CARDARELLI Francesco maria

Docente in convenzione ente 
Settore scientifico disciplinare di riferimento  (M-STO/09)
Ateneo Università degli Studi della TUSCIA 
Struttura di afferenza Dipartimento di DISUCOM - Dipartimento di Scienze Umanistiche, della Comunicazione e del Turismo 

Orari di ricevimento

Si ricevono gli studenti previo appuntamento: per fissare un incontro o per avere chiarimenti sul corso e sull'esame, occorre contattare il docente, preferibilmente per telefono (3356581664), oppure tramite la posta elettronica (fm.cardarelli@unitus.it) indicando il proprio recapito telefonico.

Curriculum

Francesco M. Cardarelli è uno studioso di storia specializzato in paleografia, diplomatica e archivistica. Attualmente (2020) è Primo Ricercatore dell’Istituto di Studi sul Mediterraneo (ISMed) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). Dal 2013-2014 insegna Storia della scrittura e Paleografia presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche, della Comunicazione e del Turismo (DISUCOM) dell’Università degli Studi della Tuscia (Viterbo). Ha studiato Filosofia presso la Scuola Normale Superiore di Pisa con Eugenio Garin e Remo Bodei e si è laureato con una tesi in Storia della filosofia, sull’avicennismo nel pensiero del Medioevo e nel Rinascimento. In seguito si è specializzato presso la Scuola Vaticana di Paleografia, Diplomatica e Archivistica con Sergio Pagano e Alessandro Pratesi. Dopo essersi dedicato a lungo alla divulgazione culturale e scientifica e al giornalismo – alla radio, in quotidiani, settimanali e mensili e al Ministero dell’Università e della Ricerca –, nei primi anni Duemila ha iniziato a svolgere attività di ricerca per l’Istituto Nazionale della Montagna (IMONT): in particolare, ha coordinato il progetto «Codice Forestale Camaldolese», che ha realizzato il censimento dei fondi camaldolesi conservati negli Archivi di Stato italiani e ha compiuto una descrizione organica e completa dell’Archivio dell’Eremo e Monastero di Camaldoli. Ha curato – insieme a Miriana Di Angelo Antonio e a Margherita Martelli – la mostra «Immagini della montagna italiana. Marchi di fabbrica, libri e carte geografiche tra il 1869 e il 1930», scaturita da una ricerca sui circa 30 mila marchi di fabbrica conservati presso l’Archivio Centrale dello Stato, nell’ambito di un censimento delle fonti e dei fondi documentari che riguardano la storia della montagna nel nostro Paese. A lungo, poi, è stato impegnato nel progetto di ricerca «Lessico della Montagna Italiana», che ha coordinato con Attilio Celant, Antonio Ciaschi e Riccardo Gualdo. Ha collaborato per diversi anni con l’Archivio Segreto Vaticano a un progetto di ricerca – promosso e finanziato dalla Commissione Europea – per il reperimento e l’edizione diplomatica dei documenti pontifici riguardanti l’istituzione e il riconoscimento pontificio delle università europee. Per il CNR ha curato – insieme a Maurizio Gentilini, responsabile degli Archivi del CNR – il progetto di ricerca «Gli archivi e la montagna», dedicato alla ricognizione e alla valorizzazione del patrimonio archivistico e documentario delle maggiori istituzioni italiane interessate alla montagna. Negli ultimi anni si è dedicato a un lavoro di esplorazione tra i fondi del Consiglio Nazionale delle Ricerche conservati dall’Archivio Centrale dello Stato per una ricerca sulle origini e i primi venti anni di storia del principale ente di ricerca italiano. Partecipa alle linee di ricerca, attivate dal Dipartimento di Scienze Umanistiche, della Comunicazione e del Turismo dell’Università della Tuscia, «Viaggi, incontri e memoria nell’Europa centrale e mediterranea» e «I mutevoli volti del potere». È membro del Comitato editoriale della rivista «Latinitas» della Pontificia Accademia di Latinità, del Comitato scientifico del «Semestrale di Studi e Ricerche di Geografia» dell’Università di Roma «La Sapienza», del Comitato scientifico della rivista «OS/Opificio della storia» della Rete di storici per i paesaggi della produzione - RESpro. È autore di diverse pubblicazioni nell’ambito dei suoi molteplici interessi di studio: la storia della cultura e delle idee, l’analisi e l’edizione delle fonti scritte, gli archivi e le biblioteche, la storia della montagna e la valorizzazione del suo patrimonio culturale, la lessicografia, la storia delle istituzioni scientifiche.