VALLINO Fabienne

Professore Ordinario 
Settore scientifico disciplinare di riferimento  (M-GGR/02)
Ateneo Università degli Studi della TUSCIA 
Struttura di afferenza Dipartimento di DISTU - Dipartimento di Studi linguistico-letterari, storico-filosofici e giuridici 

Orari di ricevimento

IL NOME DELLA DOCENTE E': Fabienne (detta Charlotte) Orazie Vallino AVVISO: Ricevimento degli Studenti.
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Curriculum

Fabienne (detta Charlotte) Orazie Vallino Firma anche come: F. Charlotte Vallino oppure Fabienne Charlotte Vallino. Acronimo FChOV. Non suole firmare come Fabienne Vallino CURRICULUM Professore di Prima Fascia di Geografia Economico-Politica dall'anno 2001 (ex sett. s.-d. M06B, poi M-GGR/02). Professore Associato di Geografia dall'anno 2007. Dipendente dell'allora Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, carriera direttiva, dal 1981 al 1987. Borsa di ricerca presso l'allora Istituto di Geografia Umana dell'Università degli Studi di Milano “La Statale”, diretto dal Professor Giacomo Corna Pellegrini(1980 / 1981). È membro della Società Geografica Italiana (Roma) e della Société de Géographie (Paris). CARRIERA e ATTIVITÀ PRESSO L'UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELLA TUSCIA - In qualità di professore di Prima Fascia è in servizio dal Primo Novembre 2002. Ha operato presso i Dipartimenti Disucom, Dafne e Distu. Presso quest'ultimo, dal 2011, tiene corsi di Geografia Politica ed Economica, Politica per la salvaguardia di Natura e Ambiente (Politica per l'Ambiente), nei quali dedica particolare attenzione alle questioni di Geopolitica. - Ha fatto parte del Comitato Ordinatore della nascente Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne (1984 - 1986). - Ha insegnato presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne in qualità di Professore a Contratto (1985 - 1987). - In qualità di professore Associato è stata in servizio dal 10 Dicembre 1987 al 2002. - È stata docente presso la Scuola Sottufficiali dell'Esercito Italiano (Viterbo), Corso Interfacoltà in Scienze Organizzative e Gestionali istituito in collaborazione con l'Università degli Studi della Tuscia (1999-2003). PRINCIPALI AREE DI RICERCA Già dalla seconda metà della decade 1970 ha iniziato a lavorare sul dilagante degrado di natura e ambiente provocato dall'uomo, specialmente sulle cause e conseguenze dei processi di desertificazione, una questione che allora non era stata ancora sistematicamente investigata dalla ricerca universitaria. Il suo principale campo d'indagine era il Vicino e Medio Oriente (a cominciare da sue ricerche effettuate in Turchia meridionale e Siria settentrionale nel 1976-1977), una regione destinata a rimanere uno dei suoi grandi interessi ed alla quale si sarebbe dedicata esaminando anche i collegamenti tra condizioni ecologico-ambientali, situazioni geopolitiche, ongoing conflicts, diritti umani. Rispetto a questi ultimi, il concetto centrale che ha guidato il suo lavoro è che deterioramento degli ecosistemi, devastazione degli habitat naturali, impoverimento e perdita della biodiversità, inquinamento dell'ambiente costituiscono la massima loro violazione. Le sue ricerche, a carattere multidisciplinare, hanno riguardato territori inclusi nella Mezzaluna Fertile (odierni Siria, Libano, Palestina - West Bank, Iraq), così come l'Afghanistan e talune zone della Tunisia. Un'altra area di ricerca su cui si è concentrata, almeno dalla metà della decade 1980, è quella della nascita ed evoluzione dei principi di salvaguardia della natura, conservazione dell’ambiente, difesa e diritti degli animali, protezione della biodiversità, come pure dei movimenti che hanno diffuso tali principi nel mondo - compresi quelli di eco-justice ed environmental justice - nonché stimolato azioni e politiche su scala mondiale. Il suo ultimo studio, in questo ambito, ha riguardato il dottor Albert Schweitzer (1875-1965). Parallelamente, ha lavorato a lungo sul contributo del pensiero geografico - sul contributo di idee e teorie sorte nel milieu geografico internazionale - nello sviluppo di quei principi e movimenti, oltre che delle prime pionieristiche concezioni ecologiche. Sue ricerche hanno riguardato, ad esempio, Alexander von Humboldt (1769-1859), George Perkins Marsh (1801-1882), Thomas Cole (1801-1848) e Frederic Edwin Church (1826-1900) con gli artisti della Hudson River School. Infine, la sua ricerca ha incluso, sin dalla fine degli anni 1990, un'ulteriore area d'indagine multidisciplinare, incentrata su una parte del patrimonio culturale italiano ed europeo di essenziale valore: gli Archivi storici prodotti da famiglie e casate nel corso di generazioni e sovente di diversi secoli. In particolare, suo scopo è stato esplorare il quadro geografico e lo scenario geopolitico che, attraverso di essi, è possibile ricostruire, per poi seguirne i cambiamenti nel tempo. Accanto a ciò, suo altro scopo è stato quello di mettere in luce l'esistenza, nei secoli passati, di valide pratiche di preservazione dell'ambiente naturale (soprattutto del suolo, delle piante, delle acque di superficie).