CALDARELLI Raffaele

Professore Associato 
Settore scientifico disciplinare di riferimento  (L-LIN/21)
Ateneo Università degli Studi della TUSCIA 
Struttura di afferenza Dipartimento di DISUCOM - Dipartimento di Scienze Umanistiche, della Comunicazione e del Turismo 

Orari di ricevimento

Mercoledì 14 aprile, h.
17: lezione-conferenza del prof.
Guido Carpi, nel quadro del corso di Letteratura (e cultura) russa; accesso libero per tutti gli studenti del Corso da Moodle (vedere Annunci). Ricevimento studenti.
Fino a diverse disposizioni il ricevimento avverrà via Skype con le seguenti modalità.
Chi è interessato potrà chiamare via Skype al recapito raffaele.caldarelli nell'orario di seguito indicato.
Non servono prenotazioni o altre formalità.
Orario-calendario: il ricevimento avviene con il seguente orario-calendario: mercoledì h.
11-13.
INIZIO LEZIONI: 1 marzo: Letteratura russa (Lett.
e cultura) per il triennio (L10 - per mutuaz., L11); sempre 1 marzo: Filologia slava per L11. Avviso.
Il file con le informazioni sull'acquisizione dei cfu per "Altre conoscenze etc." (LM 14) e un elenco di risorse web consultabili a questo fine si raggiunge mediante il seguente link: http://www.unitus.it/it/dipartimento/lm14/altri-cfu-lm-14/articolo/conseguimento-cfu-in-emergenza-covid-19 ( il percorso dal sito è: DISUCOM/Filologia moderna LM-14/Ulteriori crediti-conoscenze mondo del lavoro/Conseguimento CFU in emergenza COVID-19 ) Avviso.
Gli studenti di Filologia moderna /LM14 possono acquisire cfu per "Altre conoscenze etc." anche partecipando alle iniziative in programma dal 20 maggio (seminari web Nicoletti, Stigliano, Ausili), in ragione di 0,5 cfu ad evento.
Per la documentazione della partecipazione rivolgersi al prof.
Luigi Di Gregorio.

Curriculum

Il sottoscritto Raffaele Caldarelli nel corso dei propri studi universitari [laurea in Lettere (Roma-La Sapienza), 1977]] si è dedicato prevalentemente alle lingue classiche e all’indoeuropeistica. In seguito (a partire dagli studi presso la Scuola di Perfezionamento in Antichità Classica, Università di Macerata, titolo conseguito nel 1980 con un lavoro sui rapporti tra testi paleoslavi e fonti greche) si è progressivamente orientato verso problematiche slavistiche incentrate intorno a tre punti focali: a) il protoslavo e le fasi più antiche della storia linguistica slava con riferimento al contesto indo-europeo; b) le più antiche traduzioni dal greco al paleoslavo; c) le interferenze slavo-romanze nell’area adriatica. Dal 1983 al 1991 ha prestato servizio in qualità di ricercatore presso l’Istituto di Glottologia e Linguistica Generale dell’Università di Macerata. Dal 1991 al 2000 ha lavorato, sempre con la qualifica di ricercatore, presso il Dip.to di Scienze della Comunicazione dell’Università degli Studi di Salerno tenendo per affidamento l’insegnamento di Linguistica Slava (aa. 1993-’94 e 1994-’95) e poi, a partire dall’aa. 1995-’96, quello di Filologia Slava. Dal 1 novembre 2000 è professore associato di Filologia Slava presso l’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo (Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne; ora: DISUCOM - Dipartimento di Scienze Umanistiche, della Comunicazione e del Turismo). Oltre a corsi di Filologia Slava e Storia delle Culture Slave, ha tenuto corsi di: a) Lingua e Letteratura Ceca e Slovacca, poi, con varie denominazioni, insegnamenti di Letteratura Ceca/Lingua e Letteratura Ceca (dall’aa. 2001-’02 al 2014-’15); b) Lingua e Letteratura Russa/Letteratura Russa (dal 2014-’15). Ha contribuito a vario titolo alla vita organizzativa della Facoltà (poi: Dipartimento) e dell’Ateneo: ha fatto parte della Commissione Didattica di Facoltà e del Consiglio del Centro Linguistico d’Ateneo (non più attivo a decorrere dal 2012); ); inoltre, per sei anni solari (2003-2008), ha fatto parte del Nucleo di Valutazione dell'Ateneo; a partire dal gennaio del 2015 è responsabile di Dipartimento presso il Presidio di Qualità dell’Ateneo; è stato membro dell'Organo ex art. 2, c. 5 L. 30/12/2010, n. 240. È stato membro del Collegio Docenti del Dottorato in “Storia del viaggio e dell’odeporica nell’età moderna” coordinato dal prof. Gaetano Platania (sede amm.: Università degli Studi della Tuscia) e del Collegio Docenti del Dottorato in "Filologia e Letterature Romanze e Slave", poi “Scienze del Testo” – cod. 26085 [curric. e) - Slavistica] - sede amm.: Università degli Studi di Roma "La Sapienza. Ha collaborato alle attività del progetto CoOPERARE (unità di ricerca attiva presso l’Università della Tuscia – coord. loc. Gino Roncaglia – di un PRIN 2007 – coord. naz. Mario Riccardi, PoliTO). Nell’ambito di questa attività si è occupato della produzione di Open Courseware (lezioni in video di Letteratura Ceca). Ha collaborato alla didattica del "Master in turismo per lo sviluppo locale e culturale - formazione di operatori turistici" coordinato da Nadia Boccara con lezioni sui viaggiatori slavi in Italia (a.a. 2011-12). È responsabile di numerosi accordi Erasmus (partnerships dell'Università della Tuscia con cinque università polacche e tre università ceche). Tra i suoi interessi scientifici al momento occupano una posizione preminente: a) l'approfondimento di una serie di problemi relativi alla fonologia del protoslavo e specialmente alla sua struttura sillabica; b) la metodologia della linguistica storico-comparativa applicata soprattutto al problema dei rapporti (in fase antica) tra lo slavo ed altre famiglie linguistiche indoeuropee, in particolare l’iranico; c) lo studio di testi agiografici ed eucologici slavo-meridionali (Azbučno-Ierusalimskij Paterik; Euchologium Sinaiticum), delle loro particolarità linguistiche e delle loro fonti greche. Negli ultimi anni ha ampliato i propri interessi soprattutto in tre direzioni: a) la cosiddetta questione della lingua, specialmente tra gli Slavi occidentali, anche in relazione a problemi di grafica; b) la tematica del viaggio, considerato come fenomeno culturale, e della letteratura odeporica (fa parte del CIRIV – Centro Interdisciplinare di Ricerca sul Viaggio, attivo presso l’Università della Tuscia, e ha organizzato il convegno “Il viaggio e l’Europa. Incontri e movimenti da, verso, entro lo spazio europeo” – Viterbo, 15-16 novembre 2017); c) il lessico politico nelle lingue slave antiche. Nel luglio del 2015 ha partecipato ad un convegno dell’Accademia Austriaca delle Scienze sul plurilinguismo nelle società antiche. Ha soggiornato a più riprese per motivi di studio in diversi paesi slavi. Ha collaborato e/o collabora con le riviste “Europa Orientalis”, “Ricerche Slavistiche”, "Studi Slavistici". Ha curato la collana di miscellanee slavistiche “Slavica Viterbiensia”, della quale sono apparsi tre numeri. Dal 2011 fa parte del comitato di redazione della collana Jihočeský Sborník Historický - Supplementa (České Budějovice - Rep. Ceca). Dal 2012 del comitato di redazione della rivista “Conversatoria Litteraria” (Università di Siedlce-Polonia e Banská Bystrica – Slovacchia). Collabora continuativamente con l’Università Jan Kochanowski di Kielce (PL) come consulente e “recenzent” per varie pubblicazioni scientifiche. Dal 1987 fa parte dell’Associazione Italiana degli Slavisti; dal 1998 anche del Circolo Slavistico Romano. A titolo di ulteriore documentazione dell’attività scientifica dello scrivente si riporta qui l’elenco dei lavori slavistici pubblicati precedentemente al 2003. Si omettono alcuni lavori relativi al greco classico, al latino, all’osco-umbro e all’italiano antico, pubblicati tra il 1982 e il 1987. 1)Voci d’origine croata nel lessico dei dialetti abruzzesi e molisani, in Etimologia e lessico dialettale, in: Atti del XII Convegno per gli Studi Dialettali Italiani (Macerata, 10-13 aprile 1979), Pisa, Pacini 1981, pp. 365-377. 2)Annotazioni sulle influenze greche nella sintassi paleoslava: la relativa, “Annali della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Macerata”, 13 (1980), pp. 253-259. 3)A proposito di alcune voci gergali e dialettali dell’area italiana per "taci!" e simili, in: Romania et Slavia Adriatica-Festschrift für Zarko Muljacic, Hamburg, Buske 1987, pp. 193-201. 4)Ancora sull’origine slava di alcune voci dell’area italiana per “taci!”, “Europa Orientalis”, 10 (1991), pp. 443-454. 5)Il Paterik alfabetico-anonimo in traduzione antico-slava, I, Parte alfabetica - Edizione del testo slavo e dell’originale greco, Roma 1996.