame finale si articolerà in due parti: - una esposizione in PPT del lavoro svolto durante il mese di cantiere; - una verifica orale delle conoscenze acquisite attraverso lo studio dei testi indicati in bibliografia.
Parametri considerati: 1.Professionalità. 2. Manualità. 3. Capacità di espressione scritta. 4. Capacità di espressione orale. 5. Conoscenze.
1. Professionalità (requisiti organizzativi e disciplinari): verranno valutati: .ordine/pulizia attrezzatura e postazione di lavoro . puntualità . presenza . partecipazione (capacità di interazione con il docente nel porre domande e proporre soluzioni a problemi teorico-pratici; disponibilità alla collaborazione e al coordinamento con i colleghi studenti). La valutazione sarà espressa dai docenti restauratori in sei gradi (Ottimo; Distinto; Buono; Discreto; Sufficiente; Insufficiente).
2. Manualità (attitudini ed abilità specifiche emerse nella pratica operativa): la valutazione sarà espressa dai docenti restauratori in sei gradi (Ottimo; Distinto; Buono; Discreto; Sufficiente; Insufficiente).
3. Capacità di espressione scritta (elaborazione di una relazione tecnica relativa all’esperienza svolta sulle opere): verranno valutati: . capacità di espressione scritta degli argomenti (precisione e completezza) . capacità di analisi critica e collegamento tra gli argomenti, approfondimento e ricerca . accuratezza delle documentazioni grafica e fotografica. La valutazione sarà espressa dai docenti restauratori in sei gradi (Ottimo; Distinto; Buono; Discreto; Sufficiente; Insufficiente).
4. Capacità di espressione orale (presentazione in PPT del lavoro svolto in laboratorio e in cantiere) verranno valutati: . capacità di comunicazione orale degli argomenti (precisione e completezza) . capacità di analisi critica, collegamento tra gli argomenti, approfondimento e ricerca. La valutazione sarà espressa dai docenti restauratori in sei gradi (Ottimo; Distinto; Buono; Discreto; Sufficiente; Insufficiente). 5. Conoscenze (test 10 domande a risposta breve; studio e comprensione dei testi indicati nella bibliografia) La valutazione sarà espressa dai docenti restauratori in sei gradi (Ottimo; Distinto; Buono; Discreto; Sufficiente; Insufficiente).
Nel giudizio dell’esame finale confluiranno le valutazioni parziali espresse per i parametri esaminati (Professionalità, Manualità, Capacità di espressione scritta, Capacità di espressione orale, Conoscenze).
( testi)
BIBLIOGRAFIA
R.BERGAMASCHI, Note di tecnica della tarsia lignea tra XV e XVI sec., in “Progetto Restauro”, numero speciale 5, Padova, Il Prato 2018. M. SEBASTIANELLI, G. D’ANNA, Sguardo vitreo nella statuaria lignea devozionale, in «OADI Rivista dell’osservatorio per le Arti Decorative in Italia», 2016. A. CERASUOLO, Estofado e policromie: osservazioni sulla tecnica attraverso la testimonianza di Francisco Pacheco. Atti del convegno di Serra San Quirico e Pergola: Scultura lignea – per una storia dei sistemi costruttivi e decorativi dal medioevo al XIX secolo, 13-15 dicembre 2007, in «Bollettino d’Arte», n. extra 1, De Luca, 2011, pp 147-160. G.B. FIDANZA, Sistemi di assemblaggio e risultati formali: alcuni casi seicenteschi. Atti del Convegno di Serra San Quirico e Pergola: Scultura lignea – per una storia dei sistemi costruttivi e decorativi dal medioevo al XIX secolo, 13-15 dicembre 2007, in «Bollettino d’Arte», n. extra 1, De Luca, 2011, pp. 199-210. P. STIBERC, Ricerca anatomica e innovazioni nelle tecniche costruttive della scultura lignea fiorentina del Quattrocento. Atti del Convegno di Serra San Quirico e Pergola: Scultura lignea – per una storia dei sistemi costruttivi e decorativi dal medioevo al XIX secolo, 13-15 dicembre 2007, in «Bollettino d’Arte», n° extra 1, De Luca, 2011, pp. 49-62. AA.VV., Storia di un dettaglio: il coprigiunto, in Conservare e restaurare il legno Conoscenze,esperienze, prospettive. Atti del Convegno di studi, Bressanone 23-26 giugno 2009, pp. 135-150. G.B. FIDANZA, Caratteristiche tecnologiche e formali delle specie legnose. Una verifica su statue e intagli di età moderna, in Statue di legno, caratteristiche tecnologiche e formali delle specie legnose. Atti del seminario di studi, Perugia, 1-2 aprile 2005, Roma, Istituto Poligrafico dello Stato, 2008, pp.33–57. G. GALOTTA, M. VALENZUELA, Scultura lignea policroma e specie legnose: l’esperienza dell’Istituto Centrale per il Restauro, in Statue di legno, caratteristiche tecnologiche e formali delle specie legnose. Atti del seminario di studi, Perugia, 1-2 aprile 2005, Roma, Istituto Poligrafico dello Stato, 2008, pp. 59 –79. N. MACCHIONI, S. LAZZERI, L’identificazione delle specie legnose e la loro caratterizzazione tecnologica, in Statue di legno, caratteristiche tecnologiche e formali delle specie legnose. Atti del seminario di studi, Perugia, 1-2 aprile 2005, Roma, Istituto Poligrafico dello Stato, 2008, pp. 9-31. L. SPERANZA, I. TOSINI, Scultura lignea policroma e specie legnose: l’esperienza dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, in Statue di legno, caratteristiche tecnologiche e formali delle specie legnose. Atti del seminario di studi, Perugia, 1-2 aprile 2005, Roma, Istituto Poligrafico dello Stato, 2008, pp. 81 – 101. A. FEDELI, F. 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Ulteriori attività formative (art.10, comma 5, lettera d)
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