Gruppo opzionale:
gruppo OPZIONALE Storia antica e medievale - (visualizza)
 |
8
|
|
|
|
|
|
|
|
|
18008 -
Storia greca
(obiettivi)
Obiettivo del corso è far acquisire allo studente la conoscenza di un periodo di un tema centrale nell’evoluzione del mondo greco, stimolare l’attenzione all’analisi delle fonti e del loro rapporto con un più ampio contesto ideologico e istituzionale, e ancora l’attenzione al rapporto fra eventi singoli e processi di medio e lungo periodo; infine, attraverso la riflessione seminariale, ci si propone di avviare lo studente ad una attitudine all’esame critico delle fonti e in generale all’indagine storica. Al tal scopo costituiscono elementi funzionali il possesso di adeguati riferimenti cronologici e spaziali, la conoscenza delle principali fonti (non solo storiografiche), il possesso di un lessico, non solo specialistico, adeguato, il raggiungimento di una comprensione effettiva dei fenomeni e degli eventi storici oggetto di studio, l’acquisizione di una consapevolezza metodologica, e infine, l’elaborazione di una visione critica, e, se possibile, autonomamente meditata, dei principali temi oggetto di studio.
-
MOSCONI Gianfranco
( programma)
Come può la massa saper governare? Il dibattito ideologico nel mondo greco del V sec. a.C. (fra anticipazioni d’età arcaica e qualche riflessione sulle democrazie contemporanee)
Programma: Il corso intende procedere ad una rassegna ed analisi dell’acceso dibattito che si sviluppa nel mondo greco attorno al problema della partecipazione al governo da parte del demos o comunque degli individui esterni alle élites. Questo dibattito diventa particolarmente acceso nel V sec. a.C., e in particolare nel contesto ateniese, ma le sue prime manifestazioni possono essere rintracciate già nell’Iliade omerica e poi in varie testimonianze d’età arcaica e ad episodi e momenti del medesimo periodo. Pertanto, anche se il centro della trattazione sarà costituito dalle fonti di V secolo, lo sguardo sarà allargato a quelle testimonianze precedenti che sembrano riflettere, pur in contesti diversi, preoccupazioni simili. Spazio sarà dedicato anche alla rilevanza dei problemi posti nel dibattito greco fra oppositori e sostenitori del regime democratico per l’esperienza e la riflessione politica contemporanea. Alcune lezioni avranno carattere seminariale: in esse specifici argomenti o testi antichi saranno illustrati dagli studenti dopo adeguata preparazione, sotto la guida del docente. La realizzazione di un elaborato e la sua esposizione in un seminario costituiranno elementi apprezzati per una valutazione positiva. Non si richiederà la traduzione dei testi dal greco, ma comunque è richiesta la capacità di saper far riferimento agli specifici termini usati nei testi originali e di saperne cogliere l’effettivo valore.
( testi)
Testi d’esame: 1) Antologia dei passi da altre fonti via via illustrati nel corso delle lezioni + dispense del docente (saranno raccolti alla fine del semestre e resi disponibili in PDF) 2) D. Musti, Demokratìa. Origini di un’idea, Laterza 1995, capp. I-II-III, pp. 3-137. 3) G. Mosconi, Musica & buon governo: paideía aristocratica e propaganda politica nell’Atene di V sec. a.C., in «Rivista di Cultura Classica e Medievale» 50, 1, 2008, pp. 11-70 (disponibile sulla pagina del docente in Academia). 4) G. Mosconi, Democrazia e buon governo. Cinque tesi democratiche nella Grecia del V secolo a.C., LED, Milano 2021 (tranne il cap. 5).
N.B. I testi al punto 1 e 3 saranno resi disponibili in PDF, caricati sulla pagina dell’insegnamento.
Per i non frequentanti, in aggiunta ai testi indicati per i frequentanti, i seguenti testi: 1)P. Cartledge, La politica, in I Greci. Storia Cultura Arte Società, sotto la direzione di S. Settis, Einaudi, vol. I, pp. 39-72; 2) H.-J. Gehrke, La stasis, in S. Settis (dir.), I Greci. Storia Cultura Arte Società, vol. II/2, Torino 1997, pp. 453-480; 3) M. Giangiulio, Democrazie greche. Atene, Sicilia, Magna Grecia, Carocci, Roma 2015, capp. 1-4 = pp. 1-96.
E’ comunque caldamente consigliata la frequenza di almeno alcune lezioni, per avere nozione del carattere complessivo del corso.
|
8
|
L-ANT/02
|
48
|
-
|
-
|
-
|
Attività formative caratterizzanti
|
|
ITA |
18009 -
Storia romana
(obiettivi)
1) Conoscenza e capacità di comprensione: conoscenza dei dati storici, delle metodologie e dei documenti proposti; acquisizione di un lessico scientifico di base. 2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate: saper leggere e discutere una fonte storica inserendola all'interno del proprio contesto; saper utilizzare gli strumenti bibliografici fondamentali per lo studio della storia romana. 3) Autonomia di giudizio: saper individuare i nessi causali e interpretare critica di un fenomeno storico; consapevolezza della complessità e della "relatività" dei fenomeni storici. 4) Abilità comunicative: saper esporre le proprie conoscenze in modo corretto, ordinato e consequenziale. 5) Capacità di apprendere: saper utilizzare le conoscenze e le capacità acquisite e il linguaggio specifico appreso in vista di una continuazione del proprio percorso di apprendimento o dello svolgimento di attività professionali non specialistiche.
-
Erogato presso
14720 STORIA ROMANA in FILOLOGIA MODERNA (LM-14) LM-14 DE SANCTIS Gianluca
( programma)
PROGRAMMA 2021-2022
A) PARTE GENERALE Il Lazio arcaico e la nascita di Roma; i miti delle origini; l’età dei re; la nascita della Repubblica e la costituzione romana; l’ultimo secolo della Repubblica e le guerre civili; il principato augusteo; i primi due secoli di storia imperiale; la crisi del III secolo; i grandi riformatori: Aureliano, Diocleziano, Costantino; il IV secolo e Roma cristiana; Romani e barbari; la caduta dell’impero romano d’Occidente.
B) APPROFONDIMENTO MONOGRAFICO Re, terre e confini
I luoghi e i racconti dei primordi parlano di una Roma che nasce plurale, grazie al contributo di elementi allogeni, che, contrariamente alle logiche identitarie tradizionali, vede nell’alterità una risorsa piuttosto che una minaccia. Lungi dall’essere motivo di imbarazzo, come avrebbe voluto la propaganda greca antiromana, il mito dell’Asilo aperto da Romolo a schiavi e latitanti sulla cima del Campidoglio, all’alba della città, costituì per i Romani la pietra angolare sulla quale costruire la propria autorappresentazione, ma anche un’ispirazione etica che orientava il rapporto con gli altri, quelli che Romani ancora non erano ma che avrebbero potuto diventarlo. A questa tradizione, infatti, se ne collega un’altra, nota attraverso Plutarco, secondo cui il primo re, dopo interminabili guerre con le comunità limitrofe, non avrebbe deliberatamente segnato i limiti delle proprie conquiste, lasciando così “aperti” anche i confini del suo territorio. Questa impostazione riflette un motivo ben attestato tra i poeti e gli storici dell’età augustea: per chi viveva al tempo in cui Roma era ormai divenuta caput mundi, era facile convincersi che un tale destino fosse stato scritto ab origine nei fata del popolo romano, per mano del suo stesso fondatore. Sebbene i due “miti”, quello dell’Asilo e quello delle conquiste sine fine, sembrino incarnare valori divergenti, opposti della romanità, ad un’analisi più attenta si rivelano invece perfettamente congruenti, riflettendo, da angolatura diverse, la stessa immagine: quella di una città “estroversa”, eternamente proiettata verso l’esterno, orgogliosa delle proprie origini promiscue e che in virtù di questo credo poteva concepire l’intero ecumene come il proprio spazio naturale. Se i confini di Roma, come ripeteva Ovidio, erano destinati a coincidere con quelli del mondo, non era soltanto per via della sua potenza militare, ma perché l’intero mondo aveva da sempre trovato accoglienza a Roma.
( testi)
PROGRAMMA PER STUDENTI FREQUENTANTI
1) Giovanni Geraci e Arnaldo Marconi, Storia romana (con la collaborazione di A. Cristofori e C. Salvaterra), Mondadori, Milano 2016 (quarta edizione). 2) G. De Sanctis, La religione a Roma, Carocci, Roma 2012. 3) G. De Sanctis, Roma prima di Roma. Miti e fondazioni della città eterna, Roma 2021. 4) Materiale didattico illustrato a lezione.
GLI STUDENTI CHE NON POTRANNO SEGUIRE LE LEZIONI E QUELLI ISCRITTI A SOSTENERE L'ESAME DI STORIA ROMANA COME CORSO SINGOLO, IN SOSTITUZIONE DEL MATERIALE DIDATTICO DI CUI AL PUNTO 4), SCEGLIERANNO UNO DEI SEGUENTI VOLUMI:
M. Beard, SPQR. Storia dell’antica Roma, Mondadori, Milano 2016 (ed. or. SPQR: A History of Ancient Rome, 2015, Profile Books, London 2015); P. Brown, Il mondo tardoantico. Da Marco Aurelio a Maometto, Einaudi, Torino 2017. P. Buongiorno, Claudio, il principe inatteso, 21 Editore, Palermo 2017. L. Canfora, Giulio Cesare. Il dittatore democratico, Laterza, Roma-Bari 2006. F. Dupont, La vita quotidiana nella Roma repubblicana, Laterza, Roma-Bari 2000. L. Fezzi, Il dado è tratto. Cesare e la resa di Roma, Laterza 2017 A. Fraschetti, Romolo, il fondatore, Laterza, Roma-Bari 2002. A. Giardina, L’uomo romano, Laterza, Roma-Bari 2006. A. Giardina (a cura di), Roma antica, Laterza, Roma-Bari 2008. A. Marcone, Augusto. Il fondatore dell’impero che cambiò la storia di Roma e del mondo, Salerno, Roma 2015. A. McClintock (a cura di), Storia mitica del diritto romano, Il Mulino, Bologna 2020 S. Mazzarino, La fine del mondo antico, Bollati Boringhieri, Torino 2008.
M. Lentano, Lucrezia. Vita e morte di una matrona romana, Carocci 2012. F. Santangelo, Roma repubblicana. Una storia in quaranta vite, Carocci 2019. R. Syme, La rivoluzione romana, Einaudi, Torino 2020. P. Veyne, L’impero greco-romano. Le radici del mondo globale, Rizzoli, Milano 2007 (ed. or. L’empire gréco-romain, Seuil, Paris 2005).
STUDENTS WHO CAN NOT READ THE ITALIAN LANGUAGE ARE KINDLY REQUESTED TO AGREE UPON THE EXAMINATION'S BIBLIOGRAPHY WITH THE PROFESSOR.
Vivamente consigliata per TUTTI gli studenti è la consultazione di un atlante storico del mondo antico. A titolo meramente orientativo si segnalano:
M. Baratta-P. Fraccaro et al., Atlante storico, Istituto geografico De Agostini, Novara 1979; H. Bengston-V. Milojcic, Großer historischer Weltatlas, I. Teil (Vorgeschichte und Altertum), Bayerischer Schulbuch-Verlag, München 1978; R. J. A. Talbert, Atlas of Classical History, Routledge, London 1985.
|
8
|
L-ANT/03
|
48
|
-
|
-
|
-
|
Attività formative caratterizzanti
|
|
ITA |
18010 -
Storia delle città e degli insediamenti medievali
(obiettivi)
Il corso intende offrire l’opportunità di approfondire alcuni temi specifici della storia urbana medievale, fornendo agli studenti gli strumenti metodologici per un’analisi critica delle fonti. Particolare attenzione è dedicata a verificare e ad incrementare le capacità di comprensione dei testi e di esprimere giudizi su di essi.
Si prevede una frequenza, in presenza e a distanza, di 20 studenti
-
Erogato presso
18032 Storia delle città e degli insediamenti medievali in Archeologia e Storia dell'arte. Tutela e valorizzazione LM-89 LM-89 MODIGLIANI Anna
( programma)
Titolo del corso: 1. La città italiana nel Medioevo: storia e istituzioni. 2. Conflitti politici e progettazione urbana a Roma a metà Quattrocento: Stefano Porcari e Leon Battista Alberti
La prima parte del corso (La città italiana nel Medioevo: storia e istituzioni) comprende una illustrazione e una discussione delle principali linee evolutive dei Comuni italiani. Seguendo e partecipando attivamente a queste lezioni, lo studente affronta lo studio del manuale di Elisa Occhipinti con maggiore facilità. La discussione dei vari argomenti è sempre accompagnata dalla lettura di alcuni documenti originali, utili sia a chiarire ulteriormente quegli argomenti, sia a comprendere la tipologia delle fonti disponibili per l’Italia del Basso Medioevo.
La seconda parte del corso (Conflitti politici e progettazione urbana a Roma a metà Quattrocento: Stefano Porcari e Leon Battista Alberti), di carattere monografico, è un approfondimento su un periodo e su una tematica specifici scelti nell’ambito della storia basso-medievale. Il lavoro svolto in aula con gli studenti è molto più analitico e si basa in gran parte – dopo una illustrazione generale del docente – sulla lettura di fonti di carattere storiografico e letterario, di documenti. Tra gli altri, si leggeranno anche testi di Leon Battista Alberti, che serviranno a comprendere i più significativi interventi urbanistici realizzati dai pontefici a Roma per sottolineare il loro pieno dominio della città.
CALENDARIO DELLE LEZIONI
1. mercoledì 2 marzo, 17-19 aula 7 2. giovedì 3 marzo, 9-11 aula 5 3. venerdì 4 marzo, 9-11 aula 3 4. giovedì 10 marzo, 9-11 aula 5 5. venerdì 11 marzo, 9-11 aula 3 6. mercoledì 16 marzo, 17-19 aula 7 7. giovedì 17 marzo, 9-11 aula 5 8. venerdì 18 marzo, 9-11 aula 3 9. mercoledì 30 marzo, 17-19 aula 7 10. giovedì 31 marzo, 9-11 aula 5 11. mercoledì 6 aprile, 17-19 aula 7 12. giovedì 7 aprile, 9-11 aula 5 13. venerdì 8 aprile, 9-11 aula 3 14. mercoledì 13 aprile, 17-19 aula 7 15. mercoledì 20 aprile, 17-19 aula 7 16. giovedì 21 aprile, 9-11 aula 5 17. venerdì 22 aprile, 9-11 aula 3 18. mercoledì 27 aprile, 17-19 aula 7 19. giovedì 28 aprile, 9-11 aula 5 20. venerdì 29 aprile, 9-11 aula 3 21. mercoledì 4 maggio, 17-19 aula 7 22. giovedì 5 maggio, 9-11 aula 5 23. venerdì 6 maggio, 9-11 aula 3 24. mercoledì 11 maggio, 17-19 aula 7 25. giovedì 12 maggio PER EVENTUALE RECUPERO 26. venerdì 13 maggio “ 27. mercoledì 18 maggio “
( testi)
‒ E. OCCHIPINTI, L’Italia dei comuni (secoli XI-XIII), Roma 2000 (o ristampe successive). Editore: Carocci ‒ A. MODIGLIANI, Congiurare all’antica. Stefano Porcari, Niccolò V, Roma 1453, Roma 2013. Editore: Roma nel Rinascimento (www.romanelrinascimento.it) ‒ A. MODIGLIANI, Roma al tempo di Leon Battista Alberti (1432-1472). Disegni politici e urbani, Roma 2019. Editore: Roma nel Rinascimento (www.romanelrinascimento.it) Per ordinare i libri di Roma nel Rinascimento scrivere a ordini@romarinascimento.it I testi indicati valgono sia per i frequentanti che per i non frequentanti. La frequenza del corso è comunque caldamente consigliata. Eventuale altra bibliografia sarà segnalata a lezione a chi si mostrerà interessato ad approfondire determinati temi.
ULTERIORE BIBLIOGRAFIA:
BURROUGHS, C., Below the Angel: an Urbanistic Project in the Rome of Pope Nicholas V, in «Journal of the Warburg and Courtauld Institutes», 45 (1982), pp. 94-124 BURROUGHS, C., From Signs to Design. Environmental Process and Reform in Early Renaissance Rome, Cambridge, Mass.-London 1990 CASSANI, A.G., Libertas, frugalitas, aedificandi libido. Paradigmi indiziari per Leon Battista Alberti a Roma, in Le due Rome nel Quattrocento. Melozzo, Antoniazzo e la cultura artistica nel ‘400 romano. Atti del Convegno Internazionale di Studi, Roma, 21-24 febbraio 1996, a cura di S. ROSSI e S. VALERI, Roma 1997, pp. 296-321 CESSI, R., Saggi Romani, Roma 1956 (Storia e letteratura, 62) CREVATIN, G., Prime osservazioni sul testo del De Porcaria coniuratione, in Leon Battista Alberti umanista e scrittore. Filologia, esegesi, tradizione. Atti del Convegno Internazionale del Comitato Nazionale VI centenario della nascita di Leon Battista Alberti, Arezzo 24-26 giugno 2004, Firenze 2007, pp. 327-336 D’ELIA, A.F., Stefano Porcari’s Conspiracy against Pope Nicholas V in 1453 and Republican Culture in Papal Rome, in «Journal of the History of Ideas», 68 (2007), 2, pp. 207-231 ESCH, A., Dalla Roma comunale alla Roma papale, in «Archivio della Società romana di storia patri», 130 (2007), pp. 1-16 FARENGA, P., «I romani sono periculoso populo...». Roma nei carteggi diplomatici, in Roma Capitale (1447-1527), a cura di S. GENSINI, Pisa-San Miniato 1994 (Centro di studi sulla civiltà del tardo Medioevo. Collana di Studi e Ricerche, 5), pp. 289-315 FUMI, L., Il governo di Stefano Porcari in Orvieto, in «Studi e documenti di storia e diritto», 4 (1883), pp. 3-62 FURLAN, F., Leonis Baptistae Alberti Porcaria coniuratio. Scheda critica e filologica, in «Albertiana», 5 (2002), pp. 261-267 MIGLIO, M., Lorenzo Valla e l’ideologia municipale romana nel “De falso credita et ementita Constantini donatione”, in Italia et Germania. Liber Amicorum Arnold Esch, hrsg. von H. KELLER - W. PARAVICINI - W. SCHIEDER, Tübingen 2001, pp. 225-236 MIGLIO, M., Nicolò V, Leon Battista Alberti, Roma, in Leon Battista Alberti e il Quattrocento. Studi in onore di Cecil Grayson e Ernst Gombrich, Atti del Convegno internazionale, Mantova, 29-31 ottobre 1998, a cura di L. CHIAVONI, G. FERLISI, M.V. GRASSI, Firenze 2001, pp. 47-64 MIGLIO, M., «Viva la libertà et populo de Roma». Oratoria e politica: Stefano Porcari, in Palaeographica diplomatica et archivistica. Studi in onore di Giulio Battelli, I, Roma 1979 (Storia e letteratura, 139), pp. 381-428 MODIGLIANI, A., «Ad urbana tandem edificia veniamus». La Vita Nicolai quinti di Giannozzo Manetti: una rilettura, in Leon Battista Alberti. Architetture e committenti. Atti dei Convegni internazionali del Comitato Nazionale VI centenario della nascita di Leon Battista Alberti, Firenze, Rimini, Mantova 12-16 ottobre 2004, a cura di A. CALZONA, J. CONNORS, F. P. FIORE, C. VASOLI, Firenze 2009 (Ingenium, 12), I, pp. 513-559 MODIGLIANI, A., I Porcari. Storie di una famiglia romana tra Medioevo e Rinascimento, Roma 1994 (RR inedita 10, saggi) MODIGLIANI, A., Paolo II e i lavori a S. Pietro «...secondo li designi de papa Nicolao»: la crisi del 1468 tra la “congiura dei poeti” e la sfida di Ferrante, in «RR roma nel rinascimento», 2011, pp. 255-278 MODIGLIANI, A., Pio II e Roma, in Il sogno di Pio II e il viaggio da Roma a Mantova, Atti del Convegno internazionale, Mantova 13-15 aprile 2000, a cura di A. CALZONA, F.P. FIORE, A. TENENTI, C. VASOLI, Firenze 2003, pp. 77-108 OSMOND, P.J. Catiline in Fiesole and Florence: the After.life of a Roman Conspirator, in «International Journal of the Classical Tradition», 7/1 (2000), pp. 3-38 PASTOR, L. VON, Storia dei papi dalla fine del Medio Evo, I, Roma 1958 TOMMASINI, O., Documenti relativi a Stefano Porcari, in «Archivio della Società romana di Storia patria», 3 (1880), pp. 63-133 WESTFALL, C.W., L’invenzione della città. La strategia urbana di Nicolò V e Alberti nella Roma del ’400, con una introduzione di M. TAFURI, Roma 1984 (traduzione dall’ed. inglese del 1974), pp. 190-192
|
8
|
M-STO/01
|
48
|
-
|
-
|
-
|
Attività formative caratterizzanti
|
|
ITA |
|
Gruppo opzionale:
gruppo OPZIONALE Attività formative affini o integrative - (visualizza)
 |
16
|
|
|
|
|
|
|
|
|
18018 -
Letteratura greca
(obiettivi)
- conoscenza di autori, temi e problemi della Letteratura greca - capacità di una lettura critica dei testi, in greco per gli studenti che intendano conseguire nel SSD di L-FIL-LET/02 i 24 CFU necessari per accedere alla classe di insegnamento A 13, in traduzione italiana con elementi di lessico greco per gli studenti che seguono altri percorsi - acquisizione dei principali strumenti critici - sviluppo di mature capacità di analisi e ricerca autonoma.
-
Erogato presso
118453 Lingua e letteratura greca in FILOLOGIA MODERNA (LM-14) LM-14 VALLOZZA Maddalena
( programma)
Corso monografico.
Generi letterari nell'Apologia di Socrate di Platone
Il corso propone una lettura dell'Apologia di Socrate di Platone che ne pone in luce gli stretti rapporti con numerosi generi letterari: dall'oratoria giudiziaria, che determina la struttura e gli elementi di fondo, all'epica, con il ritratto di Socrate come Achille, alla commedia, che di Socrate aveva fornito un profilo del quale l’Apologia riprende ma ribalta i tratti, giungendo alla piena commistione con la tragedia.
Parte generale. Autori e generi letterari da Omero all’età ellenistica a Plutarco.
Per gli studenti non frequentanti: - lettura di almeno due testi a scelta, uno in poesia, uno in prosa, nell’ambito della tradizione letteraria greca - un breve saggio critico relativo ai testi scelti per l’esame - un manuale di letteratura greca Testi da leggere, saggio critico e manuale sono da concordare tramite colloquio nelle ore di ricevimento almeno un mese prima dell’esame.
( testi)
1a. Per il corso monografico, analisi dei testi distribuiti in fotocopia a lezione, in particolare tratti da – Pindaro. Le Nemee, a cura di M. Cannatà, Milano, Mondadori 2020 – Platone. Fedro, a cura di M. Bonazzi, Torino, Einaudi, 2011 – Plutarco. L’arte di capire la poesia, a cura di S. Nannini, Milano, Rusconi, 2018 – un manuale di letteratura greca a scelta fra quelli presentati e discussi nel corso delle lezioni introduttive 2. Per la parte generale – un manuale di letteratura greca a scelta fra quelli presentati e discussi nel corso delle lezioni introduttive
|
8
|
L-FIL-LET/02
|
48
|
-
|
-
|
-
|
Attività formative affini ed integrative
|
|
ITA |
18412 -
Storia dell'arte bizantina
(obiettivi)
Obiettivo del corso è acquisire una conoscenza e comprensione della storia dell’arte bizantina, delle sue correnti artistiche e delle sue diverse forme espressive, dalla fondazione alla caduta di Costantinopoli (330-1453). Gli studenti saranno in grado di applicare tale conoscenza e di esercitare le proprie capacità comunicative con autonomia di giudizio acquisendo dimestichezza con gli strumenti essenziali per lo studio della disciplina: fonti storico-letterarie, grafiche e fotografiche, risorse bibliografiche e archivistiche.
-
Erogato presso
18046 Storia dell'arte bizantina in Archeologia e Storia dell'arte. Tutela e valorizzazione LM-89 LM-89 BEVILACQUA LIVIA
( programma)
Il programma del corso si articola in due parti. Nella prima parte si affronterà, in modo diacronico, lo sviluppo della produzione artistica dell’impero bizantino, con particolare attenzione alla sua capitale Costantinopoli e alla sua sfera di influenza, dal IV al XV secolo. Saranno analizzati - anche con l’ausilio delle fonti storico-letterarie - i principali monumenti architettonici e le opere più rappresentative delle diverse tecniche artistiche (scultura e decorazione monumentale, pittura di icone, libri miniati, arti suntuarie), nonché i rapporti tra le arti di Bisanzio e l’Occidente. I principali temi critici incontrati saranno discussi anche alla luce del dibattito contemporaneo. La seconda parte del corso avrà carattere laboratoriale e consisterà nell’esame di alcuni esempi di manufatti bizantini conservati in musei e collezioni italiane, che saranno oggetto di una breve esercitazione di studio e ricerca individuale. Ciascuno studente realizzerà una breve scheda di catalogo su un’opera selezionata.
( testi)
1) M. della Valle, Costantinopoli e il suo impero. Arte, architettura, urbanistica nel millennio bizantino, Milano, Jaca Book, 2007. 2) C. Mango, Architettura bizantina, Milano, Electa, 1978 (o successive edizioni), pp. 5-165. 3) E. Concina, Le arti di Bisanzio, Milano, Bruno Mondadori, 2002 (parti scelte).
Gli studenti non frequentanti dovranno integrare la preparazione con la lettura di uno a scelta dei seguenti volumi:
1) E. Kitzinger, Alle origini dell’arte bizantina. Correnti stilistiche nel mondo mediterraneo dal III al VII secolo, a cura di M. Andaloro e P. Cesaretti, Milano, Jaca Book, 2004. 2) O. Demus, L’arte bizantina e l’Occidente, Torino, Einaudi, 2008.
|
8
|
L-ART/01
|
48
|
-
|
-
|
-
|
Attività formative affini ed integrative
|
|
ITA |
18028 -
Letteratura latina
(obiettivi)
L’insegnamento si propone di fornire una conoscenza essenziale dei principali caratteri della letteratura dell’età augustea e del poema epico di Virgilio; la padronanza degli strumenti teorici e critici necessari all'analisi e all'interpretazione dei testi letterari latini; di offrire conoscenza diretta del testo poetico di Virgilio attraverso la lettura e il commento.
Risultati di apprendimento attesi: Al termine dell'insegnamento lo studente dovrà:
1) Conoscere i principali caratteri della letteratura dell’età augustea e del poema epico di Virgilio 2) Saper analizzare la storia letteraria latina dell’età augustea; saper analizzare e commentare il testo di Virgilio con proprietà di linguaggio 3) Saper formulare giudizi autonomi sugli argomenti del corso 4) Saper comunicare in modo appropriato quanto appreso 5) Saper comprendere e interpretare autonomamente fenomeni letterari e testi analoghi non compresi nel programma
-
FUSI Alessandro
( programma)
Titolo: L'Eneide di Virgilio
Programma: il corso sarà dedicato a un approfondimento monografico sul poema epico di Virgilio, testo centrale nella storia letteraria romana e nella cultura occidentale: a un'introduzione sull'epica latina seguiranno un inquadramento storico-culturale del poema virgiliano e un'ampia disamina delle sue istanze ideologiche, di struttura e modelli, soluzioni linguistiche e stilistiche. Il corso intende fornire una conoscenza critica del poema epico di Virgilio, inquadrato nell'età augustea e nei suoi rapporti con la tradizione letteraria, non solo epica, greco-latina. Il fine sarà perseguito attraverso la lettura e l’analisi letteraria e filologica di un'ampia selezione di passi del poema.
( testi)
Un’edizione completa dell’Eneide con testo latino a fronte (si consiglia: Virgilio, Eneide. Introduzione di A. Barchiesi; trad. e nn. di R. Scarcia, Milano, BUR, 2006); A. Traina, Virgilio. L'utopia e la storia. Il libro XII dell'Eneide e antologia delle opere, Bologna, Pàtron, 2017; A. Barchiesi, Le sofferenze dell'impero, in Virgilio, Eneide, BUR, cit., pp. V-XLIV; A. Barchiesi, Bellum Italicum: l’unificazione dell’Italia nell’Eneide, in G. Urso (a cura di), Patria diversis gentibus una? Unità politica e identità etniche nell’Italia antica. Atti del Convegno internazionale, Cividale del Friuli, 20-22 settembre 2007, Pisa, 2008, pp. 243-260.
Storia della letteratura dall’età cesariana all’età augustea su un testo scolastico a scelta da sottoporre al docente (si consiglia il manuale di G.B. Conte, Letteratura latina, 2 voll., Firenze, Le Monnier Università, 2019, III ed.).
|
8
|
L-FIL-LET/04
|
48
|
-
|
-
|
-
|
Attività formative affini ed integrative
|
|
ITA |
118495 -
Critica della letteratura Italiana
|
|
119014 -
Archeologia subacquea
(obiettivi)
L'obiettivo del corso è quello di offrire agli studenti una preparazione teorica di base sulle metodologie e sui principali strumenti d'indagine attualmente adottati sui contesti archeologici sommersi e semi-sommersi (marini, lacustri, fluviali, ipogeici e lagunari). Al termine del percorso di studio lo studente avrà acquisito adeguate conoscenza e capacità di comprensione che gli consentiranno di orientarsi in maniera autonoma tra le tecniche, le strategie, le normative e le nuove tecnologie applicate alla ricerca, alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale subacqueo. Nel corso delle lezioni saranno esaminati molteplici casi di studio "reali" che, testimoniando l'adozione di tecniche e metodiche diversificate in Italia e in altri paesi, forniranno allo studente un'autonomia di giudizio volta a valutare criticamente la strada più adatta al perseguimento di eventuali obiettivi scientifici futuri. Tra le altre abilità trasversali che lo studente acquisirà vi è anche l'apprendimento della terminologia tecnica che caratterizza il mondo della ricerca archeologica in ambiente subacqueo onde consentire la comunicazione di informazioni e idee progettuali sia all'interno della comunità scientifica sia all'esterno di essa nell'ambito della divulgazione rivolta ai non specialisti.
-
MEDAGLIA SALVATORE
( programma)
Il modulo si articola in due parti. Nella prima saranno affrontati i temi a carattere generale volti ad offrire una panoramica della storia della disciplina, dei principali campi d’applicazione e delle caratteristiche peculiari dei siti sommersi. Saranno illustrati i porti, gli approdi, le peschiere e, in genere, le principali infrastrutture costiere. Si affronterà lo studio dei relitti, dei loro processi di formazione e saranno esaminati gli attuali sviluppi e orientamenti metodologici dell'archeologia navale. Ampio spazio sarà rivolto ai metodi e alle tecniche dell’intervento archeologico subacqueo: il cantiere, la strumentazione, lo scavo stratigrafico, la prospezione, il posizionamento, la documentazione e i nuovi sistemi di rilevamento strumentale. Si offrirà un quadro teorico delle principali procedure di recupero e di primo trattamento conservativo dei manufatti archeologici subacquei e si esamineranno le linee normative legate alla Convenzione UNESCO sulla protezione del patrimonio culturale subacqueo adottata a Parigi nel 2001 e ratificata in Italia con la L. 157/2009. A conclusione di questa prima parte del corso sarà abbozzata una rassegna degli attuali indirizzi d'indagine e documentazione dei siti in acque profonde e si discuterà delle nuove frontiere della valorizzazione in situ del patrimonio archeologico subacqueo alla luce delle più recenti esperienze maturate in Europa e nel resto del mondo. Nella seconda parte del corso, riservata all'archeologia e alla storia della navigazione di età greca e romana, saranno affrontati temi riguardanti le tecniche della navigazione antica e si esamineranno taluni aspetti peculiari della vita di bordo e dalle e delle consuetudini connesse con i viaggi per mare dei marinai.
Durante il corso sarà programmata la visita ad un Museo di archeologia navale.
( testi)
A) Testi obbligatori
- R. Petriaggi, B. Davidde Petriaggi, Archeologia sott’acqua. Teoria e pratica, Pisa-Roma 2014 (II ed.).
Uno dei seguenti volumi a scelta: - P. Janni, Il mare degli Antichi, Bari 1996. - S. Medas, De rebus nauticis: l'arte della navigazione nel mondo antico, Roma 2001.
B) Non frequentanti:
Agli studenti non frequentanti è richiesto lo studio dei testi obbligatori di cui al punto A) e uno tra i seguenti volumi a scelta: - T. J. Maarleveld, U. Guérin, B. Egger (edd.), Manual for Activities directed at Underwater Cultural Heritage. Guidelines to the Annex of the UNESCO 2001 Convention, Paris 2013 (http://www.unesco.org/culture/en/underwater/pdf/UCH-Manual.pdf). - P. Pomey, E. Rieth, L'archeologie navale, Paris 2005. - G. Volpe (a cura di), Archeologia subacquea. Come opera l’archeologo sott’acqua. Storie dalle acque, Atti dell’VIII Ciclo di lezioni sulla ricerca applicata in archeologia, (Certosa di Pontignano - Siena 1996) Firenze 1998. - P. A. Gianfrotta, X Nieto, P. Pomey, A. Tchernia, La Navigation dans l'Antiquité, sous la direction de Patrice Pomey, Aix-en Provence 1997. - L. Fozzati (a cura di), Thalassa. Meraviglie sommerse dal Mediterraneo, Milano 2020.
C) Bibliografia di riferimento (letteratura scientifica utile alla prosecuzione dello studio in forma autonoma da parte dello studente interessato all’approfondimento della disciplina).
Ai testi segnalati nella sezione per i non frequentanti si aggiungono: - E. Felici, Archeologia subacquea. Metodi, tecniche e strumenti, Libreria dello Stato, Roma 2002. - A. Bowers (ed.), Underwater Archaeology. The NAS Guide to Principles and Practice, Second Edition, Portsmouth 2009. - C. Beltrame, Archeologia marittima del Mediterraneo. Navi, merci e porti dall'antichità all'età moderna, Roma 2012. - R. Auriemma (a cura di), Nel mare dell'intimità. L'archeologia subacquea racconta l'Adriatico, catalogo della mostra (Trieste, Salone degli Incanti, 16 dicembre 2017 – 1 maggio 2018), Roma 2018 (II ed.). - M. Capulli, Archeologia in contesto subacqueo. Ambienti di ricerca e metodi, Udine 2021.
|
8
|
L-ANT/09
|
48
|
-
|
-
|
-
|
Attività formative affini ed integrative
|
|
ITA |
119222 -
Storia delle arti a Roma e nel Lazio in età moderna
(obiettivi)
Il corso costituisce un approfondimento delle conoscenze nella Storia dell'arte moderna acquisite durante il triennio. I temi di volta in volta proposti si concentrano su aspetti, ambiti e specifiche cronologie. Gli studenti avranno così modo di approfondire le proprie conoscenze su un segmento della disciplina, sia sotto il profilo delle singole opere o dei complessi monumentali, sia sotto il profilo bibliografico. Quest'ultimo aspetto mira allo sviluppo di capacità argomentative, di riflessione critica, in particolare, sulla bibliografia allo scopo di sviluppare spirito critico e autonomia di giudizio, elementi indispensabili per passare dallo studio alla ricerca. L'approccio critico alle opere e alla loro bibliografia consentirà altresì l'acquisizione del lessico specialistico e il conseguente sviluppo di capacità comunicative. Gli approfondimenti, che verranno sviluppati attraverso relazioni in aula e successivamente in relazioni scritte, potranno eventualmente essere sviluppati nella tesi magistrale.
-
Erogato presso
119022 Storia delle arti a Roma e nel Lazio in età moderna in Archeologia e Storia dell'arte. Tutela e valorizzazione LM-89 LM-89 PARLATO Enrico
( programma)
La grottesca e la decorazione antiquaria nella pittura a cavallo tra Quattro e Cinquecento. La riscoperta dell'antico, elemento caratterizzante della cultura umanistica e del mondo figurativo rinascimentale, prenderà qui avvio dalla esplorazione della Domus Aurea e dai suoi riflessi nella pittura. Si prenderanno quindi in considerazione le figure di Domenico Ghirlandaio, Filippino Lippi e Bernardino Pintoricchio, nonché di altri maestri che dall'intera penisola sono giunti a Roma a studiare e a disegnare i monumenti antichi.
( testi)
Per la preparazione all’esame si farà riferimento ai testi sotto indicati: 1) André Chastel, La grottesca, Torino, Einaudi, 1988 (e edizioni successive).
2) Vincenzo Farinella, “Anche Raffello dormì?”. La scoperta delle grottesche, la consacrazione raffaellesca (e qualche conseguenza), in Raffaello e la Domus Aurea, catalogo della mostra, a cura di S. Borghini, A. d’Alessio, V. Farinella, A. Russo, Milano, Electa, 2020, pp. 107-145.
Lettura e studio di uno dei seguenti testi: Nicole Dacos, Le grottesche del Perugino, in Pietro Vannucci, il Perugino, a cura di L. Teza, Perugia 2004, pp. 423-440. Nicole Dacos, Le Logge di Raffaello. L’antico, la Bibbia, la bottega, la fortuna, Milano, Jaca Book, 2000 (rist. 2020), primo capitolo, pp. 15-135. Orazio Lovino, Appunti per una storia delle grottesche nella pittura a Napoli e nel Meridione d’Italia, in Raffaello e la Domus Aurea, catalogo della mostra, a cura di S. Borghini, A. d’Alessio, V. Farinella, A. Russo, Milano, Electa, 2020, pp. 177-193. Sonia Maffei, Natural bizzarrie: le grottesche nel Cinquecento tra natura e simbolo, in Raffaello e la Domus Aurea, catalogo della mostra, a cura di S. Borghini, A. d’Alessio, V. Farinella, A. Russo, Milano, Electa, 2020, pp. 195-223.
|
8
|
L-ART/02
|
48
|
-
|
-
|
-
|
Attività formative affini ed integrative
|
|
ITA |
|