Gruppo opzionale:
Discipline storiche e letterarie - (visualizza)
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18110 -
Storia moderna
(obiettivi)
Obiettivo formativo del corso è padroneggiare la storia dello sviluppo culturale euroamericano tra Quattro e Novecento. Inoltre durante il corso sarà tenuto un seminario per i frequentanti sulla rielaborazione e la riproposizione della storia moderna, sia durante gli stessi secoli moderni, sia in quelli successivi. Al termine del corso gli studenti dovranno essere in grado di: 1) avere presente quello che è avvenuto nei secoli e nelle aree affrontate e comprenderne il perché (Conoscenza e capacità di comprensione); 2) aver sviluppato una riflessione autonoma sui temi trattati (Conoscenza e capacità di comprensione applicate); 3) analizzare e discutere testi e documenti, di varia natura, comprendendo come la storiografia specialistica nonché la letteratura li ha già utilizzati (Autonomia di giudizio); 4) presentare le proprie autonome ricerche in aula (Abilità comunicative); 5) comprendere e colmare eventuali lacune pregresse (Capacità di apprendere). In tale processo sarà fondamentale il rispetto del lavoro di tutti gli studenti, in gruppo o singoli, e il rispetto delle scadenze prefissate per meglio coordinare approfondimenti specifici.
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Erogato presso
14554 STORIA MODERNA in FILOLOGIA MODERNA (LM-14) LM-14 SANFILIPPO Matteo
( programma)
Parte generale: 1) Storia generale dell’Europa centro-occidentale e delle Americhe; 2) Analisi delle rappresentazioni storiografiche, letterarie e artistiche della stessa. Parte seminariale: Analisi comparata di particolari rappresentazioni artistico-letterarie e storiografiche della scoperta e colonizzazione del Nuovo Mondo
( testi)
PRIMA ANNUALITA’: Giovanna Da Molin, Storia sociale dell’Italia moderna, Morcelliana 2021; Aurelio Musi, Storie d’Italia, Morcelliana 2018; Carlotta Sorba – Federico Mazzini, La svolta culturale. Come è cambiata la pratica storiografica, Laterza 2021 Seminario: Le Tredici colonie nordamericane e la prima espansione verso Ovest. Testi consigliati: Matteo Sanfilippo, Historian’s Creed. L’età moderna tra vecchi e nuovi media, Sette Città 2017, e Storie, epoche, epidemie, Sette Città 2020, nonché La nascita del Maryland, a cura di Clara Bartocci e Marinella Salari, Morlacchi 2021; Mourt’s Relation (1622). L’autoritratto dei Padri Pellegrini, a cura di Massimo Rubboli, Morlacchi 2020; Tiziano Bonazzi, La rivoluzione americana, Il Mulino 2018 SECONDA ANNUALITA’: Jonathan Israel, Il grande incendio. Come la Rivoluzione americana conquistò il mondo 1775-1848, Einaudi 2018; oppure Francis Haskell, Mecenati e pittori. L'arte e la società italiana nell'epoca barocca, Einaudi 2020.
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M-STO/02
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48
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
118541 -
Critica della Letteratura Italiana
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Modulo 1
(obiettivi)
Storicizzazione di una tradizione e di una pratica di lettura critica; problematizzazione della lettura critica del testo letterario 1) Miglioramento di conoscenza e capacità di comprensione della scrittura critica del Novecento (con riferimento alla critica militante e alla critica accademica) 2) Miglioramento di conoscenza e capacità di comprensione applicate all’apprendimento da parte dello studente di una buona consapevolezza della scrittura critica (anche in vista della stesura della tesi) a partire da grandi modelli del Novecento 3) Aumento dell’autonomia di giudizio tramite un orientamento all'impiego dei principali strumenti della ricerca critico-letteraria su supporto cartaceo e digitale 4) Potenziamento delle abilità comunicative attraverso l'apertura di un confronto durante le lezioni sulle questioni critiche affrontate insieme al docente 5) Sviluppo delle capacità di apprendere attraverso il confronto diretto con lo sviluppo del dibattito culturale novecentesco
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PROCACCIOLI Paolo
( programma)
I modulo: attraversamento delle stagioni della letteratura italiana dalle Origini al Novecento nella prospettiva della lettura critica del testo
( testi)
I modulo: Storia della critica letteraria italiana, a cura di Giorgio Baroni, Torino, Utet Libreria.
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4
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L-FIL-LET/10
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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Modulo 2
(obiettivi)
Confronto diretto con uno dei più importanti nodi di dibattito nella storia della critica letteraria italiana del '900. 1) Miglioramento di conoscenza e capacità di comprensione della scrittura critica del Novecento (con riferimento alla critica militante e alla critica accademica) 2) Miglioramento di conoscenza e capacità di comprensione applicate all’apprendimento da parte dello studente di una buona consapevolezza della scrittura critica (anche in vista della stesura della tesi) a partire da grandi modelli del Novecento 3) Aumento dell’autonomia di giudizio tramite un orientamento all'impiego dei principali strumenti della ricerca critico-letteraria su supporto cartaceo e digitale 4) Potenziamento delle abilità comunicative attraverso l'apertura di un confronto durante le lezioni sulle questioni critiche affrontate insieme al docente 5) Sviluppo delle capacità di apprendere attraverso il confronto diretto con lo sviluppo del dibattito culturale novecentesco
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MARINI Paolo
( programma)
(programma valido per frequentanti e non frequentanti)
II modulo: «L’opera in versi» di Eugenio Montale: genesi e prima ricezione del libro
1. Pier Vincenzo Mengaldo, «L’opera in versi» di Eugenio Montale, in Letteratura italiana. Le opere, IV 1, Il Novecento. L’età della crisi, a cura di Alberto Asor Rosa, Torino, Einaudi, 1995, pp. 625-668. [gli studenti potranno chiedere copia in pdf di questo testo d’esame contattando il docente via e-mail: paolo.marini@unitus.it]
2. Paolo Marini, Montale davanti al monumento. Note su genesi e prima ricezione dell’Opera in versi, in Studi di filologia offerti dagli allievi a Claudio Ciociola, Pisa, ETS, 2020, pp. 227-46.
( testi)
II modulo: 1. Pier Vincenzo Mengaldo, «L’opera in versi» di Eugenio Montale, in Letteratura italiana. Le opere, IV 1, Il Novecento. L’età della crisi, a cura di Alberto Asor Rosa, Torino, Einaudi, 1995, pp. 625-668. [gli studenti potranno chiedere copia in pdf di questo testo d’esame contattando il docente via e-mail: paolo.marini@unitus.it] 2. Paolo Marini, Montale davanti al monumento. Note su genesi e prima ricezione dell’Opera in versi, in Studi di filologia offerti dagli allievi a Claudio Ciociola, Pisa, ETS, 2020, pp. 227-46.
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L-FIL-LET/10
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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Gruppo opzionale:
Discipline storico - artistiche - (visualizza)
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18042 -
Storia dell'arte contemporanea
(obiettivi)
Al termine dell’insegnamento gli studenti dovranno essere in grado di: 1) Conoscenza e capacità di comprensione Riconoscere gli aspetti peculiari alla cultura artistica contemporanea con riferimento ai protagonisti, alle mostre, alla teoria critica e ai linguaggi impiegati 2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate Analizzare i significati, i linguaggi e i contesti geo-culturali di riferimento dell’opera d’arte 3) Autonomia di giudizio Essere in grado di costruire un commento storico critico su un’opera d’arte o su un contesto espositivo contemporanei 4) Abilità comunicative Riferire con chiarezza le caratteristiche identitarie delle pratiche artistiche contemporanee al cospetto del relativo dibattito critico e teorico 5) Capacità di apprendere Acquisire competenze nell’ avvicinamento e analisi dell’opera d’arte contemporanea in un quadro di riferimenti interdisciplinari e transculturali.
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MANIA Patrizia
( programma)
Oltre i confini Una dimensione dell’arte contemporanea dagli anni 60 ad oggi.
Infrangere i limiti, capovolgere le categorie estetiche, sperimentare nuove ed inedite possibilità del fare arte e del costruirvi intorno un pensiero è un aspetto che accompagna l’intera vicenda dell’arte designata come contemporanea. La storia dell’arte contemporanea è di continuo cadenzata da fratture, interruzioni, scompaginamenti, trasformazioni, capovolgimenti dei confini di volta in volta linguistici, tecnici, sociali, ermeneutici, geografici, critici, sensoriali, materiali e immateriali. In un arco temporale che dagli anni 60 del secolo scorso giunge fino ad oggi, il corso assume come campo d’indagine l’istanza del superamento del limite nella ricerca artistica contemporanea interrogando alcune opere, artisti e mostre ritenuti esemplari. Su questo sfondo il corso intende approfondire le opere, gli artisti, le vicende espositive e il relativo dibattito teorico e critico che di volta in volta argomentano le fratture e le conseguenti aperture che in maniera diversa hanno configurato lo sviluppo “flessibile” dell’arte e la relativa restituzione storica.
( testi)
- Nicolas Bourriaud, Estetica relazionale, postmediabooks, 2010 (1998). - Hal Foster, Bad New Days. Arte, critica, emergenza, postmediabooks, 2019 [2015] - Patrizia Mania, 1968-1972:la critica alle istituzioni nel progetto “Musée d’Art Moderne Département des Aigles” di Marcel Broodthaers, settecittà, 2021. - Patrizia Mania, “L’energia delle azioni e delle testimonianze installative nelle lavagne di Joseph Beuys”, in, Maddalena Vallozza e Gian Maria Di Nocera, a cura di, “Sistemi educativi e politiche culturali dal mondo antico al contemporaneo. Studi offerti a Gabriella Ciampi”, in Daidalos. Studi e ricerche di Archeologia e Antichità, n.18, Università degli studi della Tuscia, 2019, pp.117-123. - Patrizia Mania, “Copyright e pratiche artistiche contemporanee. Il caso di Tino Sehgal”, in Patrizia Mania Giulio Vesperini, Il Copyright nell’era digitale. Problematiche e casi di studio, Round Robin, 2020, pp.103-115 - Patrizia Mania, “L’azione della censura e la censura preventiva in alcuni lavori artistici contemporanei”, in, Patrizia Mania Luigi Principato, a cura di, Arte e censura. Aporie storiche e giuridiche, Round Robin, 2021. Gli studenti non frequentanti dovranno inoltre scegliere un ulteriore testo tra quelli indicati nella bibliografia di riferimento
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L-ART/03
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
18039 -
Storia dell'arte medievale in Europa e nell'area del Mediterraneo
(obiettivi)
Conoscere le opere discusse a lezione e sviluppare la comprendere di testi anche complessi. Avere la capacità di analisi e comprensione di opere non presentate a lezione, ma riconducibili al periodo preso in esame e alle tendenze artistiche oggetto di studio.
Acquisire autonomia di giudizio critico rispetto ai testi e ai saggi letti. Sviluppare abilità comunicative nel presentare i caratteri di un’opera o di un processo artistico, usando il linguaggio appropriato. Sviluppare le capacità di apprendimento di categorie e concetti specifici, mettendoli in relazione al dibattito degli studi e al pensiero contemporaneo
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MENNA Maria raffaella
( programma)
La produzione artistica del Due e Trecento nella Tuscia fra Roma e Avignone.
Il corso intende analizzare la produzione artistica nella Tuscia a partire dagli anni nei quali Viterb oè sede della curia pontificia (1257-1281) fino al periodo del trasferimento della sede del papato ad Avignone. Saranno esaminate le principali opere -oggetto di restauri recenti o ancora in corso- inserendole nel contesto della produzione pittorica a Roma, dell’Italia centrale (Assisi, Orvieto, Siena) e del cantiere del palazzo papale di Avignone, dove lavora Matteo Giovannetti da Viterbo.
Il corso sarà diviso in due parti: la prima (38 ore) il docente traccerà il quadro la seconda (10 ore) avrà carattere seminariale e lo studente dovrà elaborare una breve relazione su testi assegnati relativi a uno specifico argomento. Sono previste lezioni fuori sede a Viterbo (Santa Maria Nuova, Sant'Andrea a Pianoscarano), Orvieto ( cattedrale, chiesa San Domenico, Museo dell'Opera del Duomo), Assisi ( Basilica di San Francesco chiesa inferiore).
( testi)
- E. Castelnuovo, Un pittore italiano alla corte di Avignone. Matteo Giovannetti e la pittura in Provenza nel secolo XIV, Giulio Einaudi Editore, Torino 1962, ripubblicato 1991, pp. 50-152 - E. Castelnuovo, La pittura ad Avignone capitale, in "Roma, Napoli, Avignone: arte di curia, arte di corte (1309-1377), a cura di A. Tomei, SEAT, Torino 1996, pp. 54-91. - A. Tomei, Roma senza papi: artisti, botteghe, committenti, in "Roma, Napoli, Avignone; arte di curia, arte di corte (1309-1377), a cura di A. Tomei, SEAT, Torino 1996, pp.11-53. - S. Romano, Eclissi di Roma. Pittura murale a Roma e nel Lazio da Bonifacio VIII a Martino V (1295-1431), Lecce 1992, capitolo III, schede 1,2,5,9; capitolo IV, schede 18,19,21,22. - S. Romano, a cura di, Apogeo e fine del Medioevo, Milano, Jaca Book, 2017 (La pittura medievale a Roma, Corpus, VI), schede 12, 16, 21,23,24, 36,53,61,62.
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L-ART/01
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48
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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Gruppo opzionale:
Discipline archeologiche e architettoniche - (visualizza)
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18043 -
Archeologia e topografia medievale
(obiettivi)
Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio, il corso si propone di fornire conoscenze di base nell'ambito disciplinare e di mettere lo studente in grado di applicare le conoscenze acquisite, di sviluppare abilità comunicative, autonomia di giudizio e capacità di comunicare idee, problemi e riflessioni in modo chiaro e corretto, e di acquisire le competenze necessarie per intraprendere eventuali studi successivi o percorsi professionali nell'ambito dell'archeologia medievale. I risultati attesi sono: conoscenze e capacità di comprensione che rafforzano quelle acquisite nel primo ciclo e consentono di elaborare e/o applicare idee originali, anche in un contesto di ricerca; abilità nel risolvere problemi a tematiche nuove o non familiari, inserite in contesti più ampi (o interdisciplinari) connessi al proprio settore di studio; capacità di integrare le conoscenze e gestire la complessità, nonché di formulare giudizi sulla base di informazioni limitate o incomplete; capacità di comunicare in modo chiaro a interlocutori specialisti e non specialisti; capacità di apprendimento che consentano di continuare a studiare per lo più in modo autonomo.
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Erogato presso
18023 Archeologia e topografia medievale in ARCHEOLOGIA E STORIA DELL'ARTE. TUTELA E VALORIZZAZIONE LM-2 LM-2 ROMAGNOLI Giuseppe
( programma)
La prima parte del corso (30 ore) intende introdurre ai metodi e alle fonti dell’archeologia medievali e di fornire una conoscenza di base dei processi di trasformazione del periodo che va dalla tarda antichità al XV secolo, in relazione ai modelli insediativi, alle forme di popolamento del territorio, alle produzioni e ai commerci. La seconda parte (18 ore) del corso sarà dedicata al fenomeno dell’“incastellamento" nel Lazio (X-XIII sec.).
( testi)
- Brogiolo G.P., Chavarria Arnau A., Archeologia postclassica. Temi, strumenti, prospettive, Carocci, Roma 2020. - Fiocchi Nicolai V., Archeologia medievale e archeologia cristiana: due discipline a confronto; Cambi F., Archeologia medievale e storia e archeologia dei paesaggi; Molinari A., Archeologia medievale e storia economica, Bianchi G., Archeologia della signoria di castello (X-XIII secolo); Augenti A., Archeologia della città medievale, “Archeologia Medievale”, Numero speciale, 2014, pp. 21-31, 63-73, 95-109, 157-172, 173-182. - Ad Mensam. Manufatti d’uso da contesti archeologici tra tarda antichità e medioevo, Del Bianco, Udine 1994, pp. 17-62, 127-156, 263-318.
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L-ANT/08
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
18419 -
Storia dell'architettura medievale e moderna
(obiettivi)
Il corso intende fornire un quadro conoscitivo di base dell’architettura occidentale, dall’Alto Medioevo al tardo Barocco. Mediante lezioni e visite guidate gli studenti verranno introdotti allo studio dei periodi considerati, delle vicende edilizie, degli edifici più rappresentativi, delle tendenze architettoniche e delle relative soluzioni costruttive. Sarà inoltre proposto un tema con carattere monografico, l’architettura di Donato Bramante, al fine di fornire un esempio di trattazione storica opportunamente approfondita. Il corso vuole offrire anche le nozioni metodologiche di base per l’analisi storico-critica di testimonianze architettoniche relative all’arco cronologico considerato, al fine di assicurare gli strumenti essenziali per una conoscenza attiva e concreta dell’architettura storica, presupposto essenziale per la tutela.
Conoscenza e capacità di comprensione: Il candidato dovrebbe conoscere ed essere in grado di illustrare in maniera compiuta le principali vicende architettoniche, i relativi contesti e le fabbriche, con le relative soluzioni tipologiche, stilistiche e costruttive, con particolare attenzione alla relazione tra architettura e decorazione.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: Il candidato dovrebbe riuscire a comprendere, analizzare ed illustrare con autonomia critica anche fabbriche non note, ma riferibili ai contesti architettonici trattati, A tal fine durante lo svolgimento del corso è richiesta l'elaborazione di una scheda storiografica relativa ad una architettura a scelta del candidato, la quale sarà anche oggetto di confronto in sede di esame.
Autonomia di giudizio: il candidato dovrà dimostrare autonomia nell'individuazione e interpretazione dei principali caratteri architettonici e degli elementi costituitivi, anche nel caso di edifici non direttamente inclusi nel programma di studi, tuttavia riconducibili a periodi e contesti considerati dallo stesso, mettendo anche in luce le eventuali relazioni esistenti tra il caso considerato e le architetture coeve, precedenti e successive.
Abilità comunicative: Mediante visite guidate e lezioni attive il corso intende stimolare le capacità di apprendimento e le abilità di comunicazione, con particolare attenzione all'uso del lessico tecnico di settore, implementato mediante lezioni tematiche (ordini architettonici, materiali e tecniche costruttive, soluzioni tipologiche). Il candidato dovrebbe quindi essere in grado di illustrare le vicende storiche architettoniche e le fabbriche trattate, facendo riferimento alle soluzioni architettoniche, agli impianti tipologici e ai caratteri stilistici con padronanza del lessico tecnico.
Capacità di apprendimento: all'esito del corso i candidati dovrebbero riuscire a proseguire autonomamente lo studio e l'approfondimento delle vicende architettoniche dell'età medievale e moderna non direttamente trattate. Anche grazie all'esercitazione proposta gli studenti dovrebbero acquisire le basi necessarie per intraprendere attività di schedatura e ricerca storico-architettonica relative a fabbriche storiche.
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STROZZIERI YURI
( programma)
Lezione I - Introduzione al corso Nozioni di edilizia storica: materiali, caratteri e tecniche costruttive Gli ordini architettonici: origini e fortuna Introduzione all’esercitazione - scheda di analisi storico-critica (cronologia documentaria, analisi delle fonti grafiche e iconografiche, bibliografia ragionata). Illustrazione di una scheda tipo, del metodo e dei relativi strumenti di ricerca e approfondimento.
Lezione II Architettura carolingia e ottoniana (VIII-XI secolo): complesso palatino di Carlo Magno ad Aquisgrana; abbaziale di Lorsch; abbazziale di Corvey sulla Weser; abbazziale di Fulda. Oratorio di Germigny-des-Prés. San Pantaleone a Colonia; cattedrale di Magonza; San Michele ad Hildesheim; abbaziale di Essen; Santa Maria in Campidoglio a Colonia; fase ottoniana della cattedrale di Spira. Architettura Romanica (XI-XII secolo) Contesto storico, socio-politico e caratteri generali Francia Il romanico delle chiese di pellegrinaggio francesi sul cammino di san Giacomo: Cluny II e III; Saint-Martin di Tours; Saint-Martial a Limoges; Saint-Sernin a Toulouse e S. Giacomo a Santiago di Compostela Il romanico delle scuole regionali francesi: Normandia (abbaziale di Bernay, Notre-Dame a Jumiège, Saint-Etienne e la Trinité a Caen); Borgogna (Cluny; Saint-Philibert a Tournus; Sainte-Madeleine a Vézelay); Alvernia (Notre-Dame-du-Port a Clermont-Ferrand); Poitou (Notre-Dame-la-Grande a Poitiers); Périgord (Saint-Front a Perigueux, duomo di Angoulême); Provenza (Saint-Trophime ad Arles). Paesi Germanici Duomo di Treviri; duomo di Spira; basilica dei Santi Apostoli a Colonia; cattedrale di Worms. Inghilterra St. Alban; cattedrale di Norwich; cattedrale di Durham. Italia Sant’Ambrogio a Milano; Sant’Abbondio a Como; cattedrale di Modena; basilica di San Marco a Venezia; Firenze, battistero e San Miniato al Monte; Pisa, duomo e battistero; Roma, San Clemente, Santa Maria in Cosmedin, Santa Maria in Trastevere; duomo di Civita Castellana; Santa Maria Maggiore e San Pietro a Tuscania; Santa Maria di Portonovo ad Ancona; Viterbo, duomo, Santa Maria Nuova e San Sisto; San Nicola di Bari; cattedrale di Trani; Palermo, cappella Palatina, cattedrale, San Giovanni degli Eremiti, palazzi normanni (Zisa e Cuba); cattedrale di Cefalù, duomo di Monreale.
Lezione III L’Architettura Gotica (XII-XIV secolo) Premesse, contesto storico, socio-politico e caratteri generali Il primo Gotico e l’Île de France Cattedrale di Saint-Denis; di Sens; di Noyon; di Laon; Parigi, cattedrale di Notre-Dame e Saint-Chapelle. L’architettura cistercense Abbazia di Fontenay; abbazia di Pontigny e i casi italiani (abbazia di San Galgano, di Fossanova, di Casamari e di Chiaravalle). Il Gotico maturo Cattedrali di Bourges; di Chartres; di Reims; di Amiens. Inghilterra Early English: cattedrale di Canterbury; di Lincoln; abbazia di Westminster. Decorated: cattedrale di Salisbury; di Exeter e di York. Perpendicular: cappella del King’s College a Cambridge; cappella di San Giorgio nel castello di Windsor; cattedrale di Gloucester. Sacro Romano Impero La prima diffusione dei modelli cistercensi: abbazia di Maulbronn; abbazia di Heisterbach. Cattedrale di Basilea. Diffusione del Gotico: Liebfrauenkirche di Treviri; cattedrale di Colonia; cattedrale di Friburgo. Tardogotico: cattedrale di Santo Stefano a Vienna (Staffelkirche). I Parler, coro della cattedrale di San Vito a Praga e parrocchiale ad Annaberg. Italia Venezia, Santa Maria Gloriosa dei Frari, Santi Giovanni e Paolo, palazzo Ducale; duomo di Milano; palazzo pubblico di Piacenza; San Petronio a Bologna; Firenze, Santa Croce, Santa Maria Novella e palazzo Vecchio; duomo di Siena; basilica di San Francesco ad Assisi; San Fortunato a Todi; duomo di Orvieto; Santa Maria sopra Minerva a Roma; Castel del Monte e l’architettura federiciana.
Lezione IV Il Quattrocento (parte I) Brunelleschi Firenze, cupola di Santa Maria del Fiore, Ospedale degli Innocenti, Sacrestia Vecchia in San Lorenzo, San Lorenzo, cappella Pazzi in Santa Croce, Santo Spirito, Rotonda degli Angeli, palazzo di Parte Guelfa, tribune morte e lanterna della cupola di Santa Maria del Fiore. Michelozzo Firenze, palazzo Medici, Rotonda della Santissima Annunziata. Leon Battista Alberti e il De re aedificatoria Rimini, Tempio Malatestiano; Firenze, palazzo Rucellai, facciata di Santa Maria Novella, cappella Rucellai in San Pancrazio; Mantova, San Sebastiano, Sant’Andrea.
Lezione V Il Quattrocento (parte II) Roma (Niccolò V-Alessandro VI) Progetto di Niccolò V per San Pietro, loggia delle Benedizioni in San Pietro, palazzo Venezia, palazzetto e chiesa di San Marco, Santa Maria del Popolo, Sant’Agostino, Santa Maria della Pace, Belvedere di Innocenzo VIII, San Pietro in Montorio, palazzo della Cancelleria. Firenze e l’architettura medicea del secondo Quattrocento Palazzo Pitti, palazzo Strozzi, sacrestia di Santo Spirito, San Salvatore al Monte; Prato, Santa Maria delle Carceri; Poggio a Caiano, villa Medici. Pienza: cattedrale e palazzo Piccolomini. Cortona: Madonna del Calcinaio. Urbino: palazzo Ducale, duomo, San Bernardino.
Lezione VI Approfondimento monografico (parte I) Donato Bramante. Formazione e arrivo a Milano L’architettura lombarda nel secondo Quattrocento. Filarete, i Solari, Dolcebuono e Leonardo da Vinci Cappella Portinari in Sant’Eustorgio, castello Sforzesco, duomo di Bergamo, Ospedale Maggiore, San Pietro in Gessate, Trattato di Filarete; Pavia; certosa e duomo; Bergamo, cappella Colleoni; progetti di Leonardo per chiese a pianta centrale. Bramante in Lombardia L’architettura dipinta nel palazzo del Podestà e in casa Angelini a Bergamo; sala di casa Panigarola a Milano; incisione Prevedari; Milano, chiesa e sacrestia di Santa Maria presso San Satiro, tribuna di Santa Maria delle Grazie, canonica e chiostri di Sant’Ambrogio; duomo di Pavia; piazza di Vigevano; facciata della basilica di Santa Maria Nascente ad Abbiategrasso.
Lezione VII Approfondimento monografico (parte II) Bramante a Roma e nello Stato Pontificio Roma, chiostro e convento di Santa Maria della Pace, palazzo del cardinale Adriano Castellesi da Corneto (Giraud-Torlonia), cortile del Belvedere, coro di Santa Maria del Popolo, via Giulia, palazzo dei Tribunali e chiesa di San Biagio, Santi Celso e Giuliano, tempietto di San Pietro in Montorio, palazzo Caprini, progetti per San Pietro; Loreto, basilica della Santa Casa e palazzo Apostolico; interventi alla Rocca Albornoz di Viterbo. Fortuna di Bramante
Lezione VIII - visita guidata
Lezione IX Il Cinquecento (parte I) La basilica di San Pietro dopo Bramante Progetti e attività di Raffaello, Peruzzi e Antonio da Sangallo il Giovane. Raffaello e Peruzzi Roma, cappella Chigi in Santa Maria del Popolo, Sant’Eligio degli Orefici, palazzo Alberini, palazzo Branconio dell’Aquila, villa Madama; palazzo Pandolfini a Firenze; villa Chigi in via della Lungara, cappella Ghisilardi in San Domenico a Bologna, palazzo Massimo alle Colonne. Giulio Romano, Antonio da Sangallo il Vecchio e Antonio da Sangallo il Giovane Roma, casa di Giulio Romano, villa Lante al Gianicolo, palazzo Stati Maccarani, palazzo Adimari Salviati; Mantova, palazzo Te, duomo, San Benedetto in Polirone, casa di Giulio Romano. Montepulciano, Madonna di San Biagio; Civita Castellana, fortezza; Montefiascone, Rocca dei Papi. Roma, palazzo Baldassini, palazzo Farnese, Santa Maria di Monserrato, Santo Spirito in Sassia, Santa Maria di Loreto, Zecca Pontificia; Zecca e progetti per Castro.
Lezione X Il Cinquecento (parte II) Falconetto, Sanmicheli e Sansovino Padova, loggia Cornaro; Verona, palazzo Bevilacqua, palazzo Canossa, porta Nuova, porta Palio, Madonna di Campagna; Orvieto, cappella Petrucci in San Domenico; Montefiascone, Santa Margherita; Venezia, palazzo Grimani, Libreria Marciana, loggia del campanile di piazza San Marco, Zecca, palazzo Corner. Michelangelo architetto Firenze, Sacrestia Nuova in San Lorenzo, Biblioteca Laurenziana; Roma, Campidoglio, aggiunte a palazzo Farnese, San Pietro, progetti per San Giovanni dei Fiorentini, porta Pia, cappella Sforza in Santa Maria Maggiore, Santa Maria degli Angeli. Palladio Vicenza, palazzo Iseppo Porto, Basilica, palazzo Chiericati, palazzo Valmarana, loggia del Capitanio, teatro Olimpico; villa La Rotonda; villa Barbaro a Maser; Venezia, San Giorgio Maggiore, Redentore; I Quattro Libri.
Lezione XI Il Cinquecento (parte III) Vignola Bologna, progetti per San Petronio, palazzo Bocchi, portico dei Banchi; Roma, villa Giulia e chiesa di Sant’Andrea in via Flaminia, facciata di Santa Maria dell’Orto, chiesa del Gesù, Sant’Anna dei Palafrenieri; Caprarola, palazzo Farnese; Piacenza, palazzo Farnese; la Regola delli cinque ordini. Roma nel secondo Cinquecento Villa d’Este a Tivoli; Roma, casino di Pio IV in Vaticano, facciata del Gesù, Madonna dei Monti, San Paolo alle Tre Fontane, palazzo del Quirinale, San Salvatore in Lauro, palazzo Lateranense, mostra dell'Acqua Felice, cappella Sistina in Santa Maria Maggiore, San Giacomo degli Incurabili. Lezione XII - visita guidata
Lezione XIII Il Seicento (Parte I) L’architettura del primo Seicento romano Completamento di San Pietro, facciata di Santa Susanna, palazzo Barberini, palazzo Borghese. Bernini architetto Santa Bibiana (facciata), baldacchino di San Pietro, fontana del Tritone, cappella Cornaro in Santa Maria della Vittoria, palazzo Ludovisi, palazzo Chigi-Odescalchi, Sant’Andrea al Quirinale, colonnato di San Pietro, fontana dei Fiumi a piazza Navona; San Tommaso a Castel Gandolfo; Santa Maria Assunta ad Ariccia; progetti per il palazzo del Louvre a Parigi. Borromini San Carlino, Oratorio dei Filippini, Sant’Ivo alla Sapienza, Sant’Agnese in Agone, San Giovanni in Laterano, Santa Maria dei Sette Dolori, completamento di Sant’Andrea delle Fratte, palazzo di Propaganda Fide.
Lezione XIV Il Seicento (Parte II) Pietro da Cortona architetto Roma, Santi Luca e Martina, villa Sacchetti al Pigneto, Santa Maria della Pace, Santa Maria in Via Lata. Carlo Rainaldi, Carlo Fontana, Giovanni Antonio De Rossi Chiese in piazza del Popolo, Santa Maria in Campitelli, facciata di San Marcello al Corso, completamento di palazzo Ludovisi a Montecitorio, progetto di completamento di piazza San Pietro, progetto di una chiesa nel Colosseo; palazzo D’Aste. Napoli e Venezia Napoli, certosa di San Martino, San Giuseppe delle Scalze a Pontecorvo; Venezia, Santa Maria della Salute. Guarino Guarini Progetto per Santa Maria della Provvidenza a Lisbona; Messina, chiesa per i padri Somaschi; Torino, San Lorenzo, cappella della Sindone.
Lezione XV - visita guidata
Lezione XVI Il Settecento Roma nel primo Settecento Porto di Ripetta, scalinata di piazza di Spagna, piazza di Sant’Ignazio, Santa Maria Maddalena, chiesa del Rosario a Marino, facciata di palazzo Doria al Corso; architettura dell’Arcadia, progetti e realizzazione della facciata di San Giovanni in Laterano; Tuscia, opere di Contini a Vetralla, di Barigioni a Nepi. Filippo Juvarra Torino: basilica di Superga, palazzo Madama, chiesa del Carmine; complesso di Stupinigi. Luigi Vanvitelli, Ferdinando Fuga e Nicola Salvi tra Roma e l’Italia meridionale Reggia di Caserta, chiesa dell’Annunziata a Napoli; Roma, palazzo della Consulta, Santa Maria dell’Orazione e Morte; Albergo dei Poveri a Napoli; Fontana di Trevi a Roma.
( testi)
- Lineamenti di storia dell’architettura, a cura di L. Bartolini Salimbeni et al., Roma 1994 (per la parte relativa al Medioevo e quale introduzione alle epoche successive). - Storia dell’architettura italiana. Il Quattrocento, a cura di F. P. Fiore, Milano 1998. - W. LOTZ, Architettura in Italia 1500-1600, a cura di D. Howard, Milano 1997. - R. WITTKOWER, Arte e architettura in Italia 1600-1750, Torino 1993.
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Attività formative caratterizzanti
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Archeologia e antichità pompeiane ed ercolanesi
(obiettivi)
Lo studente avrà conoscenze e capacità di comprensione e discussione dello sviluppo urbano, oltre che degli aspetti storico-artistici, delle città dell’area vesuviana, in modo particolare di Pompei ed Ercolano, dalla loro fondazione fino alla distruzione a seguito dell’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. Tale obiettivo sarà raggiunto attraverso l’uso di testi aggiornati, lezioni “interattive” in cui lo studente viene coinvolto in modo diretto e attraverso la trattazione di alcuni di temi relativi alle più recenti acquisizioni in questo campo.
Risultati di apprendimento attesi (1) 1 - Lo studente avrà conoscenze e capacità di comprensione dello sviluppo urbano, oltre che degli aspetti storico-artistici, delle città dell’area vesuviana, in modo particolare di Pompei ed Ercolano, dalla loro fondazione fino alla distruzione a seguito dell’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. Tale obiettivo sarà raggiunto attraverso l’uso di testi aggiornati, lezioni “interattive” in cui lo studente viene coinvolto in modo diretto e attraverso la trattazione di alcuni di temi relativi alle più recenti acquisizioni in questo campo. Tale obiettivo sarà raggiunto attraverso l’uso di testi scientifici e la lettura di classici del settore, inoltre attraverso l’illustrazione di casi studio esemplificativi e la presentazione delle più recenti scoperte in questo campo.
2 – Lo studente avrà la capacità di applicare le proprie conoscenze e capacità di comprensione in maniera da dimostrare un approccio professionale sui fenomeni di lunga durata, e possiederà competenze adeguate sia per interpretare avvenimenti sia per comprenderne gli sviluppi dell’archeologia dell’area vesuviana. Lo studente potrà acquisire conoscenze e capacità di comprensione applicate attraverso l’esperienza diretta sul materiale archeologico e l’analisi critica delle fonti archeologiche.
Risultati di apprendimento attesi (2) 3 - Questo tipo di studio permetterà di acquisire capacità di raccogliere e interpretare i dati da fonti archeologiche attraverso una metodologia specifica che permetterà allo studente di acquisire una autonomia di giudizio rispetto ad eventi storico-sociali, politici ed economici. 4 - Egli potrà comunicare con proprietà e con terminologia appropriata, ma anche in forma divulgativa, sia oralmente che su testo scritto, tematiche di archeologia dell’area vesuviana, inoltre attraverso gli strumenti metodologici acquisiti egli sarà perfettamente in grado di intraprendere studi successivi in modo consapevole. 5 - Oltre alla tradizionale didattica, la continua sollecitazione dello studente a intervenire nelle discussioni durante le lezioni frontali e nell’illustrazione dei casi studio, rappresenta la modalità più consona ad conseguire capacità di comprensione.
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Erogato presso
119016 Archeologia e antichità pompeiane ed ercolanesi in ARCHEOLOGIA E STORIA DELL'ARTE. TUTELA E VALORIZZAZIONE LM-2 LM-2 DE VINCENZO SALVATORE
( programma)
Durante il corso sarà analizzato lo sviluppo urbano delle città dell’area vesuviana, in modo particolare di Pompei ed Ercolano, dalla loro fondazione fino alla distruzione a seguito dell’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. Dopo un’introduzione sulla storia degli scavi in area vesuviana, saranno presentati e discussi tutti gli aspetti archeologici più significativi di questi centri: lo sviluppo urbanistico, i singoli monumenti pubblici sia a carattere politico sia sacro, le cinte murarie e l’edilizia privata. Particolare attenzione sarà rivolta inoltre ai reperti restituiti dagli scavi di questi centri e all’analisi di temi quali lo sviluppo in area vesuviana dei sistemi pittorici e musivi, della decorazione architettonica e della statuaria. Le diapositive delle singole lezioni in formato pdf verranno inviate periodicamente dal docente ai soli studenti frequentanti. Gli studenti che non possono frequentare le lezioni sono invitati a contattare l'insegnante per un colloquio sul programma degli esami e per ricevere informazioni sui testi d’esami e sui materiali didattici.
( testi)
Indicazione sui testi d’esame verranno fornite dal docente il primo giorno di lezione.
- Fausto Zevi (a cura di), Pompei (Napoli 1991); - Fabrizio Pesando - Maria Paola Guidobaldi, Pompei, Oplontis, Ercolano, Stabiae. Guide Archeologiche Laterza (Roma 2006), pp. 1-90; 163-209; 246-311; 371-401; 436-449.
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L-ANT/07
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Attività formative caratterizzanti
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